giovedì 21 settembre 2017

House of Cards Stagione 1

Dalle mie visioni seriali, non poteva assolutamente mancare House of Cards.
Poi diciamocelo, Kevin Spacey nel ruolo macchiavellico di un deputato che è stato sirulato e cerca vendetta è proprio un ruolo che gli calza a pennello.
Usa qualunque mezzo, lecito e non, per poter tessere la sua trama di vendetta, i suoi giochi di potere tengono col fiato sospeso gli spettatori.
E' questo quello che succede nella politica americana?
Si se è la trama raccontata in questa sensazionale serie tv, che in america è uscita su netflix, mentre da noi la trasmette sky atlantic.
Io come sempre l'ho scaricata (suvvia non facciamo i moralisti, è una cosa che facciamo tutti quanti) gratis e guardata sullo schermo del mio pc.
Kevin Spacey quando fa il bastardo mi piace ancora di più, e questa serie ha tutte le carte in regola (non a caso si chiama House of cards ndr) per diventare un cult a casa Lynch, non ci credete?
Certo la voglia di vederla tutta insieme è tanta, se non ci fossero una miriade di serie tv che aspettano di essere viste me la vedrei in binge watching e fanculo agli altri.
Comunque sia è una serie bomba, che ha parecchio potenziale, e se sa giocare bene le sue carte diventerà ben più di una semplice serie cult, almeno dalle mie parti.
Per quanto mi riguarda, la seconda stagione mi attende l'anno prossimo, considerato l'hype credo che se tutto va bene visto che è già nel mio pc, forse e dico forse potrei vederla entro gennaio se tutto va bene, sennò si attende l'estate prossima per vederla.
L'importante è vederla.
Ci sono varie parti che mi sono piaciute, quelle del politico alcoolizzato, quando Frank litiga con la moglie e tanto altro ancora.
Non sto qui ad elencarle tutte perchè rischio di fare spoiler, cosa che odio fare, anche per non rovinare la sorpresa a chi ancora non l'avesse vista.
Comunquesia anche se è un rifacimento di una miniserie della BBC ha preso una sua strada personale con un attore eccezionale come Kevin Spacey.
Questo basta e avanza per vederla.

La Torre Nera

Ok, tagliamo la testa al toro: dico subito che non ho mai letto i romanzi da cui questo film è tratto.
Riconosco però che dalla trama potrebbe essere qualcosa di grandioso, spero di recuperare almeno i romanzi di King così da leggere per intero la storia da cui questo film è tratto.
Per questa sera però mi concentro sul film in questione.

mercoledì 20 settembre 2017

Vota il sondaggio sul ciclo horror stories della fabbrica dei sogni

Votate votate e ancora votate per il nuovo ciclo delle fabbrica dei sogni, vi piace? Non vi piace? Fatemi sapere il vostro parere, perchè da qui fino al 19 dicembre recensirò parecchi film horror, a volte persino due o tre.
Vediamo in quanti saranno daccordo con questa nuova rubrichetta della fabbrica e le altre nate quest'anno? Arriveranno da questo sabato, con il cinema d'exploitation e venerdì torna il mio amatissimo Tim Burton con il completamento della sua filmografia, con la rubrica Riguarda & Recensisci, vi sembra poco? Assolutamente no, perchè ben presto nasceranno altre rubriche e altre novità allettanti...allora bando alle ciance, fatemi sapere che ne pensate del Ciclo Horror Stories ok?
Un abbraccio a tutti.

GLEE Stagione 5

Mentre ho appena cominciato la visione dell'ultima stagione, recensisco la quinta stagione.
Nel bene e nel male, con tutti i suoi pregi e difetti, Glee a casa Lynch è stata una serie al quale ho voluto un gran bene, quindi anche se questa stagione non si può dire riuscitissima del tutto, è entrata di diritto nei cult delle serie tv che seguo e che in un modo o nell'altro mi è entrata nel cuore.
Potete dirgli quello che volete, che ha perso il suo charme delle prime stagioni, e questo lo credo anch'io, senza Finn e soprattutto senza più Glee club l'attenzione si concentra di più su New York e la carriera di Rachel come attrice del musical teatrale Fanny Girl.
Stagione un po' troppo zuccherosa lo devo ammettere, si finisce anche per annoiarsi un po' peccato, perchè se nelle prime stagioni a fare da forza trainante di questa serie erano i duelli tra Shuster e Sue Sylvester, in questa stagione l'agguerrita Coach dei cheerios diventa preside e cambia un po' tante cose, prima tra tutte chiude il Glee Club.
Non servirà a niente la lotta dei giovani ex allievi del liceo McGinley di Lima Ohio, per permettere al professore di continuare con le nuove direzioni il suo Glee Club.
E c'è anche la morte di Finn Hudson, uno dei miei personaggi preferiti, scelta dovuta per la morte dell'attore che lo interpretava, protagonista della migliore puntata dello show di sempre.
In poche parole, una stagione un po' nostalgica che vede i nostri protagonisti alle prese con i cambiamenti della loro vita, l'inizio delle loro carriere artistiche, i problemi di cuore e via dicendo.
Una stagione però che nonostante tutto poteva essere migliore, ma comunque sia se vi sapete accontentare e se vi affezionate ai personaggi come è accaduto a me, non vi deluderà di sicuro.
Per me resta una stagione sottotono, anche perchè senza Glee Club almeno secondo me non c'è divertimento, nonostante i moltissimi momenti musical di questa serie tv.
Nonostante i difetti, per me resta un cult, c'è poco da fare.


Atomica Bionda

In tanti anni di visioni cinematografiche, ho visto praticamente di tutto e di più, e vi parlo della mia esperienza cinefila che si aggira intorno agli ormai trenta e passa anni dato che ho cominciato a guardare film si può dire da bambina.
Naturalmente per me la visione di un film implica un esperienza di vita che si aggiunge ai poco più di quattromila film visionati, e non sono pochi eh?
Comunquesia anche io ho visto l'ultimo film con Charlize Theron, che in questo film è piuttosto cazzuta e il suo personaggio ricorda quello della sposa di Tarantino per la grinta che esprime nel recitare il ruolo.

martedì 19 settembre 2017

Ciclo Horror Stories - AMERICAN HORROR STORY - ROANOKE

Come fare a riprendere una serie tv che stava per toccare il viale del tramonto?
Rinnovandola, completamente.
Qui non ci sono fantasmi, spettri, vampiri assetati di sangue, freaks pazzoidi e via dicendo, qui c'è soltanto la paura di una antica leggenda e un reality show, in cui si racconta come una specie di docufiction, la vita di una coppia che acquista un misterioso castello a Roanoke.
Vi parlo dei cittadini che li minacciano?
Vi parlo della macellaia?
Non voglio spoilerare, vi invito a guardare questa sorprendente sesta stagione, di una delle serie che sono partite un po' in sordina, per cadere nell'abitudine e nei clichè tipici dei film horror, facendola calare ben presto nel viale del tramonto.
Infatti con la quinta stagione precedentemente vista questa estate, la voglia di guardare di nuovo AHS era calata.
E invece no. Ryan Murphy giocando abilmente mescolando fiction e realtà, ci regala una stagione sorprendentemente inquietante, bravissima Katy Bates, che qui dimostra davvero di essere un attrice coi controcaxxi, e guardate che non scherzo.
Altrettanto bravi tutti gli altri attori, ma Katy in questa stagione batte tutti quanti.
Sara Paulson è ormai una presenza fissa della serie, che con ogni stagione e soprattutto questa, risulta essere una attrice fondamentale.
L'unica stagione in cui non mi è piaciuta è stata hotel, per le altre l'ho trovata eccezionale.
E che dire della trama di questa sesta stagione?
Come ho detto prima, Ryan Murphy mescola abilmente le carte, mettendo fiction, docufiction, reality horror, frullandoli assieme, facendo attenzione questa volta a dosare bene gli ingredienti.
Risultato? Un ottima rinascita per una serie che rischiava di finire dimenticata.
Riuscirà cult a percorrere la stessa via?
Lo sapremo l'anno prossimo.
Ma intanto se non avete ancora visto Roanoke, recuperatela, sono sicura che ne rimarrete conquistati come è successo a me.


Ciclo Horror Stories - Hush

Ritorno dopo una settimana esatta dall'ultimo post, si devo essere più presente lo so, cercherò di farlo.
Non potevo assolutamente mancare con l'appuntamento di Horror Stories, che questa settimana sarà doppio dato che recensirò anche AHS Roanoke.
Ma parliamo del film, che senza dubbio è uno dei più bei horror usciti l'anno scorso.

martedì 12 settembre 2017

Ciclo Horror Stories - Raw

Con l'autunno, si riparte con le recensioni e la novità di quest'anno è il ciclo horror stories, del martedì, dove recensirò ogni settimana uno o due film, nei migliori casi anche tre, se ho l'ispirazione giusta.
Raw l'ho visto questa estate, ispirata dalla recensione della bravissima Lucia Patrizi.
Questo è un film francese, che, nonostante il titolo, non è certo gore o splatter, ma è strapieno di inquietudine.

lunedì 11 settembre 2017

On the Milky Road - Sulla via lattea

Sulla fama della Bellucci, e sul fatto che lei, attrice assolutamente priva di talento, è riuscita a oltrepassare i confini italici, è una cosa che ancora non riesco a capire.
Tralasciamo tutto, e concentriamoci sul film di Kusturica, che, chi conosce questi lidi, è uno degli autori di maggior talento viventi della scena mondiale.

E torna anche La Fabbrica dei sogni

Dopo un estate caldissima, che mi ha fatto stare lontana dal blog rieccomi qui insieme a voi. E' stato difficile non continuare il viaggio cinefilo, ma con le temperatore roventi non si scherza.
Il 28 agosto la fabbrica ha compiuto 9 anni, quindi sarà il caso di festeggiare l'evento in modo indimenticabile anche se in ritardo non importa, l'importante è festeggiarlo no?
Come state amici? Io ho finalmente visto twin peaks 3 e presto ne parlerò e naturalmente lo vedrò e rivedrò un infinità di volte, come faccio per tutte le opere del mitico David Lynch.
Comunque sono tornata, e vedrò insieme a voi se è possibile tantissime serie tv, tantissimi film e tanto altro ancora, devo decidere quali modifiche e novità ci saranno alla fabbrica quest'anno per rendere il blog un punto fermo, unico e originale nella blogosfera.
Vi sono mancata? A me siete sinceramente mancati lo devo dire.
Comunque adesso sono tornata.

martedì 22 agosto 2017

Love & Mercy

Continua il recupero dei film non ancora recensiti alla fabbrica, e visti all'inizio di questo meraviglioso anno.
Oggi, recensisco uno dei migliori film biografici usciti proprio in questo decennio.
Sinceramente non so se è il miglior film biografico su un genio musicale, ma è senza dubbio uno dei più interessanti.
Guardare la storia della musica degli anni sessanta, può essere il più grandioso dei viaggi, come anche il più spaventoso.

venerdì 18 agosto 2017

The Russian Woodpecker - Il complotto di Chernobyl

Tempo d'estate, tempo di recuperi di film che ho visto a inizio anno e non ho ancora recensito, lo faccio adesso cominciando da questo interessante documentario che racconta l'ipotesi che l'incidente di Chernobyl a Kiev in Ucraina non sia stato un incidente.

Californication Stagione 4

Poteva mancare la quarta stagione di Californication in visione sullo schermo del mio pc? Assolutamente no.
Serie che ho scoperto grazie a quel mattacchione che stimo come se fosse mio fratello Ford, decisi di cominciare a vederla per curiosità.
Come sapete conoscevo Duchovny per l'agente Mulder, all'inizio choc, lo guardai almeno le prime puntate con gli occhi sgranati, ma poi cominciai ad affezionarmi a Hank Moody, a Charlie Runkle, a Karen, Becca, Marcy e tutti gli amici della combriccola dello scrittore più casinista e cazzaro creato per il piccolo schermo.
Risultato, a casa Lynch è diventata davvero un piccolo cult, al pari di serie tv che adoro come Glee e The Vampire Diaries, ma questa è tutta un altra storia.
Nella quarta stagione il lato comico è più misurato rispetto alle tre precedenti, ma il divertimento è assicurato lo stesso perchè ci sono scene come quelle della scimmia che fanno scompisciare.
Sarà anche esplicita, sarà anche sboccata, ma Californication, ormai è un appuntamento annuale che non mi perdo per nessun motivo al mondo, e quest'anno si raddoppia persino con la quinta stagione che vedrò dopo il giro attuale, ormai manca pochissimo.
Hank e Charlie per me sono i nuovi Gianni e Pinotto del piccolo schermo, li adoro e mi fanno divertire, sarà anche una scelta un po' così, una donna che apprezza uno sciupafemmine? Non sia mai!!! Eppure questa serie è riuscita a piacermi, forse per la sua spiccata sincerità di fondo, perchè diciamolo, senza tanti giri di parole, Hank è tutti noi.
Poi anche io scrivo, e mi è capitato un periodo da pagina bianca.
In questa quarta stagione Hank deve fare i conti con la sua notte brava con Mia, che all'epoca era minorenne e rischia di andare in galera per corruzione di minorenne; ad aiutarlo una avvocatessa - e ti pareva - che si scoperà persino, riuscirà davvero a costruire un rapporto normale o rovinerà di nuovo tutto?
All'inizio vediamo che Karen lo caccia di casa e sua figlia Becca non gli vuole parlare, riuscirà a sistemare tutto?
Ci sono parecchie scene belle in questa quarta stagione, decisamente più drammatiche a tratti esistenzialiste, non vi dico le ultime perchè potreste sentirvi male, ma vi assicuro che dopo passa tutto.
Un ottima annata per una serie che è diventata importante a casa Lynch, quindi ringrazio lo stimatissimo amico Ford per avermela fatta conoscere, ogni volta che la guardo mi ci diverto da matti, questo è poco ma sicuro.
Che altro dire...guardatevela.


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