giovedì 21 settembre 2017

La Torre Nera

Ok, tagliamo la testa al toro: dico subito che non ho mai letto i romanzi da cui questo film è tratto.
Riconosco però che dalla trama potrebbe essere qualcosa di grandioso, spero di recuperare almeno i romanzi di King così da leggere per intero la storia da cui questo film è tratto.
Per questa sera però mi concentro sul film in questione.

mercoledì 20 settembre 2017

Vota il sondaggio sul ciclo horror stories della fabbrica dei sogni

Votate votate e ancora votate per il nuovo ciclo delle fabbrica dei sogni, vi piace? Non vi piace? Fatemi sapere il vostro parere, perchè da qui fino al 19 dicembre recensirò parecchi film horror, a volte persino due o tre.
Vediamo in quanti saranno daccordo con questa nuova rubrichetta della fabbrica e le altre nate quest'anno? Arriveranno da questo sabato, con il cinema d'exploitation e venerdì torna il mio amatissimo Tim Burton con il completamento della sua filmografia, con la rubrica Riguarda & Recensisci, vi sembra poco? Assolutamente no, perchè ben presto nasceranno altre rubriche e altre novità allettanti...allora bando alle ciance, fatemi sapere che ne pensate del Ciclo Horror Stories ok?
Un abbraccio a tutti.

GLEE Stagione 5

Mentre ho appena cominciato la visione dell'ultima stagione, recensisco la quinta stagione.
Nel bene e nel male, con tutti i suoi pregi e difetti, Glee a casa Lynch è stata una serie al quale ho voluto un gran bene, quindi anche se questa stagione non si può dire riuscitissima del tutto, è entrata di diritto nei cult delle serie tv che seguo e che in un modo o nell'altro mi è entrata nel cuore.
Potete dirgli quello che volete, che ha perso il suo charme delle prime stagioni, e questo lo credo anch'io, senza Finn e soprattutto senza più Glee club l'attenzione si concentra di più su New York e la carriera di Rachel come attrice del musical teatrale Fanny Girl.
Stagione un po' troppo zuccherosa lo devo ammettere, si finisce anche per annoiarsi un po' peccato, perchè se nelle prime stagioni a fare da forza trainante di questa serie erano i duelli tra Shuster e Sue Sylvester, in questa stagione l'agguerrita Coach dei cheerios diventa preside e cambia un po' tante cose, prima tra tutte chiude il Glee Club.
Non servirà a niente la lotta dei giovani ex allievi del liceo McGinley di Lima Ohio, per permettere al professore di continuare con le nuove direzioni il suo Glee Club.
E c'è anche la morte di Finn Hudson, uno dei miei personaggi preferiti, scelta dovuta per la morte dell'attore che lo interpretava, protagonista della migliore puntata dello show di sempre.
In poche parole, una stagione un po' nostalgica che vede i nostri protagonisti alle prese con i cambiamenti della loro vita, l'inizio delle loro carriere artistiche, i problemi di cuore e via dicendo.
Una stagione però che nonostante tutto poteva essere migliore, ma comunque sia se vi sapete accontentare e se vi affezionate ai personaggi come è accaduto a me, non vi deluderà di sicuro.
Per me resta una stagione sottotono, anche perchè senza Glee Club almeno secondo me non c'è divertimento, nonostante i moltissimi momenti musical di questa serie tv.
Nonostante i difetti, per me resta un cult, c'è poco da fare.


Atomica Bionda

In tanti anni di visioni cinematografiche, ho visto praticamente di tutto e di più, e vi parlo della mia esperienza cinefila che si aggira intorno agli ormai trenta e passa anni dato che ho cominciato a guardare film si può dire da bambina.
Naturalmente per me la visione di un film implica un esperienza di vita che si aggiunge ai poco più di quattromila film visionati, e non sono pochi eh?
Comunquesia anche io ho visto l'ultimo film con Charlize Theron, che in questo film è piuttosto cazzuta e il suo personaggio ricorda quello della sposa di Tarantino per la grinta che esprime nel recitare il ruolo.

martedì 19 settembre 2017

Ciclo Horror Stories - AMERICAN HORROR STORY - ROANOKE

Come fare a riprendere una serie tv che stava per toccare il viale del tramonto?
Rinnovandola, completamente.
Qui non ci sono fantasmi, spettri, vampiri assetati di sangue, freaks pazzoidi e via dicendo, qui c'è soltanto la paura di una antica leggenda e un reality show, in cui si racconta come una specie di docufiction, la vita di una coppia che acquista un misterioso castello a Roanoke.
Vi parlo dei cittadini che li minacciano?
Vi parlo della macellaia?
Non voglio spoilerare, vi invito a guardare questa sorprendente sesta stagione, di una delle serie che sono partite un po' in sordina, per cadere nell'abitudine e nei clichè tipici dei film horror, facendola calare ben presto nel viale del tramonto.
Infatti con la quinta stagione precedentemente vista questa estate, la voglia di guardare di nuovo AHS era calata.
E invece no. Ryan Murphy giocando abilmente mescolando fiction e realtà, ci regala una stagione sorprendentemente inquietante, bravissima Katy Bates, che qui dimostra davvero di essere un attrice coi controcaxxi, e guardate che non scherzo.
Altrettanto bravi tutti gli altri attori, ma Katy in questa stagione batte tutti quanti.
Sara Paulson è ormai una presenza fissa della serie, che con ogni stagione e soprattutto questa, risulta essere una attrice fondamentale.
L'unica stagione in cui non mi è piaciuta è stata hotel, per le altre l'ho trovata eccezionale.
E che dire della trama di questa sesta stagione?
Come ho detto prima, Ryan Murphy mescola abilmente le carte, mettendo fiction, docufiction, reality horror, frullandoli assieme, facendo attenzione questa volta a dosare bene gli ingredienti.
Risultato? Un ottima rinascita per una serie che rischiava di finire dimenticata.
Riuscirà cult a percorrere la stessa via?
Lo sapremo l'anno prossimo.
Ma intanto se non avete ancora visto Roanoke, recuperatela, sono sicura che ne rimarrete conquistati come è successo a me.


Ciclo Horror Stories - Hush

Ritorno dopo una settimana esatta dall'ultimo post, si devo essere più presente lo so, cercherò di farlo.
Non potevo assolutamente mancare con l'appuntamento di Horror Stories, che questa settimana sarà doppio dato che recensirò anche AHS Roanoke.
Ma parliamo del film, che senza dubbio è uno dei più bei horror usciti l'anno scorso.

martedì 12 settembre 2017

Ciclo Horror Stories - Raw

Con l'autunno, si riparte con le recensioni e la novità di quest'anno è il ciclo horror stories, del martedì, dove recensirò ogni settimana uno o due film, nei migliori casi anche tre, se ho l'ispirazione giusta.
Raw l'ho visto questa estate, ispirata dalla recensione della bravissima Lucia Patrizi.
Questo è un film francese, che, nonostante il titolo, non è certo gore o splatter, ma è strapieno di inquietudine.

lunedì 11 settembre 2017

On the Milky Road - Sulla via lattea

Sulla fama della Bellucci, e sul fatto che lei, attrice assolutamente priva di talento, è riuscita a oltrepassare i confini italici, è una cosa che ancora non riesco a capire.
Tralasciamo tutto, e concentriamoci sul film di Kusturica, che, chi conosce questi lidi, è uno degli autori di maggior talento viventi della scena mondiale.

E torna anche La Fabbrica dei sogni

Dopo un estate caldissima, che mi ha fatto stare lontana dal blog rieccomi qui insieme a voi. E' stato difficile non continuare il viaggio cinefilo, ma con le temperatore roventi non si scherza.
Il 28 agosto la fabbrica ha compiuto 9 anni, quindi sarà il caso di festeggiare l'evento in modo indimenticabile anche se in ritardo non importa, l'importante è festeggiarlo no?
Come state amici? Io ho finalmente visto twin peaks 3 e presto ne parlerò e naturalmente lo vedrò e rivedrò un infinità di volte, come faccio per tutte le opere del mitico David Lynch.
Comunque sono tornata, e vedrò insieme a voi se è possibile tantissime serie tv, tantissimi film e tanto altro ancora, devo decidere quali modifiche e novità ci saranno alla fabbrica quest'anno per rendere il blog un punto fermo, unico e originale nella blogosfera.
Vi sono mancata? A me siete sinceramente mancati lo devo dire.
Comunque adesso sono tornata.

martedì 22 agosto 2017

Love & Mercy

Continua il recupero dei film non ancora recensiti alla fabbrica, e visti all'inizio di questo meraviglioso anno.
Oggi, recensisco uno dei migliori film biografici usciti proprio in questo decennio.
Sinceramente non so se è il miglior film biografico su un genio musicale, ma è senza dubbio uno dei più interessanti.
Guardare la storia della musica degli anni sessanta, può essere il più grandioso dei viaggi, come anche il più spaventoso.

venerdì 18 agosto 2017

The Russian Woodpecker - Il complotto di Chernobyl

Tempo d'estate, tempo di recuperi di film che ho visto a inizio anno e non ho ancora recensito, lo faccio adesso cominciando da questo interessante documentario che racconta l'ipotesi che l'incidente di Chernobyl a Kiev in Ucraina non sia stato un incidente.

Californication Stagione 4

Poteva mancare la quarta stagione di Californication in visione sullo schermo del mio pc? Assolutamente no.
Serie che ho scoperto grazie a quel mattacchione che stimo come se fosse mio fratello Ford, decisi di cominciare a vederla per curiosità.
Come sapete conoscevo Duchovny per l'agente Mulder, all'inizio choc, lo guardai almeno le prime puntate con gli occhi sgranati, ma poi cominciai ad affezionarmi a Hank Moody, a Charlie Runkle, a Karen, Becca, Marcy e tutti gli amici della combriccola dello scrittore più casinista e cazzaro creato per il piccolo schermo.
Risultato, a casa Lynch è diventata davvero un piccolo cult, al pari di serie tv che adoro come Glee e The Vampire Diaries, ma questa è tutta un altra storia.
Nella quarta stagione il lato comico è più misurato rispetto alle tre precedenti, ma il divertimento è assicurato lo stesso perchè ci sono scene come quelle della scimmia che fanno scompisciare.
Sarà anche esplicita, sarà anche sboccata, ma Californication, ormai è un appuntamento annuale che non mi perdo per nessun motivo al mondo, e quest'anno si raddoppia persino con la quinta stagione che vedrò dopo il giro attuale, ormai manca pochissimo.
Hank e Charlie per me sono i nuovi Gianni e Pinotto del piccolo schermo, li adoro e mi fanno divertire, sarà anche una scelta un po' così, una donna che apprezza uno sciupafemmine? Non sia mai!!! Eppure questa serie è riuscita a piacermi, forse per la sua spiccata sincerità di fondo, perchè diciamolo, senza tanti giri di parole, Hank è tutti noi.
Poi anche io scrivo, e mi è capitato un periodo da pagina bianca.
In questa quarta stagione Hank deve fare i conti con la sua notte brava con Mia, che all'epoca era minorenne e rischia di andare in galera per corruzione di minorenne; ad aiutarlo una avvocatessa - e ti pareva - che si scoperà persino, riuscirà davvero a costruire un rapporto normale o rovinerà di nuovo tutto?
All'inizio vediamo che Karen lo caccia di casa e sua figlia Becca non gli vuole parlare, riuscirà a sistemare tutto?
Ci sono parecchie scene belle in questa quarta stagione, decisamente più drammatiche a tratti esistenzialiste, non vi dico le ultime perchè potreste sentirvi male, ma vi assicuro che dopo passa tutto.
Un ottima annata per una serie che è diventata importante a casa Lynch, quindi ringrazio lo stimatissimo amico Ford per avermela fatta conoscere, ogni volta che la guardo mi ci diverto da matti, questo è poco ma sicuro.
Che altro dire...guardatevela.


Dexter Stagione 2

Torna anche Dexter quest'anno, e per la seconda stagione il killer da ricercare e incastrare è proprio lui Dexter.
Proprio Dexter deve fare i conti con Doakes, che gli sta alle costole, perchè sospetta qualcosa.
E il nostro eroe deve fare in modo che non lo beccano, a complicare il tutto c'è anche Leila, una ex tossicodipendente che ha una ossessione morbosa per Dexter, e questo metterà in serio pericolo il suo rapporto con Rita...
Non spoilero nulla nel dire che Dexter è un serial killer, perchè noi spettatori conosciamo bene il suo lato oscuro, e l'oscuro passeggero che gli cammina sempre accanto.
Anche questa stagione è vincente, Michael C Hall, che avevo conosciuto anni fa con un altra serie tv che sfortunatamente non ho finito, e cercherò di farlo prima o poi, Six Feet Under; in questa serie tv si conferma davvero un istrione, passa dalla normalità alla psicopatologia in poche espressioni del viso, spero che lo facciano lavorare bene perchè ha davvero talento.
E poi diciamocelo, questa stagione mi ha convinta maggiormente nel continuare la visione di questa serie tv.
Ormai è diventato un piccolo cult a casa Lynch, c'è poco da fare.
Dexter è un serial Killer che si muove grazie a un particolare codice, che lui segue alla lettera, il codice di Harry, ma questo ve l'ho raccontato nella recensione della prima serie.
Quello che più convince in questa stagione, è la costruzione di una trama intricata, e sempre in bilico, in cui lo spettatore capisce che la copertura di Dexter per i suoi crimini sarà svelata, ma sarà proprio così?
I giornalisti gli hanno affibbiato persino un nome, il macellaio di Bay Harbor, che a lui decisamente non piace.
E una task force dell'FBI è arrivata a Miami per incastrarlo.
Eh si, le cose si mettono proprio male per Dexter...riuscirà a non farsi incastrare e a continuare la sua sete di sangue facendo a pezzi coloro che sfuggono alla giustizia?
Per saperlo non dovete fare altro che guardare questa stagione.


lunedì 14 agosto 2017

Homeland Stagione 1

Ed eccola, la serie rivelazione di quest'anno.
Sono bastati soltanto 4 episodi a mettere in forse la visione della seconda stagione subito dopo la prima, poi ho cambiato idea perchè avevo altre serie che seguo e che volevo vedere.
Comunquesia Homeland, è uno dei prodotti migliori passati per lo schermo del pc di casa Lynch, e, senza ombra di dubbio devo dire che mi ha sorpresa positivamente.
Non so se posso parlare di capolavoro, forse non lo tocca minimamente, ma certamente è entrata nella lista delle mie serie tv preferite, che continuerò anche l'anno prossimo se tutto va bene.
La storia racconta di Carrie Mathison, una agente della cia, affetta da disturbo bipolare, che nasconde ai suoi superiori per non perdere il posto di lavoro, deve controllare il sergente Nicholas Brody, convertitosi all'islam, e sospetto terrorista.
Nelle prime quattro puntate, è la stessa Carrie, che lo sorveglia a casa sua, poi tramite un comando dai piani alti, deve rinunciare al suo controllo.
Qui scatta qualcosa tra i due, nasce una storia d'amore, tra Carrie e Brody, non appena capisce che sua moglie e il suo amico durante la sua assenza hanno avuto una storia.
Non dura comunque molto, anche perchè lei deve capire se è coinvolto con Al Quaida oppure no...
Insomma, la paura del terrorismo invade anche il piccolo schermo, grazie anche a questa serie tv per altro fatta benissimo, e con una protagonista Claire Danes ovvero la giulietta del film di Baz Luhrmann, qui in un ruolo difficile e complesso, non vi anticipo nulla se ancora non l'avete vista, dico soltanto di vederla negli ultimi due episodi della prima stagione per accorgersi della sua bravura, peccato che non si veda molto in giro, perchè meriterebbe maggiore spazio nello showbusiness.
Homeland si presenta come una serie particolare, sicuramente può non piacere a tutti, ma dubito che quelli che hanno cominciato a vederla hanno smesso di assistere alla vicissitudini di Carrie e il suo team, che ritroverò l'anno prossimo sugli schermi del mio pc.
Questo è poco ma sicuro.
Intanto, mi sembra giusto consigliarvela, perchè è una serie che fa riflettere sullo spionaggio, sui limiti che il governo degli stati uniti dovrebbe avere riguardo il popolo, e soprattutto la salvaguardia dello stesso nei confronti dei pericoli.
Sappiamo che Carrie ha ancora del rimorso per l'11 settembre, e che fa di tutto affinchè non accada mai più una cosa simile.
Si comincia andando subito al dunque, in arabia dove stanno giustiziando un presunto terrorista, e questi dice a Carrie che c'è un americano convertitosi all'islam, da qui comincia tutto, per poi finire in un modo incredibile e paradossale.
Bello, mi è piaciuto, la seconda stagione la vedrò l'anno prossimo.


Fear the Walking Dead Stagione 1

E torno anche oggi per recensire un altra serie tv, una novità per quest'anno, almeno sullo schermo del mio pc; si tratta dello spinoff di una serie ormai a cui sono affezionata, The Walking Dead, che tornerà a breve con la quinta e la sesta stagione.
Fear The Walking Dead, si presenta da subito come il prodotto seriale televisivo in cui si racconta come tutto ebbe inizio.
L'invasione degli zombie, è raccontata questa volta attraverso gli occhi di una famiglia, che si ritrova suo malgrado, coinvolta nell'inizio dell'epidemia zombesca.
Essendo un prequel mi aspettavo una cavolata devo essere sincera, invece mi ha sorpreso, in soli sei episodi, che io reputo senza dubbio un prologo esattamente come la serie madre. In questa stagione si va dritto al punto, con in più qualcosa di unico che rende piacevole la visione: l'empatia.
in Fear The Walking Dead, lo spettatore sembra che entri in contatto con i protagonisti, ne capti i sentimenti, i problemi di tutti i giorni.
La narrazione è lo stile primario di questo spin-off che certamente riesce a sorprendere e a coinvolgere lo spettarore, forse meglio della serie madre.
Vedremo, io so di per certo che sono dentro questo telefilm, mi ci sono vista, soprattutto nelle puntate finali, quando la famiglia protagonista si ritrova a combattere qualcosa che non conosce veramente.
Ed è difficile capire come uscire da questo problema, soprattutto se non sai che accidenti sta succedendo.
I protagonisti sono presenti, con pregi e difetti, ma già dall'inizio capisci di volergli già bene, grazie ad un ottima scrittura in cui è veramente piacevole assistere alla storia.
Peccato che sono soltanto sei puntate.
Comunquesia guardatevela, per quanto mi riguarda Fear The Walking Dead, tornerà l'anno prossimo con la seconda stagione, in cui sono già 13 episodi.

domenica 13 agosto 2017

American Horror Story - Hotel

Dopo l'assenza di una settimana in questi lidi, causa il caldo soffocante di questa roventissima estate, che sembra non voler mai passare, bene o male le serie tv continunano ad essere presenti sullo schermo del mio pc.
In due settimane ne ho viste addirittura cinque, sto ancora finendo di vedere Homeland e Dexter, che verranno recensite in settimana.
Allora, , eccocci dunque a recensire la quinta stagione di American Horror Story Hotel.
Spacchiamo il capello in quattro,. e dico subito che è l'annata peggiore del format creato da Ryan Murphy e Brad Falchuck.
Per quanto mi riguarda, secondo me è meglio che si conclude in fretta questa serie tv, per non scadere ulteriormente nel patetico.
Com'è Hotel è da buttare via?
E' prolissso, è pesante, ed è pallosissimo, e soprattutto non è pauroso.
Motivo? C'è troppa carne al fuoco, tra vampiri, fantasmi e serial killers, Ryan Murphy e il suo socio Brad Falchuck non sanno che pesci pigliare.
E quindi?
Non bastano un po' di scene gore e splatter per farmi venire i brividi nella pelle.
Guardate mi sto spaventando di più con il nuovo Twin Peaks, e i suoi Woodsmen, che con questa stagione deludente.
La storia fa acqua da tutte le parti, persino gli elementi pro lgbt sono patetici, inoltre sono messi così alla rinfusa, senza nessuna sensibilizzazione  a riguardo.
Ma poi diciamocelo, pur essendo gay friendly - assolutamente a favore di matrimonio e adozione gay, compresa procreazione con utero in affitto - ho trovato un po' pedanti i messaggi di solidarietà a favore della comunità lgbt, se vuoi mettere messaggi a favore, fa che siano incisivi, che lanciano messaggi chiari e non ambigui, che facciano riflettere lo spettatore.
Esattamente come succede in Glee.
Serie che adoro, e che torna la prossima settimana con la quinta stagione.
Senza contare che ho fatto una fatica enorme a finirla tutta questa stagione.
E pensare che sono solamente dodici episodi.
Va bene che vi devo dire, le idee scarseggiano, spero che almeno Roanoke sia migliore di questa.
Roanoke arriva la prossima settimana, mi auguro con tutto il cuore di ritrovare fiducia in questa serie tv, sperando che faccia ritornare Jessica Lange, anche se mi sembra più una utopia il suo ritorno nella serie, io non perdo la speranza.
AHS Hotel, per me è bocciato senza ombra di dubbio.


giovedì 3 agosto 2017

Ciao Jeanne e Ciao Sam

Scrivo dopo quattro giorni questo post, si lo so, sono in ritardo ma secondo me è giusto dedicare un post ad una attrice che sin da quando è iniziata la mia avventura cinefila con il videoregistratore, ho sempre apprezzato tanto: Jeanne Moreau.
E stato stupendo averla ritrovata giovane nel capolavoro di Truffaut Jules e Jime la cui recensione la potete trovare tra le pagine di questo blog, vi assicuro che da giovane era bellissima, aveva un fascino fine elegante, ma un talento senza eguali.
Un mostro di bravura, persino nei film di Antonioni, Welles e Bunuel, dove ha interpretato personaggi incredibili.
E anche nel capolavoro di RW Fassbinder, nonchè suo ultimo film Querelle De Brest è l'unica donna in un cast totalmente maschile ed è la tenutaria del bordello bar dove Querelle ha un rapporto anale con suo marito.
Ci sarebbero tantissimi ruoli per ricordare Jeanne, forse un giorno di questi piano piano li cercherò e li guarderò
E pensare che l'ho scoperta in fino alla fine del mondo di Wim Wenders e l'ho adorata sin da subito.
Ciao Jeanne...mi mancherai.
Jeanne Moreau 
 (23 Gennaio 1928 - 31 Luglio 2017 

 Ricordo anche l'attore e drammaturgo Sam Shepard, una delle figure più importanti nel mondo del cinema, nonchè ex marito di una grande attrice di hollywood: Jessica Lange.
Figura importantissima nel panorama che sarebbe bene conoscere e far conoscere, vediamo di farlo propio in questi tempi.
Sam Shepart
1943-2017

mercoledì 2 agosto 2017

Okja

Urca, un altro film Netflix, ok è ufficiale, mi sto netflixando, legatemi, arrestatemi picch...no, quello no...hehehe, non sono masochista, appassionata di cinema ovviamente si xD.
Bong Joon-Ho torna con una produzione Netflix, un film davvero incredibile, ricco di scene sorprendenti, che ricorda molto The Host, la storia comunque è completamente diversa, e racconta di una ragazzina che deve salvare il suo grosso maiale che è anche il suo migliore amico, da una donna che vuole macellarlo.

martedì 1 agosto 2017

The Originals Stagione 1

Ed eccocci arrivati anche allo spin-off di The Vampire Diaries, dalle mie parti non poteva proprio mancare, visto che amo la serie ammiraglia.
Il mio giudizio su The Originals, allora, devo dire la verità, un po' ho storto il naso, per tutta la durata della stagione che ho visionato, l'ho terminata di vedere rendendomi conto che bene o male non era poi da buttare via.
Certamente avrà anche i suoi difetti, questo nessuno lo nasconde per carità, ma uno spin off con i vampiri originali mi sembra un po' la storia di TVD riveduta e corretta.
Voi direte allora continuerai la serie? Io rispondo di si, voglio dargli un altra chance, vediamo se la continuazione conferma alcuni miei sospetti, oppure è tutto un bluff
C'è una cosa che mi ha fatto continuare con la visione...Niklaus, quanto adoro questo personaggio, ora voi penserete, ma come fai il tifo per i cattivi?
Io rispondo, che è molto facile e scontatissimo apprezzare Elijah, che seppur è un ottimo personaggio, e vi assicuro che in questo spin off in alcuni momenti tifavo apertamente per lui, ma Niklaus è Niklaus c'è poco da fare.
La prima stagione è incentrata su una estenuante lotta tra streghe e vampiri, per il controllo del territorio di New Orleans, dove è ambientata la serie, in cui i nostri si trovano coinvolti in strani rituali, all'inizio scopriamo che proprio Niklaus sta per diventare padre, ma le streghe non vogliono che la bambina nasca, poi c'è Marcel, che spadroneggia in città e che in passato è stato amante di Rebekah, che ha un ruolo interessante in questa serie.
Ma è Elijah il punto cardine di tutto, questo lo devo riconoscere, lui si prende cura di Hayley sin dall'inizio, e tra i due nasce qualcosa di molto profondo, poi c'è una strega molto potente, e altre streghe addirittura resuscitate...ma vi lascio qui per non andare oltre, perchè altrimenti vi rovinerei la sorpresa.
Il mio giudizio qual'è? Mi è piaciucchiato lo devo ammettere, anche se non mi ha conquistata come TVD, ma poco importa, si vede che questa serie ha bisogno di carburare per essere metabolizzata a dovere, il che non è certamente un male, anzi, è un qualcosa in più.
Il mio consiglio è...vedetevela solo se avete amato The Vampire Diaries, altrimenti lasciate perdere.
Per quanto mi riguarda sullo schermo del mio pc, The Originals tornerà l'anno prossimo con la seconda stagione, sperando che soddisfi le mie aspettative.


Revenge Stagione 4

Si lo so, mi prendo sempre un po' di tempo per le serie tv, me ne rendo conto, ma in questa estate di recuperi non potevano mancare neanche le seasons finali, dopo True Blood, è la volta del finale di Revenge, che chiude la saga alla quarta stagione.
Ok, non sarà di certo un capolavoro, me ne rendo conto, la mia recensione questa sera vuole essere il ricordo affettuoso di una serie che bene o male a casa Lynch si è fatta volere bene.
In questa quarta stagione succede di tutto e di più, quindi se non avete ancora visto la quarta stagione, che è l'ultima di questa serie non continuate la lettura, perchè ci sono spoiler, quindi se continuate a vostro rischio e pericolo.
Qua si è voluto fare il botto facendo accadere cose allucinanti, la vendetta di Emily/Amanda, da i suoi frutti, anche se alla fine lei decide di darci un taglio, perchè crede che ormai i cattivi bene o male avranno ciò che si meritano.
Attenzione non ha perdonato precisiamo.
Si scopre che David Clarke è ancora vivo, e nel finale della terza stagione uccide Conrad Grayson, con buona pace della stessa Vittoria, che non appena si accorge che David è vivo cerca di farlo rientrare nuovamente nel suo letto.
Victoria ovviamente cerca di manipolare David, e gioca la sua carta contro Emily/Amanda, non vi dico come, ma il destino come si dice ci  mette lo zampino - e fa anche rima hehe ;) - non ci vuole poi molto a capire che sua figlia è ancora viva.
Degne di nota le scene in cui David urla a Nolan che si è fregato i soldi di sua figlia, questi lo guarda sconcertato, ma sa che non può parlare perchè tradirebbe la sua amica.
La verità comunque viene sempre a galla, e si scopre che David è stato salvato dall'accoltellamento, ma ha dovuto lavorare con un uomo ancora più pericoloso di Conrad, anch'egli coinvolto nell'attentato in cui persero la vita in quell'incidente aereo, del quale è stato accusato.
E ci sono anche i morti, uno tra tutti che mi ha fatto venire voglia di scoppiare a piangere è Daniel, che fino all'ultimo ha cercato di rimettere le cose a posto con Margaux, ma non ci è riuscito.
Margaux è rimasta incinta, e dopo la morte di Daniel medita vendetta, nel frattempo Louise, una paziente dell'ospedale psichiatrico in cui era ricoverata, che sposerà Nolan...eh beh, vi lascio immaginare che succederà alla fine.
Basta ho detto quello che succede, non voglio dire altro altrimenti vi rovinerei la visione.
Comuquesia, ve lo dico chiaro e tondo, non aspettatevi roba grandiosa, la trama preme fin troppo il tasto della soap opera, riducendo le infinite potenzialità di una serie, che se vogliamo fare una seria recensione, tolgono qualità alla serie tv in se.
Si tratta certamente di un prodotto che non va oltre la mediocrità, almeno in questa quarta stagione, però, bene o male, nel mio piccolo ho voluto terminare la visione con questa quarta stagione, mettendolo nei Guilty Pleasure, si perchè ho voluto molto bene sia a Revenge che ad Amanda, ho voluto spaccare la faccia a quella arpia di Victoria Grayson, vera cattiva della serie, e se vedete il finale capirete di cosa sto parlando.
Cosa resta di Revenge? Una serie carina, che bene o male è piaciuta dalle mie parti, pur con tutti i suoi difetti e i pochi pregi, poco importa, l'importante è averla vista e parlarne.
Non sarà mai come tantissime altre serie tv, magari tra qualche anno verrà anche dimenticata, ma come dicono a roma che cce frega?
Se ve la volete vedere, o se volete recuperarla fatelo, però non aspettatevi molto da questa serie tv.


lunedì 31 luglio 2017

Mommy

Ci sono certi film capaci di entrarti dentro con poche e semplici scene.
Xavier Dolan non è certo un regista che è uscito subito nei cinema italiani, per uscire al cinema e, avere una grossa distribuzione delle sue pellicole, c'è voluto il gran premio della giuria a Cannes tre anni fa, con questo Mommy.
Non mi vergogno a dire che questo film è una bomba letteralmente.
Dolan, non deve avere un buon rapporto con la figura materna, sin dal suo esordio con il bellissimo e spreggiudicato I Killed My Mother, dove già dimostrava il suo incredibile talento.

venerdì 28 luglio 2017

Fringe Stagione 4

Ok ci siamo, con un giorno di ritardo ma poco importa, quello che maggiormente interessa è che se ne parli di questa serie tv.
ATTENZIONE: SPOILER ALERT - se non avete ancora visto la quarta stagione non leggete, se volete leggere a vostro rischio e pericolo vi avviso.
Nella quarta stagione c'è una spaccatura nel rapporto tra Peter e suo padre, come abbiamo visto nel finale della terza stagione i due universi, hanno per così dire preso una tregua, ma i piani di Walternativo sono ben altro che pacifici.
Scopriamo qualcosa di più sugli osservatori, non certamente tutto, e sicuramente qualcosa in più la scopriremo nella imminentissima quinta stagione, che vedrò tra pochissimi giorni, ormai siamo agli sgoccioli.
Quello che so è che in questa quarta stagione Olivia è divisa dall'ostilità tra Peter e Walter Bishop; ostilità che si è creata non appena Peter ha scoperto la verità sul suo passato e su quello che ha fatto suo padre.
Ma c'è una cosa, Walter comincia  a dimenticare la sua vita, il motivo di ciò è che gli hanno tolto un pezzo del cervello, ma alcuni ricordi cominciano a venire fuori, ricordi sfocati che hanno Peter come protagonista.
A proposito, dov'è Peter? Si trova nell'altro universo, e cerca di ricostruire il suo passato, ma gli osservatori cercano di costringere settembre uno di loro a rimettere tutto a posto, prima che sia troppo tardi: ci riusciranno?
La realtà come viene conosciuta non doveva essere in questo modo, ma diversa, e c'è anche chi cospira per distruggere i due universi, nonostante la tregua cominciata alla fine della terza stagione.
Chi c'è dietro tutto?
Devo dire che questa quarta stagione ha soddisfatto le mie aspettative, ha certamente dato alcune risposte ma non tutte, perchè ovviamente non è l'ultima stagione.
Sono sicura che a brevissimo scopriremo tutti gli altarini, quello che so di certo, è che Fringe si rivela una serie tv con le contropalle, forse non tocca i vertici del capolavoro, ma poco ci manca.
Per me che amo le serie fantastiche, di fantascienza, e horror Fringe è stata una vera e propria manna dal cielo, sia per alcune tematiche a me particolarmente care - si veda il rapporto tra Peter e suo padre Walter Bishop - sia per le indagini della scienza di confine, che ricordano vagamente un altro telefilm a me molto caro: X-Files.
Non a caso questa serie è stata paragonata alla creatura di Chris Carter, che alcuni hanno definito addirittura l'x-files del nuovo millennio.
La vera sorpresa di questa quarta stagione è nel finale, apertissimo, non vi dico nulla per non rovinarvi la sorpresa, ma vi assicuro che con questa quarta stagione avrete una vera miriade di sorprese.
Che altro dire? Guardatevela.
Ora sono veramente pronta per il gran finale, a giorni vedrò finalmente la quinta stagione.


giovedì 27 luglio 2017

War Machine

Senza tanti giri di parole, ormai Netflix è una realtà, forse una nuova frontiera per fare cinema? Sinceramente parlando a me la cosa non dispiace, anche se certamente la sala cinematografica ben curata resta il luogo per eccellenza di ogni cinefilo che si rispetti.
Tuttavia non possiamo rinnegare la realtà e il cambio dei tempi che si profila all'orizzonte.
Non è il primo film prodotto da Netflix che vedo, sinceramente parlando prima di questo ne ho visto uno con Ellen Page, che si chiamava Tallulah, che spero di recensire al più presto possibile.
Ma stasera parlo di un altro film targato Netflix, si tratta di War Machine.

mercoledì 26 luglio 2017

Fringe - Stagioni 1-2-3


ATTENZIONE - La recensione potrebbe contenere spoiler.
Prima di completare la visione con l'ultima stagione, è giusto recensire anche le prime tre stagioni di Fringe, una serie alla quale sono molto affezionata, sin da quando decisi di vedere la prima stagione tanto per curiosità.
 Fringe è sbarcato a casa Lynch, così per caso, e da allora tra alti e bassi, è sempre stato presente nella lista di serie tv che seguo e che prediligo.
Ovviamente io faccio - tranne per la terza stagione di twin peaks, ma questa è un altra storia - il binge watching, appena la stagione è disponibile in italiano, me la guardo tutta d'un fiato, e così è stato per Fringe.
In molti l'hanno paragonato a X-Files,  e devo dire che in molte cose sono simili, ma sinceramente parlando, in alcuni casi sono anche agli antipodi.
Universi alternativi, scienza di confine, questi sono i temi tratti da Fringe, che è e rimane una serie sci-fi, tra le migliori del nuovo millennio, d'altronde al timone c'è JJ Abrams, il creatore di Lost, e ho detto quello che dovevo dire.
La prima stagione si occupa del disastro aereo e della sparizione del fidanzato di Olivia, facciamo la conoscienza di Walter Bishop - personaggio che adoro, e che sarà il pilastro della serie - un uomo che in passato ha dovuto compiere una scelta difficile, che non vi anticipo se ancora non avete visto questa serie tv.
La serie principalmente vede la sua fuori uscita dall'ospedale psichiatrico grazie al figlio Peter, l'unica persona in grado di capirlo e che non lo sopporta perchè è stato un pessimo padre.
Tutto si concentra sullo scoprire e smascherare tassello dopo tassello, lo schema, scopriremo che Olivia da bambina ha fatto da cavia per alcuni esperimenti del dottor Bishop, e che ha alcune facoltà sensoriali, per questo da piccola l'hanno studiata.
La serie è costruita come una trama poliziesca che riprende vie alternative che toccano la fantascienza la seconda stagione è molto più lunga, e descrive l'inesorabile scoperta di un universo alternativo, tramite le scoperte del dottor Bishop.
Bishop è uno scienziato, che è stato rinchiuso in un ospedale psichiatrico per un incidente causato durante un esperimento che faceva per il governo.
Bishop svolgeva esperimenti che riguardavano, il teletrasporto, la proiezione astrale, la mutazione genetica, la resurrezione, e lo studio legato a fenomeni paranormali, tutti collegati con la scienza di confine.
Anche i casi che la divisione dell'fbi segue sono legati a questo branco della scienza, e così ci troviamo tassello dopo tassello a diversi casi che non si possono spiegare con semplici parole, e che sono tutti strettamente legati alla scienza di confine.
Poi c'è anche il personaggio di Nina Sharp, che fa da collante tra Bishop e i suoi esperimenti con William Bell, che ora si trova in un universo alternativo.
La terza stagione viaggia attraverso questo universo, e se la storia d'amore tra Olivia e Peter era il punto cardine della seconda stagione, nella terza stagione si evolve, grazie ad una Olivia alternativa, che conoscerete appunto meglio.
La vera Olivia si troverà però intrappolata nell'universo alternativo, e deve fare di tutto per tornare nel suo mondo prima che sia troppo tardi, e qui scoprirà anche numerose realtà che non immaginava, come un alternativo Walter Bishop disposto a tutto per eliminare il mondo reale, grazie ad una macchina che può azionare soltanto Peter.
Riusciranno i nostri amici a sventare il piano di Walternativo e salvare il loro mondo?
Su questo e altri ancora si basa la terza stagione.
Spero di recensire domani anche la quarta così sono pronta per il gran finale, ovviamente non voglio spoiler sulla fine, perchè me lo voglio godere puntata dopo puntata fino alla rivelazione finale.
Come faccio sempre dopotutto.
Aggiornamento, le amiche Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia mi consigliano di tenere più in considerazione il personaggio di Peter Bishop, che non è soltanto il fidanzato di Olivia, ma uno dei personaggi fondamentali della serie, infatti fin dalla prima stagione appare chiaro che Walter non potrebbe fare nulla senza Peter, e che soprattutto nella terza stagione - spero di non sbagliarmi, in ogni caso accetto qualche consiglio a riguardo - lo stesso Peter presenta diverse sfaccettature che sono al centro del rapporto padre/figlio, del loro difficile rapporto, e del segreto che li unisce. Segreto che come ho detto in  precedenza quando verrà svelato rischia di dividerli per sempre.
Peter sparirà quando verrà a saperlo e tornerà a casa. Il rapporto con il padre si trova a questo punto decisamente compromesso, e anche il rapporto con Olivia andrà in crisi perchè lui si è avvicinato alla sua versione alternativa.
Insomma avete capito in Fringe c'è questo e molto di più, per questo ve la consiglio.
Per me è un cult, c'è poco da fare.



martedì 25 luglio 2017

Villaggio Globale - Il segreto del bosco Vecchio

Premessa: Non sono mai stata una fan di Paolo Villaggio, però ho apprezzato diverse sue interpretazioni, la prima, nel geniale film del grande Fellini La Voce della Luna, e il secondo con questo film di Ermanno Olmi.

lunedì 17 luglio 2017

Addio a Martin Landau

E dopo la notizia della dipartita di quello che è forse, uno dei più grandi registi horror della storia del cinema, ecco che anche un altro grande ci lascia, questa volta è un attore che ho ammirato tantissimo nel capolavoro di Tim Burton Ed Wood, dove interpretava Bela Lugosi, ruolo che gli ha fatto vincere un oscar...
Forse è il caso di conoscerlo un po' meglio, anche se materialmente non è più con noi.
Che dire, non ci sono parole...vi lascio con la sua interpretazione nel film di Tim Burton.






Ciao George








Ieri sera mentre aspettando la nuova puntata di Twin Peaks, guardavo Revenge, ho avuto grazie a Lucia Patrizi, amica di Facebook, la bruttissima notizia della morte di uno dei registi che ho scoperto in anni recenti, e che ho adorato fin da subito. George Andrew Romero.
Non ho parole per descrivere la tristezza che ho provato.
Quando decisi di avvicinarmi al suo cinema, mi piacque subito questo simpatico signore con gli occhiali che in una foto famosa sorrideva in maniera bonaria; ma è comunque il suo cinema che mi ha colpita maggiormente.
Impossibile restare non colpiti da un capolavoro come Dawn of the Dead, che considero il suo miglior film in assoluto, e che merita di stare al primo posto insieme a Shining, nella mia speciale classifica horror.
Ringrazio comunque Lucia per aver recensito dall'amico Robydick alcuni suoi film, che mi hanno fatto venire la curiosità.
Un altro grande genio della settima arte ci lascia...
Ciao George Grazie di tutto.

GEORGE ANDREW ROMERO
(1940-2017)

 

venerdì 14 luglio 2017

Sorpresa, Arwen su Youtube

Ebbene si, anche io ho ceduto al fascino di fare video su Youtube, e in questa torrida estate, in cui mi viene difficilissimo scrivere, ho provato a fare dei video, il risultato mi è piaciuto, scusate sono fatti in modo casereccio ma bene o male sono troppo simpatici, ho avuto il coraggio di gettarmi a capofitto, e il risultato è questo.
Ho commentato sia A Venezia un Dicembre Rosso Shocking di Nicolas Roeg, nei primi due video che ho pubblicato, sia l'ultimo film visto Track 29 sempre di Roeg.
Non prendetemi in giro mi raccomando perchè ci tengo.
Scusate anche la chewing gum dei primi due video xD.
Comunque ve li posto qui, e spero vi divertiate a guardarli.
ENJOY IT.








domenica 9 luglio 2017

Pride and Prejudice and Zombies

Film che non deve essere preso troppo sul serio.
Se cercate la ricercatezza, e il rispetto letterale dell'opera di Jane Austen allora statene alla larga, se cercate una supercazzola che si avvicina per divertimento e ironia all'horror ma senza toccarlo del tutto allora Pride and Prejudice and Zombies è il film che fa per voi.
Senza contare il divertito omaggio a Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen che ne fa un film particolarmente intrigante.

sabato 8 luglio 2017

True Blood Stagione 7

Credo che non ci voglia poi molto a capire cosa penso del finale di True Blood.
Serie che, ho seguito fino alla fine con un certo affetto, sia per la storia trasgressiva, sia per la venatura horror che ne facevano un prodotto intrigante che, senza dubbio lasciava intendere ben più di una semplice serie tv.
Fino alla quinta stagione bene o male questa serie tv era diventata una garanzia a casa Lynch, che certamente non potevo assolutamente perdermi, ormai ero una fan.
Però, a ben esser sinceri, io credo che fino alla quarta stagione si può dire che si difende bene, poi il nulla, il suo potenziale dark, horror e fantastico veniva buttato via, che da cult è diventato addirittura scult, un prodotto mainstream per accaparrarsi la simpatia di tutti quanti.
Quindi non è un prodotto per pochi eletti come lo era all'inizio; e aggiungerei peccato.
E l'ultima stagione ho aspettato tre anni per vederla, sia per mancanza di tempo, poi perchè visto le ultime due stagioni non all'altezza delle precedenti, aveva perso l'appeal, e quindi mi sono concentrata su altro.
Questa estate ho voluto vedermela per recuperarla e finirla, d'altronde è giusto terminare ciò che si è cominciato: nonostante sia questa ultima stagione ciò che di più patetico ci si possa aspettare, e un po' non mi aspettavo poi tanto.
L'hype non era certamente alle stelle, ma comunque ho voluto vederla lo stesso, quindi gli ho dato una chance.
Come mi aspettavo, non è certo una stagione memorabile, forse tutti gli episodi, sono i più brutti della stessa serie, per parlare dei migliori episodi io mi concentrerei tra le prime tre stagioni, tanto per fare un esempio.
E il finale  poi...lasciamo stare va.
E' un bene che sia finita True Blood, anche se mi aspettavo un finale decisamente migliore, perchè certamente se lo meritava.
Questa settima stagione è stata fatta solo per contratto, non c'era più la freschezza e l'intrigo dark delle prime stagioni.
True Blood resta una serie da vedere assolutamente, soprattutto le prime quattro stagioni, anche se io ci aggiungo la quinta perchè nonostante tutto gli voglio bene, poi lasciate perdere, non la continuate, però vi avviso che vi affezionerete ai personaggi come è successo a me, e poi volete senza dubbio capire come finisce.
E resterete decisamente con l'amaro in bocca.
Per ora è tutto.


Breaking Bad Stagione 2

Si lo so, sono latitante e me ne rammarico, ma con questo caldo mi è assolutamente difficile scrivere recensioni, dato che da me in sicilia ci sono 30° per ora.
Cerco di tornare nel blog per poter recensire la seconda spettacolare stagione di Breaking Bad, che non solo è intrigantissima, ma supera addirittura la prima stagione in quanto a qualità.
Vince Gillian è uno con le palle, c'è poco da fare, e Walter White è ormai diventato uno dei characters a cui mi sono molto affezionata, spero di vedere molto presto la terza stagione per potervene parlare qui alla fabbrica.
Allora la seconda stagione è più lunga della prima, ci sono 13 episodi, e questo fa presagire qualcosa che potrebbe essere allo stesso tempo una buona idea oppure una cavolata assurda.
Ora voi mi chiederete, la seconda stagione vale la pena vederla?
Decisamente si, ve la consiglio con tutto il cuore, questa seconda stagione è ancora più drammatica della prima, e anche la più intricata.
Rispetto alla prima stagione però si è voluto puntare dritto all'empatia, cosa rara di questi tempi specialmente con i proseguimenti, che non sempre riescono.
Cosa differente con Breaking Bad, che sembra proseguire un discorso tutto suo, su una strada difficile, che certamente altri avrebbero toppato.
Questo non succede con questa serie tv, che è ormai entrata nel cuore a casa Lynch, e sapete che dire questa cosa è assai difficile per qualsiasi prodotto scelgo di vedere.
Breaking Bad è diversa.
In base a un certo punto di vista, che può sembrare patetico solo a chi è senza cuore, ma sfido chiunque a non immedesimarsi davanti a un personaggio coi controcaxxi come Walter White, che, non sarà mai uno stinco di santo, ma è un essere umano, con i suoi grandi problemi, un figlio con problemi di paralisi cerebrale, che adora il padre e cerca di aiutarlo per la sua lotta al cancro; non sapendo ovviamente il suo segreto: ovvero che produce e spaccia metaanfetamina.
Qui Walter diventa papà, per la seconda volta e deve combattere sempre con gli spacciatori per poter vendere la sua roba, gli scontri con Jesse non mancano nemmeno in questa seconda stagione, dove sin dall'inizio dovranno fare i conti con uno spacciatore pericolosissimo che ha il grilletto facile. Vedere l'inizio per capirlo.
Insomma, avete capito che adoro questa serie tv no?
La seconda stagione è ancora più coinvolgente della prima e anche molto più toccante.
Non si può non volere bene a Walter e alla sua famiglia, io gli voglio bene, anche con tutti i suoi difetti, resta un padre esemplare e un personaggio incasinatissimo, insomma Walter è uno di noi.
Nonostante tutto, cerca sempre di dare il meglio di se, anche se per farlo usa metodi al quanto discutibili.
Ma è un essere umano, e solo per questo va accettato così com'è.
Ci sono scene molto toccanti che colpiscono per la loro intensità.
In conclusione, la scrittura e la regia sono eccellenti, bello anche il personaggio della vicina di Jesse, che poi sul finire scopriremo che le succederà.
Ovviamente non vi anticipo nulla, per non rovinarvi la sorpresa se ancora non l'avete visto.
Da vedere Assolutissimamente.



lunedì 3 luglio 2017

Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse

Di solito non guardo mai i film cosidetti per famiglie, mi sembrano piuttosto sdolcinati, lacrimevoli e buonisti.
Questa volta invece ho cambiato idea: complice quel bellissimo blog del cinefilo più ganzo della blogosfera, il mitico, il solo e unico Ford, che sinceramente parlando, certe volte fa uscire dal suo cappello delle vere chicche.

mercoledì 28 giugno 2017

Loving

La storia del film racconta della causa dei coniugi Loving, contro lo stato della Virginia, per fare invalidare le leggi segregazionaliste che vietano matrimoni interraziali, motivo per cui sono stati imprigionati e divisi per oltre nove anni.
La storia è vera, sembra assurdo ma è così, lui è bianco e lei è nera, nell'america perbenista di fine anni cinquanta non era ben visto un matrimonio interraziale.

The Void

E oggi parliamo di The Void, film di cui molti vedono l'horror dell'anno, io non sono di questo parere, e presto vi spiego il motivo, innanzitutto è un film piuttosto blasonato, però ha una grandissima potenzialità per essere un opera interessante, e dall'inizio sembrerebbe proprio fosse così, poi man mano che la storia va avanti si comincia a capire che qualcosa non torna, e quel qualcosa che NON TORNA esplode nel finale assolutamente assurdo che rovina una storia che poteva essere interessante, con una soluzione scontatissima.

lunedì 26 giugno 2017

T2 - Trainspotting

Potevo perdermi il sequel a vent'anni dall'originale di Trainspotting? Assolutamente no, anche se per vederlo ho dovuto aspettare parecchi mesi, poco importa.
Ah quando non si ha la possibilità di andare al cinema è tutto molto più difficile, ma non importa, l'importante non è come si vede, ma che il film si vede.
Punto.
E io semplicemente l'ho visto.
Mi è piaciuto? Voi che dite?

Song To Song

Anche oggi recensisco, oh c'è decisamente un film particolare che ho selezionato per voi, Song To Song, ultimo lavoro di Terence Malick.
Diciamocelo, in confronto a quel pippone di To The Wonder avevo qualche riserva nella visione, ma comunque poi ho deciso di dargli una chance.
Questo segue una narrazione molto simile, ma bene o male a differenza ha una struttura capace anche di coinvolgerti, e menomale direi.

sabato 24 giugno 2017

Hungry Hearts

Mestiere difficile quello di genitore...
Lo sanno i protagonisti di questo straordinario film, il primo film che ho visto diretto da Saverio Costanzo, che è anche il suo ultimo film.
Come ho detto prima è un film difficile, e oggi voglio spiegarvi con parole semplici cosa questo film mi ha lasciato perchè è un opera difficilissima e particolare, troppo facile condannare la madre protagonista, come è troppo facile non capire.

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