lunedì 31 luglio 2017

Mommy

Ci sono certi film capaci di entrarti dentro con poche e semplici scene.
Xavier Dolan non è certo un regista che è uscito subito nei cinema italiani, per uscire al cinema e, avere una grossa distribuzione delle sue pellicole, c'è voluto il gran premio della giuria a Cannes tre anni fa, con questo Mommy.
Non mi vergogno a dire che questo film è una bomba letteralmente.
Dolan, non deve avere un buon rapporto con la figura materna, sin dal suo esordio con il bellissimo e spreggiudicato I Killed My Mother, dove già dimostrava il suo incredibile talento.

venerdì 28 luglio 2017

Fringe Stagione 4

Ok ci siamo, con un giorno di ritardo ma poco importa, quello che maggiormente interessa è che se ne parli di questa serie tv.
ATTENZIONE: SPOILER ALERT - se non avete ancora visto la quarta stagione non leggete, se volete leggere a vostro rischio e pericolo vi avviso.
Nella quarta stagione c'è una spaccatura nel rapporto tra Peter e suo padre, come abbiamo visto nel finale della terza stagione i due universi, hanno per così dire preso una tregua, ma i piani di Walternativo sono ben altro che pacifici.
Scopriamo qualcosa di più sugli osservatori, non certamente tutto, e sicuramente qualcosa in più la scopriremo nella imminentissima quinta stagione, che vedrò tra pochissimi giorni, ormai siamo agli sgoccioli.
Quello che so è che in questa quarta stagione Olivia è divisa dall'ostilità tra Peter e Walter Bishop; ostilità che si è creata non appena Peter ha scoperto la verità sul suo passato e su quello che ha fatto suo padre.
Ma c'è una cosa, Walter comincia  a dimenticare la sua vita, il motivo di ciò è che gli hanno tolto un pezzo del cervello, ma alcuni ricordi cominciano a venire fuori, ricordi sfocati che hanno Peter come protagonista.
A proposito, dov'è Peter? Si trova nell'altro universo, e cerca di ricostruire il suo passato, ma gli osservatori cercano di costringere settembre uno di loro a rimettere tutto a posto, prima che sia troppo tardi: ci riusciranno?
La realtà come viene conosciuta non doveva essere in questo modo, ma diversa, e c'è anche chi cospira per distruggere i due universi, nonostante la tregua cominciata alla fine della terza stagione.
Chi c'è dietro tutto?
Devo dire che questa quarta stagione ha soddisfatto le mie aspettative, ha certamente dato alcune risposte ma non tutte, perchè ovviamente non è l'ultima stagione.
Sono sicura che a brevissimo scopriremo tutti gli altarini, quello che so di certo, è che Fringe si rivela una serie tv con le contropalle, forse non tocca i vertici del capolavoro, ma poco ci manca.
Per me che amo le serie fantastiche, di fantascienza, e horror Fringe è stata una vera e propria manna dal cielo, sia per alcune tematiche a me particolarmente care - si veda il rapporto tra Peter e suo padre Walter Bishop - sia per le indagini della scienza di confine, che ricordano vagamente un altro telefilm a me molto caro: X-Files.
Non a caso questa serie è stata paragonata alla creatura di Chris Carter, che alcuni hanno definito addirittura l'x-files del nuovo millennio.
La vera sorpresa di questa quarta stagione è nel finale, apertissimo, non vi dico nulla per non rovinarvi la sorpresa, ma vi assicuro che con questa quarta stagione avrete una vera miriade di sorprese.
Che altro dire? Guardatevela.
Ora sono veramente pronta per il gran finale, a giorni vedrò finalmente la quinta stagione.


giovedì 27 luglio 2017

War Machine

Senza tanti giri di parole, ormai Netflix è una realtà, forse una nuova frontiera per fare cinema? Sinceramente parlando a me la cosa non dispiace, anche se certamente la sala cinematografica ben curata resta il luogo per eccellenza di ogni cinefilo che si rispetti.
Tuttavia non possiamo rinnegare la realtà e il cambio dei tempi che si profila all'orizzonte.
Non è il primo film prodotto da Netflix che vedo, sinceramente parlando prima di questo ne ho visto uno con Ellen Page, che si chiamava Tallulah, che spero di recensire al più presto possibile.
Ma stasera parlo di un altro film targato Netflix, si tratta di War Machine.

mercoledì 26 luglio 2017

Fringe - Stagioni 1-2-3


ATTENZIONE - La recensione potrebbe contenere spoiler.
Prima di completare la visione con l'ultima stagione, è giusto recensire anche le prime tre stagioni di Fringe, una serie alla quale sono molto affezionata, sin da quando decisi di vedere la prima stagione tanto per curiosità.
 Fringe è sbarcato a casa Lynch, così per caso, e da allora tra alti e bassi, è sempre stato presente nella lista di serie tv che seguo e che prediligo.
Ovviamente io faccio - tranne per la terza stagione di twin peaks, ma questa è un altra storia - il binge watching, appena la stagione è disponibile in italiano, me la guardo tutta d'un fiato, e così è stato per Fringe.
In molti l'hanno paragonato a X-Files,  e devo dire che in molte cose sono simili, ma sinceramente parlando, in alcuni casi sono anche agli antipodi.
Universi alternativi, scienza di confine, questi sono i temi tratti da Fringe, che è e rimane una serie sci-fi, tra le migliori del nuovo millennio, d'altronde al timone c'è JJ Abrams, il creatore di Lost, e ho detto quello che dovevo dire.
La prima stagione si occupa del disastro aereo e della sparizione del fidanzato di Olivia, facciamo la conoscienza di Walter Bishop - personaggio che adoro, e che sarà il pilastro della serie - un uomo che in passato ha dovuto compiere una scelta difficile, che non vi anticipo se ancora non avete visto questa serie tv.
La serie principalmente vede la sua fuori uscita dall'ospedale psichiatrico grazie al figlio Peter, l'unica persona in grado di capirlo e che non lo sopporta perchè è stato un pessimo padre.
Tutto si concentra sullo scoprire e smascherare tassello dopo tassello, lo schema, scopriremo che Olivia da bambina ha fatto da cavia per alcuni esperimenti del dottor Bishop, e che ha alcune facoltà sensoriali, per questo da piccola l'hanno studiata.
La serie è costruita come una trama poliziesca che riprende vie alternative che toccano la fantascienza la seconda stagione è molto più lunga, e descrive l'inesorabile scoperta di un universo alternativo, tramite le scoperte del dottor Bishop.
Bishop è uno scienziato, che è stato rinchiuso in un ospedale psichiatrico per un incidente causato durante un esperimento che faceva per il governo.
Bishop svolgeva esperimenti che riguardavano, il teletrasporto, la proiezione astrale, la mutazione genetica, la resurrezione, e lo studio legato a fenomeni paranormali, tutti collegati con la scienza di confine.
Anche i casi che la divisione dell'fbi segue sono legati a questo branco della scienza, e così ci troviamo tassello dopo tassello a diversi casi che non si possono spiegare con semplici parole, e che sono tutti strettamente legati alla scienza di confine.
Poi c'è anche il personaggio di Nina Sharp, che fa da collante tra Bishop e i suoi esperimenti con William Bell, che ora si trova in un universo alternativo.
La terza stagione viaggia attraverso questo universo, e se la storia d'amore tra Olivia e Peter era il punto cardine della seconda stagione, nella terza stagione si evolve, grazie ad una Olivia alternativa, che conoscerete appunto meglio.
La vera Olivia si troverà però intrappolata nell'universo alternativo, e deve fare di tutto per tornare nel suo mondo prima che sia troppo tardi, e qui scoprirà anche numerose realtà che non immaginava, come un alternativo Walter Bishop disposto a tutto per eliminare il mondo reale, grazie ad una macchina che può azionare soltanto Peter.
Riusciranno i nostri amici a sventare il piano di Walternativo e salvare il loro mondo?
Su questo e altri ancora si basa la terza stagione.
Spero di recensire domani anche la quarta così sono pronta per il gran finale, ovviamente non voglio spoiler sulla fine, perchè me lo voglio godere puntata dopo puntata fino alla rivelazione finale.
Come faccio sempre dopotutto.
Aggiornamento, le amiche Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia mi consigliano di tenere più in considerazione il personaggio di Peter Bishop, che non è soltanto il fidanzato di Olivia, ma uno dei personaggi fondamentali della serie, infatti fin dalla prima stagione appare chiaro che Walter non potrebbe fare nulla senza Peter, e che soprattutto nella terza stagione - spero di non sbagliarmi, in ogni caso accetto qualche consiglio a riguardo - lo stesso Peter presenta diverse sfaccettature che sono al centro del rapporto padre/figlio, del loro difficile rapporto, e del segreto che li unisce. Segreto che come ho detto in  precedenza quando verrà svelato rischia di dividerli per sempre.
Peter sparirà quando verrà a saperlo e tornerà a casa. Il rapporto con il padre si trova a questo punto decisamente compromesso, e anche il rapporto con Olivia andrà in crisi perchè lui si è avvicinato alla sua versione alternativa.
Insomma avete capito in Fringe c'è questo e molto di più, per questo ve la consiglio.
Per me è un cult, c'è poco da fare.



martedì 25 luglio 2017

Villaggio Globale - Il segreto del bosco Vecchio

Premessa: Non sono mai stata una fan di Paolo Villaggio, però ho apprezzato diverse sue interpretazioni, la prima, nel geniale film del grande Fellini La Voce della Luna, e il secondo con questo film di Ermanno Olmi.

lunedì 17 luglio 2017

Addio a Martin Landau

E dopo la notizia della dipartita di quello che è forse, uno dei più grandi registi horror della storia del cinema, ecco che anche un altro grande ci lascia, questa volta è un attore che ho ammirato tantissimo nel capolavoro di Tim Burton Ed Wood, dove interpretava Bela Lugosi, ruolo che gli ha fatto vincere un oscar...
Forse è il caso di conoscerlo un po' meglio, anche se materialmente non è più con noi.
Che dire, non ci sono parole...vi lascio con la sua interpretazione nel film di Tim Burton.






Ciao George








Ieri sera mentre aspettando la nuova puntata di Twin Peaks, guardavo Revenge, ho avuto grazie a Lucia Patrizi, amica di Facebook, la bruttissima notizia della morte di uno dei registi che ho scoperto in anni recenti, e che ho adorato fin da subito. George Andrew Romero.
Non ho parole per descrivere la tristezza che ho provato.
Quando decisi di avvicinarmi al suo cinema, mi piacque subito questo simpatico signore con gli occhiali che in una foto famosa sorrideva in maniera bonaria; ma è comunque il suo cinema che mi ha colpita maggiormente.
Impossibile restare non colpiti da un capolavoro come Dawn of the Dead, che considero il suo miglior film in assoluto, e che merita di stare al primo posto insieme a Shining, nella mia speciale classifica horror.
Ringrazio comunque Lucia per aver recensito dall'amico Robydick alcuni suoi film, che mi hanno fatto venire la curiosità.
Un altro grande genio della settima arte ci lascia...
Ciao George Grazie di tutto.

GEORGE ANDREW ROMERO
(1940-2017)

 

venerdì 14 luglio 2017

Sorpresa, Arwen su Youtube

Ebbene si, anche io ho ceduto al fascino di fare video su Youtube, e in questa torrida estate, in cui mi viene difficilissimo scrivere, ho provato a fare dei video, il risultato mi è piaciuto, scusate sono fatti in modo casereccio ma bene o male sono troppo simpatici, ho avuto il coraggio di gettarmi a capofitto, e il risultato è questo.
Ho commentato sia A Venezia un Dicembre Rosso Shocking di Nicolas Roeg, nei primi due video che ho pubblicato, sia l'ultimo film visto Track 29 sempre di Roeg.
Non prendetemi in giro mi raccomando perchè ci tengo.
Scusate anche la chewing gum dei primi due video xD.
Comunque ve li posto qui, e spero vi divertiate a guardarli.
ENJOY IT.








domenica 9 luglio 2017

Pride and Prejudice and Zombies

Film che non deve essere preso troppo sul serio.
Se cercate la ricercatezza, e il rispetto letterale dell'opera di Jane Austen allora statene alla larga, se cercate una supercazzola che si avvicina per divertimento e ironia all'horror ma senza toccarlo del tutto allora Pride and Prejudice and Zombies è il film che fa per voi.
Senza contare il divertito omaggio a Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen che ne fa un film particolarmente intrigante.

sabato 8 luglio 2017

True Blood Stagione 7

Credo che non ci voglia poi molto a capire cosa penso del finale di True Blood.
Serie che, ho seguito fino alla fine con un certo affetto, sia per la storia trasgressiva, sia per la venatura horror che ne facevano un prodotto intrigante che, senza dubbio lasciava intendere ben più di una semplice serie tv.
Fino alla quinta stagione bene o male questa serie tv era diventata una garanzia a casa Lynch, che certamente non potevo assolutamente perdermi, ormai ero una fan.
Però, a ben esser sinceri, io credo che fino alla quarta stagione si può dire che si difende bene, poi il nulla, il suo potenziale dark, horror e fantastico veniva buttato via, che da cult è diventato addirittura scult, un prodotto mainstream per accaparrarsi la simpatia di tutti quanti.
Quindi non è un prodotto per pochi eletti come lo era all'inizio; e aggiungerei peccato.
E l'ultima stagione ho aspettato tre anni per vederla, sia per mancanza di tempo, poi perchè visto le ultime due stagioni non all'altezza delle precedenti, aveva perso l'appeal, e quindi mi sono concentrata su altro.
Questa estate ho voluto vedermela per recuperarla e finirla, d'altronde è giusto terminare ciò che si è cominciato: nonostante sia questa ultima stagione ciò che di più patetico ci si possa aspettare, e un po' non mi aspettavo poi tanto.
L'hype non era certamente alle stelle, ma comunque ho voluto vederla lo stesso, quindi gli ho dato una chance.
Come mi aspettavo, non è certo una stagione memorabile, forse tutti gli episodi, sono i più brutti della stessa serie, per parlare dei migliori episodi io mi concentrerei tra le prime tre stagioni, tanto per fare un esempio.
E il finale  poi...lasciamo stare va.
E' un bene che sia finita True Blood, anche se mi aspettavo un finale decisamente migliore, perchè certamente se lo meritava.
Questa settima stagione è stata fatta solo per contratto, non c'era più la freschezza e l'intrigo dark delle prime stagioni.
True Blood resta una serie da vedere assolutamente, soprattutto le prime quattro stagioni, anche se io ci aggiungo la quinta perchè nonostante tutto gli voglio bene, poi lasciate perdere, non la continuate, però vi avviso che vi affezionerete ai personaggi come è successo a me, e poi volete senza dubbio capire come finisce.
E resterete decisamente con l'amaro in bocca.
Per ora è tutto.


Breaking Bad Stagione 2

Si lo so, sono latitante e me ne rammarico, ma con questo caldo mi è assolutamente difficile scrivere recensioni, dato che da me in sicilia ci sono 30° per ora.
Cerco di tornare nel blog per poter recensire la seconda spettacolare stagione di Breaking Bad, che non solo è intrigantissima, ma supera addirittura la prima stagione in quanto a qualità.
Vince Gillian è uno con le palle, c'è poco da fare, e Walter White è ormai diventato uno dei characters a cui mi sono molto affezionata, spero di vedere molto presto la terza stagione per potervene parlare qui alla fabbrica.
Allora la seconda stagione è più lunga della prima, ci sono 13 episodi, e questo fa presagire qualcosa che potrebbe essere allo stesso tempo una buona idea oppure una cavolata assurda.
Ora voi mi chiederete, la seconda stagione vale la pena vederla?
Decisamente si, ve la consiglio con tutto il cuore, questa seconda stagione è ancora più drammatica della prima, e anche la più intricata.
Rispetto alla prima stagione però si è voluto puntare dritto all'empatia, cosa rara di questi tempi specialmente con i proseguimenti, che non sempre riescono.
Cosa differente con Breaking Bad, che sembra proseguire un discorso tutto suo, su una strada difficile, che certamente altri avrebbero toppato.
Questo non succede con questa serie tv, che è ormai entrata nel cuore a casa Lynch, e sapete che dire questa cosa è assai difficile per qualsiasi prodotto scelgo di vedere.
Breaking Bad è diversa.
In base a un certo punto di vista, che può sembrare patetico solo a chi è senza cuore, ma sfido chiunque a non immedesimarsi davanti a un personaggio coi controcaxxi come Walter White, che, non sarà mai uno stinco di santo, ma è un essere umano, con i suoi grandi problemi, un figlio con problemi di paralisi cerebrale, che adora il padre e cerca di aiutarlo per la sua lotta al cancro; non sapendo ovviamente il suo segreto: ovvero che produce e spaccia metaanfetamina.
Qui Walter diventa papà, per la seconda volta e deve combattere sempre con gli spacciatori per poter vendere la sua roba, gli scontri con Jesse non mancano nemmeno in questa seconda stagione, dove sin dall'inizio dovranno fare i conti con uno spacciatore pericolosissimo che ha il grilletto facile. Vedere l'inizio per capirlo.
Insomma, avete capito che adoro questa serie tv no?
La seconda stagione è ancora più coinvolgente della prima e anche molto più toccante.
Non si può non volere bene a Walter e alla sua famiglia, io gli voglio bene, anche con tutti i suoi difetti, resta un padre esemplare e un personaggio incasinatissimo, insomma Walter è uno di noi.
Nonostante tutto, cerca sempre di dare il meglio di se, anche se per farlo usa metodi al quanto discutibili.
Ma è un essere umano, e solo per questo va accettato così com'è.
Ci sono scene molto toccanti che colpiscono per la loro intensità.
In conclusione, la scrittura e la regia sono eccellenti, bello anche il personaggio della vicina di Jesse, che poi sul finire scopriremo che le succederà.
Ovviamente non vi anticipo nulla, per non rovinarvi la sorpresa se ancora non l'avete visto.
Da vedere Assolutissimamente.



lunedì 3 luglio 2017

Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse

Di solito non guardo mai i film cosidetti per famiglie, mi sembrano piuttosto sdolcinati, lacrimevoli e buonisti.
Questa volta invece ho cambiato idea: complice quel bellissimo blog del cinefilo più ganzo della blogosfera, il mitico, il solo e unico Ford, che sinceramente parlando, certe volte fa uscire dal suo cappello delle vere chicche.

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