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Giovani Carini e Disoccupati

Ma quanto mi manca Winona Ryder? Nei mitici anni novanta mi guardavo tutti i film che girava, dopo lo scandalo per taccheggio si è emarginata a una tipologia di film meno mainstream, eppure questa attrice ai tempi di film belli ne faceva un casino, e quanto mi piaceva...

Beh, sicuramente manca pure a voi ovviamente, se siete stati pischelli negli anni novanta.
Stasera ripesco dall'album dei ricordi uno dei suoi film più famosi: Giovani Carini e Disoccupati film che segna l'esordio alla regia di un altro attore che a differenza della Winona ha fatto fortuna come comico: Ben Stiller.
Giovani Carini e Disoccupati non è nient'altro che una commedia romantica che parla della mia generazione, quei ragazzi nati negli anni settanta, allora ventenni alle prese con i primi problemi della vita, protagonista è Leleni Pierce, la Ryder appunto, che gira un filmino sui suoi amici, e cerca di mandarlo in onda nella televisione dove lavora.
Vive con un gruppo di amici, tra cui un musicista senza bussola, e un ragazzo gay che si trova nella situazione di dirlo ai suoi genitori o meno, e una ragazza che ha avuto parecchie esperienze sessuali alle prese con la prima volta che fa il test hiv, fortunatamente sarà negativo ma si esprime già la paura per la malattia.

Fondamentalmente è un film molto anni novanta, sia per la struttura narrativa, sia per lo stile a metà strada tra ispirazioni e scelte di vita.
L'inizio è fondamentale, abbiamo Leilani che fa il discorso subito dopo il diploma e dice che non sa ancora cosa farà da grande, perchè il film parla proprio di questo.
Ci sono le prime difficoltà della vita da adulti, con il lavoro, gli scontri con i capi e via dicendo, poi c'è l'amore, complicato difficile, ma che si presenta per quello che è, sincero anche se fa male e fa soffrire, ci sono i sogni, che sono quello che vorremmo realizzare, c'è anche la tv, presente ossessionante, anche martellante, che distrugge quello che per noi era qualcosa di serio, infatti il rapporto tra Leleni e il proprietario della tv musicale non si svilupperà perchè i capi dei piani alti hanno distrutto il suo lavoro.
Alla fine tutti diventiamo grandi, e tutti troviamo una nostra strada, e avvolte è presente, proprio davanti a noi, e allora cosa aspettiamo a prendercelo?
Nella vita ci vuole coraggio e fortuna, ma non arrivano tutte insieme, avvolte sono le nostre scelte che le fanno presentare, esattamente come dovrebbero arrivare, eeeh l'amore, bisogna abbracciarlo quando lo si trova, non ci sono altre vie.
In conclusione, dedico questa recensione a tutti gli amici blogger che frequento e frequentano questo blog, Bollicina, Ford, Bradipo, Kelvin, Jean Jaques, Marco Goi, Denny B, e tanti altri ancora...
Da recuperare se non l'avete fatto eh? Tanto per ricordarci quei grandissimi anni novanta.
Voto: 7 e 1/2



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