Passa ai contenuti principali

The Host

Un film che è una vera sorpresa, la prima riguarda che non può essere catalogato in un unico semplice genere cinematografico, la seconda è che non è il classico film di mostri a cui gli orientali ci hanno abituato, dimenticate godzilla o altri mostri simili, ma comunque rappresenta uno sguardo nuovo e originale verso il cinema di paura.
Considerato il più bel film di mostri di tutti i tempi ci sono dentro tutti gli ingredienti che lo rendono un opera da vedere e da collezionare, la prima è l'avventura, la stessa avventura che capita a una famiglia proprietaria di un chiosco dove c'è un uomo che cade sempre in sonno, padre della bambina che il mostro rapisce sua figlia, e le autorità prendono lui, suo padre e i suoi fratelli, dopo aver visto sua figlia nella bocca del mostro e credendola morta, ma quando la bambina lo chiama al cellulare e gli dice di essere intrappolata in una fogna, il padre allora fa di tutto per uscire dall'ospedale, in un primo momento lo prendono per pazzo, ma poi riesce a scappare lo stesso, portandosi i suoi familiari appresso...riuscirà a salvare la figlioletta?
Un film a tratti struggente e bellissimo, capace di sottolineare gli aspetti più intimi dei personaggi, e l'amore di un nucleo familiare che si trova a combattere una creatura sconosciuta per salvare una bambina, i personaggi sono caratterizzati benissimo, in modo che lo spettatore si immedesimi in loro, nei loro sentimenti, nelle loro paure, nei loro pregi, e nei loro difetti, bellissima la scena in cui il capofamiglia parla del figlio che si addormenta e che è padre della bambina, alla fine scopriamo così tante cose di lui, che senti davvero che dietro la sua aria buffa, un po' da loser si nasconda una persona capace di fare grandi cose, perchè la vita è proprio così, matta, lunare ma anche bellissima.
E chi lo poteva immaginare che questo mostro è nato dalla formaldeide gettata a mare? L'incipt è quanto di più spaventoso possa esistere, un vecchio che dice a un giovane di buttare a mare la formaldeide facendogli capire se non lo fa potrebbe perdere il lavoro, sottolineando il cinismo e l'egoismo che porteranno alla catastrofe.
Che dire, un film che getta le basi per altri film di mostri come Cloverfield generalmente meno riusciti di questo ma che ha il pregio di fare divertire, pensare, e soprattutto impaurire, non sono molti i film capaci di tanti sentimenti, e questo fa di The Host un grande film da collezionare.

Commenti

  1. Un grandissimo regista per un grandissimo film.
    Se ti capita, recupera Memories of murder, sempre suo: una meraviglia.

    RispondiElimina
  2. ce l'ho, presto lo vedrò e lo recensirò :)

    RispondiElimina
  3. io direi STU-PEN-DO hahahaha ;)

    RispondiElimina
  4. io non sono un amante di mostri alla gozzilla o simili, ma questo l'ho semplicemente adorato. BELLISSIMO!!!

    RispondiElimina
  5. si anche io l'ho adorato e molto :)

    RispondiElimina
  6. Interessante, non lo conoscevo ma sicuramente lo cercherò!

    RispondiElimina
  7. stupendo, e non il solo di "bongo"... secondo me questo è un cultissimo, ma corri a guardare il capolavoro: Mother

    RispondiElimina
  8. mi sa che stasera lo vedo, sempre dopo spike per ora sto vedendo the island di bay...non male ma io preferisco di gran lunga non lasciarmi da brividi :) per quanto riguarda questo film mi ha fatta letteralmente innamorare ancora di più degli orientali - chissà perchè ma sin da piccola mi piacevano i film cinesi, e guardavo sempre dei telefilm cinesi in tv - hanno un talento immenso per quanto riguarda il cinema.

    RispondiElimina
  9. stasera... è quasi mezzanotte! o vivi a los angeles? ahah!
    ciao :***

    RispondiElimina
  10. no io sono nottambula hahaha per ora sono libera e allora ne approfitto XD

    RispondiElimina

Posta un commento

Ciao, ho tolto la moderazione ai commenti, di pure la tua, ma con garbo ed educazione se non vuoi che lo cancello xD

Post popolari in questo blog

Boomstick Awards 2017

E adesso tocca a me premiare col boomstick, innanzitutto ringrazio il sempre affezionatissimo Pietro Saba World che mi premia sempre, in ogni occasione, compreso questo boomstick awards, e anche il mitico Cassidy del magnifico blog La Bara Volante che anche lui mi ha regalato questo boomstick quest'anno, e sono a quota 5 dal 2014 ad ora.
Ecco le regole del boomstick ;)

1- I premiati sono 7, né uno di più, né uno di meno, non sono previste menzioni d'onore.
2- I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi, a mo di consolazione.
3 - I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. E' sufficiente addurre un pretesto, o più di uno, se ne avete.
4 - E' vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.
Per chi non rispetta le regole c'è il temuto (ma anche tentatore) bitch please award quindi occhio!


Oooh una volta terminata la presentazi…

Ciclo Horror Stories - Johnny Frank Garret's Last World

Non vi preoccupate, sono sempre qui, e il ciclo horror stories, non è ancora andato in vacanza, l'ultimo appuntamento è per giorno 19, per ora la rubrica va avanti.
Questo Johnny Frank Garrett's Last Word si presenta subito con il chiaro intento di dare allo spettatore un horror con le persecuzioni dello spirito di un condannato a morte...e ci riesce almeno fino a un certo punto.

Cineclassics - Tutti Insieme Appassionatamente

Non vi preoccupate, ci sono ancora oggi, e per l'occasione recensisco uno dei classici che per un motivo e un altro ho recuperato quest'anno: si tratta del bellissimo film Tutti insieme appassionatamente.

I Compari

Ho il piacere di cominciare una speciale rassegna dedicata al regista Robert Altman di cui la settimana scorsa ho iniziato a vedere diversi film, e, per cominciare, questa sarà una settimana tutta dedicata a lui; dalla prossima settimana l'appuntamento sarà ogni weekend.
Come primo film ho scelto di recensire I Compari con Warren Beatty e Julie Christie.

Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale.
Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato.
E qui i nostri stanno per diventare rispettivamente Martin papà e Roger nonno, e si portano appresso il fido Leo Getz, - mitico Joe Pesci, che come spalla dei protagonisti fa scappare sempre qualche bella risata - e addirittura il genero di Roger, quasi marito della figlia che sta a sua volta per diventare papà anche lui.