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Marie Antoinette

                                                            Riguarda & Recensisci

E anche stasera c'è la rubrica Riguarda & Recensisci, che ripesca i film visti in precedenza e non ancora recensiti alla fabbrica, e oggi abbiamo l'unico film di Sofia Coppola che mancava di essere recensito della sua filmografia.
Marie Antoinette

Sofia Coppola sceglie di realizzare un opera pop che parli della regina Marie Antoinette, con un film che alla sua uscita ha spiazzato un po' tutti quanti.
E' innegabile l'abilità registica di Sofia Coppola, che riesce a catapultare la storia di due adolescenti, che per caso o per azzardo si ritrovano a fare i regnanti, senza avere la maturità giusta per poter guidare una nazione.
Il film ricostruisce l'arrivo di Maria Antonietta in Francia, dove dovrà rinunciare a tutto ciò che le appartiene, persino il suo cane, a soli 14 anni, diviene sposa con un matrimonio in bianco che si portrae per parecchi anni, fino all'arrivo di suo fratello che cerca di sistemare le cose.
In tutto questo frangente, una ragazzina come Maria Antonietta si trova dentro una prigione dorata, incapace di capire ciò che deve fare, e qual'è il suo ruolo di moglie, sommersa da una responsablità troppo grande per lei, che alla sua età dovrebbe vivere come vivono i ragazzini.
E lei cerca di fuoriuscire dal grigiore della sua vita matrimoniale, scialacquando parecchi soldi in divertimenti e frivolezze di ogni tipo, intanto sua madre le scrive constantemente per essere informata degli avvenimenti in camera da letto.
Come ho detto prima sarà il fratello a convincere l'ormai re, di svolgere i suoi doveri coniugali.
Ma la regina dovrà scontrarsi con l'ostilità dei francesi, ed essere gentile persino con la favorita del re.
Sofia Coppola cerca di descrivere Maria Antonietta come se fosse una ragazzina a cui hanno dato parecchie responsabilità per la sua età.
Una ragazzina che si trova prigioniera di un matrimonio politico, senza amore, organizzato dalla madre per cucire un alleanza con la francia, alleanza che vedrà a compimento quando la coppia reale genera l'erede al trono.
Roba non facile per una ragazzina che sfoga la sua frustrazione in feste e frivolezze, risultato il popolo comincia a morire di fame e si avrà la rivoluzione.
La Coppola non ci fa vedere il popolo inferocito, si limita solo a raccontare la storia di Maria Antonietta dall'ascesa alla caduta, costruendo un film postmoderno coaudiuvato da una colonna sonora di brani anni ottanta che si sposano benissimo con l'ambientazione settecentesca.
Una pellicola davvero riuscita, nonostante quello che dicono gli altri.
Mi è piaciuto.
Voto: 7

  





Commenti

  1. Senza dubbio originale, ma quello che funziona è lei, la Dunst, davvero perfetta nel ruolo ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero anche Schwartzman nel ruolo di Luigi XVI convince molto ^_^

      Elimina

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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