mercoledì 5 aprile 2017

Moonlight

Sorpresa, sono qui anche ora, oggi tocca anche a Moonlight venire recensito, e così lo faccio.
Film un po' criptico, ma capace di andare a fondo nella storia; Barry Jenkins, affronta una storia difficile e complessa, cercando sempre di essere realistico.
A qualcuno può risultare pesante, io ci ho visto anche una descrizione sofferta di una vita, quella di Chiron, un ragazzo gay di colore, che vive in uno dei quartieri più violenti di Miami.
Film tratto dall'opera teatrale In Moonlight Black Boys Look Blue di Tarell Alvin.

Una vita difficile direste voi, è vero, non è facile per un ragazzo gay, che ha una madre alcoolizzata e drogata vivere in uno dei quartieri poveri e malfamati di Miami.
L'autore della pellicola si concentra sui personaggi, narrando la loro vita difficile cercando allo stesso tempo di carpire le emozioni dello spettatore, cosa rara di questi tempi.


Il film è uno sguardo lucido e disperato su una personalità, che deve mentire a tutti riguardo cos'è realmente, cercando allo stesso tempo di costruirsi un immagine di maschio etero forte, per non soccombere alla vita dura e difficile del quartiere della sua città.
Ma come tutti quanti nella vita gli capita di innamorarsi, ed è solo in quel momento che esce fuori il vero Chiron, che si apre finalmente all'unica persona capace di amarlo e apprezzarlo per quello che è.
Ma la vita del quartiere è quella che è, è inutile girarci intorno. Chiron stesso mette da parte i suoi sogni per diventare uno spacciatore e si adegua ad una realtà che non gli appartiene.
Il film è talmente toccante e profondo che rasenta la poesia, è molto difficile fare film del genere capaci anche di far riflettere lo spettatore sulla vita, sulle condizioni delle persone di colore, sugli emarginati, che devono indossare una maschera agli occhi del mondo per continuare a vivere una realtà che non gli appartiene.
Ed è proprio questa la tematica di un film capace anche di affondare il coltello sull'emarginazione e il dolore, bellissima la scena iniziale con quello spacciatore che lo prende nella sua ala per allontanarlo dalla madre strafatta di crack.
Un opera cinematografica che ha raccolto parecchi premi e non di meno anche tre premi oscar, nell'anno in cui Trump è diventato presidente degli stati uniti.
Una scelta politica? Forse, ma almeno non è il solito film tradizionalista premiato dall'academy.
Alla fin fine si notano dei rimandi e citazioni persino a i 400 colpi di Truffaut, soprattutto nella scena finale.
Un grande film deve avere oltre un anima anche dei contenuti capaci di far riflettere gli spettatori, di trasportarli in una realtà complessa ma capace di fargli capire il mondo dove i protagonisti vivono la loro storia.
E Moonlight è senza dubbio un grande film, anche se non tocca il capolavoro poco importa, la tristezza negli occhi di Chiron bambino, è una delle cose più belle apparse al cinema di quest'anno, e scusate se è poco.
In conclusione, un film indimenticabile, capace di trasmettere allo spettatore tutto il dolore del protagonista, e soprattutto la sua rassegnazione a vivere in un mondo che non gli appartiene.
Voto: 8 e 1/2





 

2 commenti:

  1. E' un film che comincia lento e fatica a conquistare il cuore dello spettatore ma poi non te lo togli più dalla testa. Felicissima che si sia portato a casa l'Oscar :)

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    1. vero, è un film che appena cominci ti resta impresso nella memoria, farà sicuramente storia ;)

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Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

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