domenica 31 ottobre 2010

Wall Street - Il denaro non dorme mai

Un buon film, nonostante sia un sequel dello storico Wall Street, film che ha fatto vincere l'oscar come attore protagonista a Michael Douglas che qui ritroviamo nei panni di Gordon Gekko, appena uscito di prigione deve ritornare alla vita normale, tutto sembra far capire che è un altro uomo, un uomo nuovo, cambiato, un uomo che vuole far pace con la figlia (Carey Mulligan già vista nel film An Education) che sembra aver chiuso con lui, ed è l'unica che non crede alla sua redenzione, nonostante il fidanzato gli chieda di aiutarlo in una operazione per vendicare l'amico e mentore che si è gettato sotto un treno perchè ha perso la sua azienda.
Il Revival anni ottanta propone il seguito di un film che è stato uno dei simboli degli anni ottanta Wall Street e sembra che il famoso monologo dell'avidità sia ormai diventato una legge in questo seguito, Gordon saprà giocare le sue carte avidamente come è sua abitudine, infatti non è cambiato proprio per niente, è sempre uguale  nonostante gli avvertimenti della figlia di Gekko.
Michael Douglas è sempre impeccabile, molto convincente, sia nel ruolo che interpreta sia per l'intelligenza con la quale riprende il personaggio che in un certo senso lo ha allontanato dall'immagine di suo padre, è un po' invecchiato ma sembra che Gekko sia cucito apposta per lui sia nel primo capitolo che in questo nuovo film, Shia La Beuf invece mi è sembrato il bamboccino di turno la sua interpretazione è buona ma non memorabile, (che differenza con Charlie Sheen, che qui ritorna in un cameo ma quella era un altra epoca) Carey Mulligan è deliziosa e bravissima non perde mai di vista la solitudine del suo personaggio, il suo è un ruolo abbastanza complesso e riesce ad essere se stessa. La regia di Oliver Stone è asciutta, sincera, e verace, dirige il film come un direttore d'orchestra dirige una sinfonia, in sostanza un buon film, davvero, sono stata sorpresa dopo la visione, anche se il primo capitolo resta un capolavoro a confronto.

venerdì 29 ottobre 2010

Shining

E con immenso piacere che recensisco il mio horror preferito, per me è il must dei must dei film horror, ovvero il miglior horror di sempre, nessun altro horror che fin ora ho visto lo eguaglia, nella mia personale classifica si merita il primo posto in assoluto.
Alla regia poi c'è il genio Stanley Kubrick, il più grande regista di tutti i tempi che dopo aver girato lo straordinario per me e per tutti gli estimatori di Kubrick Barry Lindon, che ingiustamente è stato incompreso da molti, decide di fare un film di genere, per attirare il pubblico,  e decide di tradurre per lo schermo il romanzo di Stephen King, risultato il film è diverso dal romanzo, (personalmente non l'ho letto) e si dice che il film sia molto più pauroso rispetto alla versione di King che poi ha fatto fare il remake per la tv e dopo si è accorto che la versione di Kubrick superava di gran lunga la versione televisiva, ci sono parecchie scene da pelle d'oca, quella che fa impaurire tutti è quando appaiono le due gemelle (ispirate da una foto di Diane Arbus grande amica di Kubrick) morte ricoperte di sangue, a me fa paura anche adesso la scena del bagno quando Jack entra nella stanza in cui non è possibile entrare altrimenti i fantasmi ripopolano l'Overlook Hotel - albergo costruito sopra un cimitero indiano  quindi già di per se abbastanza maledetto e inquietante - e c'è la donna bella che lo abbraccia e poi diventa uno zombie che lo insegue, quella scena per me è da panico assoluto, Jack Nicholson in una delle sue migliori interpretazioni è l'unico che può interpretare Jack Torrence, Shining è stato anche di ispirazione a Kubrick per la sua ultima opera Eyes Wide Shut per alcune scene, iniziamo? Andiamo...
Dunque la storia ruota attorno a Jack Torrence che accetta di fare il guardiano d'inverno all'Overlook Hotel, la solitudine, l'ambiente rinchiuso e alcune storie riguardanti delitti che si sono consumati all'Overlook fanno piano piano discendere verso la follia Jack, come è successo con un altro uomo che ha massacrato la sua famiglia, il piccolo Denny, ha il dono della luccicanza, ovvero riesce a vedere e a percepire oscure presenze o fantasmi e a parlare tramite il pensiero, ed è grazie a questo dono che il bambino riesce a capire che l'albergo è teatro di strane presenze ancor prima che il padre accetti il suo incarico, e ancora prima che il padre telefoni per dare la notizia alla madre che ha accettato di essere custode dell'albergo.

Stephen King inizialmente ha osteggiato la versione cinematografica di Kubrick dicendo che il romanzo era molto meglio del film (capita con tutti è vero se riuscirò a leggere il romanzo poi scriverò un articolo a riguardo) Kubrick disse come risposta che il romanzo non era tutto questo capolavoro, ma nonostante ciò il film E' e RESTA un CAPOLAVORO, nonostante abbia visto anche l'esorcista, e Rosemary's Baby (altro capolavoro horror che spero di recensire presto) Shining possiede una qualità che sa colpirti alla prima visione e ti resta impresso per sempre, poi ognuno può avere diversi pareri io la penso così per me è il più grande Horror di tutti i tempi, e questo mi basta.

martedì 26 ottobre 2010

Non Ti Muovere

Sergio Castellitto dirige la versione cinematografica del best seller di Margaret Mazzantini (sua moglie) Non ti muovere, regalando a Penelope Cruz il suo ruolo più bello e agli spettatori un film d'amore straziante, che resta impresso a lungo.
E' la storia di un uomo Timoteo che dopo l'incidente in motorino della figlia rievoca la sua vita e tramite un dialogo immaginario con la figlia ricorda un amore rimosso, quello con Italia, che dopo averla violentata perchè è ubriaco se ne innamora perdutamente, Italia è una giovane ragazza povera ed emarginata, violentata dal suo stesso padre, che diventa per Timoteo la donna della sua vita, nonostante abbia una moglie a cui piace stare al centro dell'attenzione, e che ama la sua vita borghese, a Timoteo quella vita sta stretta, ed è grazie all'incontro con Italia (Castellitto ha definito il personaggio un rospo in minigonna) che scopre l'amore, quello vero, lei lo tratta con semplicità con amore, e lui fa altrettanto, ma è un amore troppo grande il cui ricordo torna quando lui prova il dolore dell'incidente di sua figlia Angela, la cui paura fa riapparire Italia come un fantasma, seduta su una sedia per stargli vicino come ha sempre fatto, un amore che era tenuto come un segreto, infondo al suo cuore, lui rievoca quell'amore, quella passione proibita ma nello stesso tempo molto vera, lo si può constatare nella scena in cui lei gli fa mangiare gli spaghetti e le loro mani si incontrano per caso, nonostante sua moglie non ha mai sospettato nulla, troppo presa dalle frivolezze della vita per non accorgersi dell'infelicità di suo marito.
Non ti muovere è un film coinvolgente e commovente, che esplora il lato segreto della vita di un uomo che in una piccola povera donna ha scoperto il vero amore è Italia la sua vera moglie, colei che lo ha amato veramente e colei che lui ha amato sul serio, Non ti muovere è un piccolo grande film italiano diretto da uno dei migliori attori italiani viventi che merita davvero di essere collezzionato. Penelope Cruz è bravissima da alcuni paragonata per questo ruolo alla grande Anna Magnani, la sua interpretazione è semplicemente favolosa.

lunedì 18 ottobre 2010

La Diva Julia

Come avevo promesso mesi fa ecco un articolo dedicato ad una delle mie attrici preferite, Julia Roberts, contrariamente a quello che il pubblico ama a me piacciono i suoi film poco amati come Mary Reilly dove è straordinaria e soprattutto Tutti dicono I Love you.
Chi dice che non sa recitare o che non è un attrice "all'altezza" di altre dive come ad esempio Nicole Kidman dovrebbe ricredersi nel vedere i suoi film soprattutto Mary Reilly che per me è e resta la sua migliore interpretazione, ma la sua carriera non si ferma solo alle commedie di facili guadagni, ci sono film d'autore come Erin Brokovich, oppure Confessioni di una mente pericolosa diretta da George Clooney, sinceramente a me piace moltissimo, ma anche Closer dove è diretta da un grande regista quale è Mike Nichols in cui recita accanto a Jude Law e a Clive Owen in cui recita finalmente in un ruolo più disinibito chissà perchè ma a me piacerebbe vederla in un ruolo di cattiva, sarebbe sicuramente un personaggio intrigante e lei lo farebbe anche molto bene.
Mi è piaciuto anche il ruolo che ha fatto con Tom Hanks la guerra di Charlie Wilson, in cui per la seconda volta è stata diretta da Mike Nichols, Julia è brava, e come attrice merita di essere vista e riscoperta come diva anche perchè no? Ma ciò che resta ed è importante è il talento e Julia ce l'ha e senza quello non si va avanti per niente, quindi non limitatevi a definirla una nuova Meg Ryan che non può essere confrontata con Julia e i ruoli che ha fatto, guardatevi questi film ve li elenco poi in seguito li recensirò ma voi fatelo ok? Poi mi darete ragione.

Mary Reilly
Tutti dicono I Love You
Closer
Confessioni di una mente pericolosa
Ocean's Eleven
Mona Lisa Smile
La Guerra di Charlie Wilson
a letto con il nemico

Splice

Due scienziati creano una creatura mescolando vari dna sia umano che animale, nella prima parte si nota moltissimo il senso materno nei confronti della creatura della scienziata donna, nella seconda parte i ruoli si invertono.
Vincenzo Natali dirige un film piuttosto controverso, ispirandosi piuttosto alla lontana a Cronenberg anche se nelle sue mani sarebbe stati di sicuro un capolavoro, questo film anche se è interessante e può piacere ha delle scene piuttosto disturbanti, basti pensare alla prima parte, ma soprattutto è nella seconda parte che rivela il lato psicologico dei protagonisti, come la crudeltà della scienziata e l'attrazione che esce fuori tra Dran e lo scienziato che poi finiranno per far l'amore.
Ecco il film si perde un po' nella seconda parte, quando avrebbe potuto sottolineare anche i lati più controversi come ad esempio sottolineare fin dove si può spingere un essere umano per mettersi al posto del creatore e creare artificialmente una creatura ben più superiore a lui, basti pensare che può saltare e può anche volare e ha una forza superiore agli umani, ma soprattutto quali conseguenze ci possono essere in tutto ciò? Questo Natali non lo sottolinea con rammarico nostro, e se l'avesse fatto la pellicola sarebbe stata ancora più interessante, poteva benissimo evitare il lato sessuale fatto per attirare di più il pubblico, non basta rivelare solo il lato crudele della scienziata che imita la propria madre per "educare" Dran Peccato anche se devo dire il film l'ho trovato interessante questo si gli effetti, sono sorprendenti, è il copione che pecca un po' di superficialità ed è una occasione mancata.

venerdì 15 ottobre 2010

La Vita è bella

Ambizioso, straordinario, commovente, La vita è bella è tutto questo e molto più, con una semplice domanda Benigni regala al mondo intero quello che è il suo film migliore, osannato dalla critica e strapremiato in tutto il mondo, quella semplice domanda è la seguente, si può far ridere parlando dell'olocausto? Con una serie di scene e situazioni ora goliardiche soprattutto all'inizio vedi la sfilata iniziale a scuola per conquistare Dora la sua amata principessa, ora drammatiche come quando deve spiegare al suo bambino che tutto quello che succede è un gioco a gara, in cui si vince un carro armato vero.

Non è un film facile, nelle mani di Benigni diventa un apologia al mistero della crudeltà della vita, in cui un padre deve colorare di buono ciò che in realtà non lo è, commovente la scena in cui dopo che lavora come un cane a prendere le incudini abbraccia suo figlio e gli dice che non poteva stare lì appoggiandosi ai letti per la stanchezza, un padre sfiancato e distrutto, la cui unica colpa è quella di essere un ebreo, nonostante ciò si viene conquistati dal fatto che è l'amore per suo figlio che lo fa andare avanti, l'amore per sua moglie che pur non essendo ebrea sceglie di salire sul treno accanto a suo marito, come non si può piangere quando lui le lascia un messaggio Buon giorno principessa, ti ho sognata tutte le notti e il bambino urla MAMMA!!! e racconta cio' che fanno.
Come suggerisce il titolo del film la vita è bella, perchè è dall'amore che nasce la vita, e dal grande amore per la sua famiglia che va avanti con coraggio persino all'ultimo sceglie di salvare suo figlio in tutti i modi possibili, cerca anche di non farlo soffrire, soprattutto anche perchè come si può spiegare a un bambino il dramma dell'olocausto? Come si può spiegare la brutalità dell'odio di una ideologia sbagliata a un innocente? Perciò Guido fa si che tutto diventi un gioco, una gara per poter fargli passare con leggerezza e senza traumi la vita al campo di concentramento. Benigni qui è al suo apice, in seguito non raggiungerà mai più un livello simile di cinema ma però grazie a questo film sarà l'unico attore italiano a vincere la statuetta come miglior protagonista, la vita è bella è un film che è entrato nella storia del cinema e che a tutt'oggi ha fatto epoca, è un capolavoro non si può dire altro di questo film.



mercoledì 13 ottobre 2010

L'estate di Kikujiro

Emozionante, incantatore, coinvolgente, ci vorrebbero centomila parole per descrivere l'entusiasmo dopo la visione di questo capolavoro che con i 400 colpi di Truffaut è uno dei più bei film sull'infanzia che abbia mai visto, Takeshi Kitano torna e regala al mondo questa meraviglia di film l'unico dove parla molto, nelle altre pellicole non parla quasi mai, e racconta la storia di un bimbo che vuole partire per cercare la sua mamma, e chiama Kikujiro signore sempre per tutto il tempo del film, lui è scorbutico con gli altri ma protettivo con il bambino, che lui ha deciso di accompagnare, in realtà sono molto simili, anche lui è in cerca di qualcosa del suo passato e di alcune domande in cui vuole avere una risposta, questo viaggio per queste due anime diventa un viaggio metaforico alla ricerca di se stessi, delle proprie radici, e del proprio passato, così per il bambino colora e rende pulito, buffo ciò che per il bambino è difficile accettare e sopportare, si trasforma in clown per fare ridere il bambino, soprattutto nei momenti più duri, non è facile fare accettare la realtà, soprattutto se a viverla è un bambino innocente.
Un film poetico solare e dolcissimo, supportato da una colonna sonora gradevolissima che conquista e sembra scritta apposta per il bambino, anzi gli sembra cucita addosso, stupenda anche la regia di Kitano, che risulta credibile in un film il cui genere non è il suo, un film tanto semplice quanto complesso, un capolavoro che davvero riesce a conquistare anche il più duro di cuore, tra le scene più divertenti, ci sono le scommesse della corsa ai cavalli e quando per fermare una macchina e chiedere il passaggio mettono una pietra sulla strada, poi quando incontrano i motociclisti e fanno ridere il bambino facendo giochi con lui, Consigliatissimo e soprattutto Collezionatelo perchè questo film è un Capolavoro, ne rimarrete conquistati.

Io Sono L'amore

La Famiglia Ronchi, titolari di una industria tessile, Emma la moglie straniera di Tancredi, sposati senza amore vivono con i loro figli in un suntuoso palazzo, e appartengono all'alta borghesia, la loro vita è fatta di feste e ricevimenti, ma sembra che sia una vita superficiale, senza slanci emotivi almeno finchè non irrompe nella famiglia Antonio, un amico del figlio di cui Emma si innamora e inizia con lui una relazione, scopre l'amore per questo giovane, ma attorno a questa relazione, piano piano vengono fuori i segreti dell'intera famiglia, Tancredi prigioniero del suo ruolo di proprietario ricco della fabrica e dell'ipocrisia ed è incapace, Edoardo che sceglie di non seguire cosa la famiglia voleva fare per lui, e apre un ristorante, la figlia si scopre lesbica...insomma tutto il mondo costruito da questa famiglia cambia radicalmente, perchè tutti i membri della famiglia prendono direzioni diverse da quelle che hanno preso inizialmente.
Luca Guadagnino dopo il deludente Melissa P torna con questo film ispirandosi ad autori come Visconti, però a differenza di Visconti sembra che sia intrappolato da una certa freddezza di stile che appesantisce senza fare sviluppare maggiormente i personaggi, bravissima come sempre Tilda Swinton che ha prodotto il film.
Nonostante ciò l'ho trovata una pellicola piuttosto interessante, anche se un po' di slancio emotivo in più avrebbe giovato, sia alla storia che ai personaggi, Guadagnino dovrebbe imparare di più a sottolineare le emozioni, invece di ispirarsi ad altri autori non tenendo presente i loro sentimenti. Da Vedere.

Premio Dardos

Anche la fabrica dei sogni ha deciso di premiare i suoi 15 blogs preferiti scusandoci per l'enorme ritardo ma come dico sempre io meglio tardi che mai ^^
Si ringrazia il blog RDF di Ale Jo per la nomination e per il premio

Il premio DARDOS viene assegnato dai bloggers ai quei blog meritevoli per i contenuti di carattere culturale, etico e/o letterario. 

è previsto un semplice regolamento. chi viene nominato negli elenchi è invitato a:

1) accettare e comunicare il regolamento, visualizzando il logo del premio;
2) linkare il blog che ti ha premiato;
3) premiare altri 15 blog meritevoli, avvisandoli del premio.


                                                                                               La Fabrica dei sogni ha deciso di premiare


                                          Eyes Wide Ciak
                                Pensieri Cannibali
                                Le recensioni di Robydick
                                DNA Cinema
                                RDF - Recensioni di film
                                Va e Vedi - il cinema dallo sguardo umano
                                Riflesso Cinefilo
                                Pop Corn & Macchine da scrivere
                                Bandeàpart
                                Oltre Il Fondo
                                Cinema e Dintorni
                               Tystnaden
                                The Bad Color
                                Antoine Doinel et Ses Copains
                              

lunedì 11 ottobre 2010

Monsoon Wedding

Mira Nair dirige questo film assolutamente delizioso e coloratissimo, dipingendo un po' il mondo di Bollywood un film che riunisce due famiglie i cui giovani si sposano per un matrimonio combinato ma che piano piano conoscendosi si innamorano, ma è anche un film sulla famiglia, e sui segreti celati per tanto tempo e mai nascosti che vengono alla luce subito dopo aver ospitato un lontano parente che "gioca" tra virgolette in modo improprio con la figlia di sua nipote in cui quando aveva 13 anni lui voleva insegnare a baciare come fanno i grandi, Mira Nair non svela mai del tutto il trauma subito dalla ragazza, ma lo fa intuire allo spettatore.
Anche la sposa ha un segreto che rivelerà al suo promesso sposo , ma alla fine tutto si rimette apposto come nelle migliori storie tutto va con un lieto fine al quanto colorato e allegro.
Costumi, suoni, scenografie dipingono quello che è un matrimonio indiano in un film originale e divertente, una commedia con una leggerezza che è simile a una sinfonia, alla fine persino i cattivi vengono allontanati, e tutto si conclude con una festa sfarzosa e allegra sia prima che dopo il matrimonio. Con questo matrimonio si uniscono due famiglie indiane, una che vive ancora in india, l'altra trapiantata in america e si nota la mescolanza di gusti e stili orientali e occidentali.
In conclusione un film per tutti, colorato, allegro, una commedia di buoni sentimenti che merita davvero un posto in una ideale videoteca cinefila.

Sotto la sabbia

Sotto la sabbia racconta di una donna (Marie, una splendida Charlotte Rampling) che con il marito passa qualche giorno di vacanza al mare, tutto sembra scorrere normalmente fino al giorno dopo, il cui consorte scompare dopo essersi buttato in acqua per un bagno, da quel momento Marie vive in uno stato di realtà parallela, come se avesse messo la testa sotto la sabbia, come suggerisce il titolo del film, una realtà in cui è come se non fosse successo niente, semplicemente ha rimosso l'accaduto, ed è incapace di provare anche emozioni, sentimenti, vive in uno stato di apatia surreale, come se nulla in realtà fosse accaduto, una situazione piuttosto controversa e contorta che le impedisce di affrontare la realtà e di continuare a vivere, costruendosi una sua realtà alternativa, Ozon si sofferma spesso su Marie, e sulle persone che la conoscono, e le loro reazioni di fronte a quello che è successo, la vita scorre normalmente perchè lei ha deciso di rimuovere l'accaduto, ed è totalmente incapace di affrontarlo e di guardare se stessa e un nuovo amore che le si presenta, in un certo senso preferisce vivere NELLA SUA TESTA piuttosto che affrontare una nuova situazione, persino con la suocera è incapace di comunicare, quando però gli agenti della polizia le danno la notizia di aver trovato il marito, e lei che precedentemente ha riconosciuto anche gli oggetti personali dopo aver visto  il suo corpo rifiuta di riconoscere la morte del marito e di fare in modo di continuare con la sua vita di sempre, in un certo senso Marie è incapace di continuare a vivere
anzi, si rifiuta di vivere senza la presenza del marito, fino a quando non ritorna nella spiaggia dove finalmente per la prima volta scoppia a piangere, e quella figura del finale, figura anonima in cui lo spettatore non riuscirà mai a comprendere se ha fatto pace con se stessa oppure è riuscita a elaborare il lutto indica qualcosa che sfugge, sarà la figura del marito? (che vede solo lei) In cui si rifugia rifiutando di continuare a vivere? Oppure è finalmente pronta per intraprendere la sua strada? Il finale è aperto, allo spettatore spetta la sua interpretazione e il suo parere. Ottimo.


domenica 10 ottobre 2010

Inception

Inception è più di un film, è un esperienza che ti porta al di là dell'immaginazione del tuo inconscio, ti porta ad esplorare nei meandri della mente umana per poi manipolarla come decidi di fare, esistono due mondi in inception il mondo della veglia e il mondo dei sogni, con le sue regole precise in cui due minuti nel mondo reale sono un ora in quello dei sogni, Dom Comm (un bravissimo Leonardo Di Caprio) riesce ad entrare nella mente delle persone, precisamente nei loro sogni per rubare informazioni, non vede i suoi figli da molto, moltissimo tempo ed è ricercato dall'fbi...
Un giorno Saito gli fa una proposta quella di immettere informazioni nella mente di una persona, l'offerta è allettante, e alla fine accetta.
Nolan ritorna dopo il deludente (per me, ma è una cosa personale) The Dark Knight, e non c'è bisogno di dire che è un film incredibile no? Più che incredibile, credo sia la sua opera più matura, più coinvolgente, riesce ad incantare lo spettatore dall'inizio alla fine.
Ma Inception offre tantissimi spunti di riflessione sull'uomo, sul suo ingegno, e sulla vita offrendo diversi interrogativi che cos'è un idea? Da dove nasce e dove può portare? Se da un lato abbiamo l'inconscio di coloro in cui Dom Entra, non mancano mai i suoi ricordi, i suoi rimpianti, i suoi momenti tristi, i suoi sogni, i labirinti della mente dell'uomo non si possono sempre manipolare a proprio piacimento, non senza subire delle conseguenze bravissima anche Marion Cotillard, nel ruolo della moglie di Dom che risulta credibile in un ruolo piuttosto complesso di una persona non reale, tantissime le scene incredibili vedi foto sopra quella in cui il collega di Dom litigando con un uomo fluttua nell'aria ma soprattutto quella di Dom racconta come  è morta sua moglie.
In sostanza un film piuttosto innovativo, un opera interessante che farà sicuramente parlare di se, contrariamente a molti autori surreali Nolan non tocca la carta del surrealismo (e fa bene) ma mette un altro mondo (quello dei sogni) come fosse un entità assestante in cui l'uomo la può manipolare a suo piacimento secondo una volontà propria,
CAPOLAVORO.

sabato 9 ottobre 2010

Stardust Memories

Uno splendido omaggio al cinema questo Stardust Memories, all'epoca un po' sottovalutato io credo ingiustamente dalla critica che lo considerava il suo peggiore film, io l'ho visto, e non condivido assolutamente questa opinione, io credo sia uno dei suoi film più belli, come Io e Annie o Match Point (che resta il suo miglior film in assoluto tra quelli che ho visto), ispirato vagamente anche a Fellini e al suo otto e mezzo è la storia di un regista che fa il punto della sua carriera con il pubblico e gli addetti ai lavori, non mancherà di fare il punto anche sulla sua vita, con le donne che ha amato e che lo ameranno in futuro, un viaggio a ritroso della memoria e del tempo, il ritratto di un artista, e di un uomo davvero molto originale, non è il rifacimento di otto e mezzo, non credo che Allen sia talmente fuori di testa nel rifare Fellini, però è come se parlasse un po' al suo pubblico, a coloro che vedono il film, scoprono la sua vita, un bellissimo ritratto di un genio quasi incompreso a tratti anche Bergmaniano (autore per altro amatissimo da Allen), riflette interrogativi, sulla vita, sull'arte, sull'amore e sul cinema, oltretutto è ambientato nel mondo del cinema, ma che cosa spinge un uomo a rievocare la sua vita quasi a metterla in discussione? Le sue Scelte? Oppure l'approccio sbagliato che hanno le persone alla visione dei suoi film? Oppure anche il rapporto con gli studios? Aspra critica amara di Allen verso gli studios...Allen racconta un po' se stesso, al suo pubblico a cuore aperto, forse anche troppo, per questo alcuni quando uscì non lo hanno apprezzato, resta comunque un piccolo gioiellino da collezzionare
da notare anche il cameo di Sharon Stone all'inizio del film che manda un bacio ad Allen e poi il treno parte e se ne va, a proposito di inizio somiglia molto a quello di otto e mezzo se Fellini ha usato le auto Allen ha usato i treni Capolavoro.

Strange Days

James Cameron e Katherine Bigelow insieme si uniscono ed esce fuori strange days ai tempi è stato salutato come il nuovo Blade Runner, io dico che è molto diverso, ma ugualmente stupendo, apparte il fatto che come film di fantascienza è incredibile, adrenalinico coinvolgente Ralph Fiennes riesce a interpretare qualsiasi ruolo che gli propongono (come attore è uno dei più bravi) e con questo Strange Days non fa una piega, (essendo il protagonista) altrettanto brave Angela Bassett e Juliette Lewis cantante succube del suo pigmalione ora nuovo fidanzato che Lenny (fiennes) dopo aver fatto un trip con il disco virtuale in cui viene registrata l'esperienza di un altra persona che lui vivrà quasi in diretta scopre che una ragazza è stata stuprata e uccisa e lui sospetta che il colpevole sia il fidanzato della sua ex...
Non è tutto come ci appare, infatti il finale è a sorpresa, ma già verso la fine si comincia a intuire qualcosa, la Bigelow è davvero una rivelazione, è il primo film che vedo diretto da lei e direi che talento ne ha da vendere, se poi alla produzione c'è anche James Cameron beh non possiamo che mettere il dvd nel lettore rilassarci e goderci due ore e mezza di film senza che si senta troppo della durata, scorre via che è una meraviglia, e per un film di fantascienza che è uscito prima di Matrix direi che siamo sulla strada giusta per divertirci e appassionarci alla trama, per chi ama la fantascienza è davvero unico, per chi non la ama molto direi che è quello adatto per avvicinarlo al genere - almeno lo spero . Collezzionatelo

Defiance i giorni del coraggio

Un altra storia di coraggio, tratta da un fatto realmente accaduto, diretta da Edward Zwick, è la storia di due fratelli che durante l'occupazione tedesca creano la resistenza armata contro gli invasori Nazisti, dopo aver visto la famiglia massacrata, una storia di coraggio che ahimè non sottolinea in profondità le ragioni dei protagonisti, i loro sentimenti, le loro azioni, coinvolge poco e non riesce a catturare lo spettatore, a sensibilizzarlo, a fargli provare qualche sentimento oppure empatia verso i protagonisti, è questo il vero difetto del film troppo concentrato sul coraggio dimentica di sottolineare il punto di vista dei suoi protagonisti, i loro amori, la loro vita, la loro lotta verso la libertà è descritta bene, però non si vedono scontri con i tedeschi nulla, questo è  un difetto che avrebbero potuto correggere in fase di sceneggiatura, però c'è il gusto della vendetta, la lotta per la libertà e una nuova vita che sta per venire al mondo nonostante i divieti del campo di chi fa la resistenza, comunque è una pellicola piuttosto attuale che con una solida sceneggiatura e una regia colta a puntino magari poteva essere qualcosa in più di un semplice film di intrattenimento, d'altronde sulla seconda guerra mondiali esistono tanti film, ma sono pochi quelli che colpiscono al cuore senza dubbio Defiance non è tra questi, non ha il mordente di Va e Vedi, non rasenta la commozzione del capolavoro di Spielberg Shindler's List, peccato.

giovedì 7 ottobre 2010

Daisy Vuole solo giocare

Inquietante, a tratti sconvolgente, come si fa a non fidarsi di una bambina dal volto angelico che sembra autistica e che ha bisogno d'amore? E' questo che pensa Marta giovane donna incinta che per far nascere il bambino che aspetta e stare serena in gravidanza ha deciso di andare in Irlanda, un giorno incontra Daisy che la invita a giocare "vuoi giocare con me?" Qui inizia l'incubo.
I rimandi a Rosemary's Baby mi sembrano fuori luogo anche se ho letto in giro il contrario, ma il film è molto simile a il presagio di Donner e soprattutto all'innocenza del diavolo con Macually Culkin
non un horror, ma una via di mezzo in cui anche la persona all'apparenza innocente può nascondere una crudeltà che non si immagina, infatti Daisy viene allontanata da tutti i cittadini che abitano vicino a Martha e a suo marito credendo sia una fata malefica frutto di una antica superstizione, ma Martha non vuole credere alle parole dei suoi vicini e prende la bambina con se e la cura come una figlia, ma fa bene? Oppure i suoi vicini hanno ragione ad allontanarla?
Il film è un continuo rimando a citazioni, inquieta, non è un capolavoro però si fa vedere bene è intrigante e ha il pregio di saper giocare con lo spettatore al gatto con il topo...vedetevelo, lo volete collezionare? Ma si dai!

Next

Chris Johnson fa l'illusionista a Las Vegas, ha un particolare dono, di vedere due minuti del suo futuro, questa particolare dote gli permette di vedere in anticipo cosa succede nella sua vita e anche se gioca di vedere le mosse di chi gioca con lui.
Una sera sventa un attentato al casinò dove lavora e un agente dell FBI intuisce le sue doti e cerca di ingaggiarlo per sventare un attacco terroristico.
Film tratto da un racconto di Philip K Dick ben diretto, ben recitato e ben scritto, e nonostante sia un film d'azione devo dire che l'ho trovato interessante e coinvolgente, credo sia il miglior film d'azione interpretato da Nicholas Cage, anche se Julianne Moore non sfigura accanto a lui e fa la sua bella figura, Jessica Biel è davvero carina nei panni della ragazza di cui si innamora Chris
Un film che esplora il terrore di questo millennio, ovvero gli attacchi terroristici che dal 11 settembre di 9 anni fa sono il nuovo incubo che ha preso il posto del terrore per il comunismo degli anni sessanta
Divertente.

Across The Universe

Il mondo dei beatles al cinema, è questo Across The Universe, la pellicola diretta da Julie Taymor è colorata, psichedelica coinvolgente e musicale, in scena Jude e Lucy interpretati da Jim Struges e Evan Rachel Wood, e l'arrivo di Jude in america, in cui ribolle la guerra in vietnam, il pacifismo e il '68 il tutto condito con le musiche dei fab four, un film originale la migliore pellicola fino ad ora diretta dalla Taymor che si cinemta con un genere ovvero il musical in cui non è facile dirigere ma soprattutto non è facile fare centro con il pubblico, eppure la Taymore ci riesce benissimo, sia con le canzoni tutte stupende tutte dei beatles, con le scenografie, i costumi etc...un musical che non è all'ombra dei grandi musical usciti nel terzo millennio ovvero Chicago e il capolavoro di Luhrman Moulin Rouge, ma rappresenta un ideale terzo tassello per ricordare come fosse una ciliegina sulla torta i migliori musical degli ultimi anni da ricordare anche i camei famosi di Joe Cocker che  canta Come Together e Bono con I am the Warlus.
E sullo sfondo nasce anche l'amore tra Jude e Lucy (notate i nomi tipicamente Beatlesiani)
In conclusione uno splendido omaggio agli anni sessanta e alla band che è entrata nella storia e nel cuore di tutti noi
Capolavoro.

La notte non aspetta

Film dal ritmo incalzante e serratissimo, scritto da James Ellroy e diretto da David Hayer, protagonisti sono Keanu Reeves, qui molto bravo e Forest Withaker, al centro del film c'è l'omicidio di un poliziotto che stava svolgendo indagini sulla corruzzione di alcuni ufficiali della polizia ma per alcune persone stava diventando piuttosto scomodo, testimone un poliziotto che lavorava alla sua maniera, che si renderà contro di  essere al centro di un intrigo che coinvolge parecchi poliziotti, e che persino coloro che gli sono amici nascondono qualcosa, tutto non è sempre come sembra, e rimane completamente solo nelle indagini apparte un altro poliziotto che anche lui vuole far luce sulla questione e specialmente sui pesanti sospetti di corruzzione all'interno della stessa polizia.
Scritto benissimo, recitato altrettanto bene, si ricorda più per la recitazione che per altro ma comunque rimane un buon prodotto per l'intrattenimento, si da vedere perchè no?
La firma di James Ellroy promette scintille, come l'ingarbugliato intreccio della trama in cui all'inizio non sono riuscita nemmeno io ad indovinare chi fosse il vero colpevole, in conclusione un film apprezzabile, godibilissimo e incalzante.

Boxing Helena

Uscito sull'onda di polemiche riguardo al mancato rispetto del contratto di Kim Basinger e sullo scandalo riguardo ad alcune scene, in realtà è un film piuttosto pasticciato, con scene addirittura ridicole che toccano il comico volontario.
La figlia di David Lynch esordisce dietro la macchina da presa dirigendo Sherylin Fenn (che è l'unica cosa buona del film) e Julian Sands in questo film che promette di essere ciò che non mantiene, ovvero inquietante ossessivo etc... in realtà di questo c'è ben poco e c'è addirittura altro, in scena un chirurgo Nick Cavanough tanto bravo nella sala operatoria quanto imbranato nella vita reale, e poi Helena, donna bellissima e sensuale che si porta a letto il primo che gli capita a letto, non riuscendo a possederla carnalmente dopo un incidente la rapisce e le taglia le gambe, non contento  dopo qualche minuto di film le taglia pure le braccia trasformandola in un soprammobile vivente il tutto per poter guardare e ammirare una donna che non riesce a possedere o amare, frutto di una ossessione malsana (lui è addirittura impotente) alla fine scopriremo che si tratta di un sogno (e te pareva) che Nick ha fatto dopo aver portato Helena all'ospedale (ma perchè dare allo spettatore questa impressione invece di costruire un solido script?)
In conclusione se vi capita di vederlo guardatelo solo per Sherylin fenn per il resto c'è poca roba da ricordare.

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