giovedì 31 ottobre 2013

Non aprite quella porta

Oggi è Halloween, e così mi sono detta scelgo  film horror, il primo che recensisco oggi è Il mitico, il capolavoro intramontabile di Tobe Hooper, Non aprite quella porta.
Ragazzi che film, dura pochissimo ma nel poco tempo scorre sangue a fiumi ed è l'inizio di un incubo senza fine, non c'è un attimo di pausa nei settanta minuti e passa di durata del film.
Se un film è fatto a basso costo come ai tempi vecchi, e senza effetti speciali da capogiro allora SI che veniva fuori un film che oggi lo si può considerare un piccolo capolavoro, o come direbbero i cinefili più sfrenati un cult movie, ma avvolte si diventa l'uno e l'altro, come nel caso di questo film.
Leggendario, non ci sono parole per esprimere la tensione scaturita da questo film, e il terrore che è presente in ogni scena, e il sangue scorre a litri, si è lui il vero protagonista di Non aprite quella porta, film che poi hanno copiato e scopiazzato talmente tante volte da rasentare la vergogna, ma l'unico e inimitabile resta il primo, l'originale.

Stupisce la capacità di Tobe Hooper di dirigere un film senza fronzoli, nudo e crudo, con pochissimi mezzi e renderlo capace di entrare nella leggenda, oggi ce li sognamo che escano film di questo genere, la cosa che impressiona maggiormente è che mentre tu lo guardi, ti senti parte di quell'incubo infinito, e sono pochissimi i film capaci di farti provare simili sensazioni.
La trama racconta di un gruppo di ragazzi in viaggio, si perdono per strada e bussano alla porta di una famiglia per essere aiutati, e l'incubo comincia, con la motosega ormai entrata nel mito di Leatherface che uccide e squarta le sue vittime, e gli altri membri della sua famiglia non sono da meno, pazzi scatenati e anche cannibali, insomma i nostri sprovveduti non hanno nessuna possibilità di salvarsi la pelle, da questo film è nata una saga di sequel più o meno interessanti che hanno creato un franchise, non li ho visti e quindi alzo le mani, ho visto solo questo film che reputo imprescindibile per tutti gli amanti del cinema di genere.

Un cult, capostipide di una saga che vi terrorizzerà dall'inizio alla fine, cercherò ovviamente di vedere gli altri film della saga, tanto per curiosità, comunque questo film è entrato ormai a fare parte dei miei cult movies horror preferiti.
Voto: 9


mercoledì 30 ottobre 2013

Titanic

Eh si, non poteva mancare lui, per quanto alcuni lo ritengono sopravvalutato, dobbiamo riconoscergli che è un grande film.
Il mio parere? Ora ve lo dico nudo e crudo, anche perchè io l'ho visto al cinema, e so bene o male le sensazioni che mi ha dato.
Io che non ho paura del mare o delle navi, quando lo vidi sul grande schermo le sensazioni che ho avuto sono state di terrore puro, sia per le scene piuttosto realistiche, sia per gli effetti speciali, allora da pelle d'oca.
Oggi come oggi non si potrebbe fare un film come Titanic, all'epoca dirigerlo è stato quasi una sfida, perchè parecchi film immersi nell'acqua hanno fatto flop al botteghino, per questo è stato fatto un massacrante tam tam pubblicitario da farlo entrare nel mito appena è uscito nelle sale.
Grazie a questo tam tam, gli attori protagonisti Kate Winslet e Leonardo Di Caprio ottengono più visibilità, facendo del secondo un divo tanto da escluderlo alla notte degli oscar suscitando le ire delle fans.
Si le fans, io sono una di quelle, solo che Leonardo Di Caprio l'ho conosciuto molto prima di questo film e da allora l'ho seguito, ma andando a Titanic dove è stato bravissimo, anche se a me è piaciuta di più Kate Winslet.


Oggi non lo reputo un capolavoro, chissà forse il tempo lo dirà, credo sia un grande film, perchè l'ho rivisto e sinceramente per l'epoca lo è stato un grande film non c'è che dire.
Un viaggio in nave usato come strumento metaforico per raccontare le differenze tra ricchi e poveri, attraverso una storia d'amore, Jack Dawson, pittore squattrinato che vive alla giornata e non ha radici, e la ricca Rose Dewitt Bukater, che è promessa sposa a Caledon Hockley, re dell'acciaio che potrebbe risanare la situazione precaria della famiglia causata dai debiti di gioco di suo padre che ha abbandonato lei e sua madre, che si giocano l'ultima carta che hanno: il loro nome.
E' ovvio che l'amore tra Jack e Rose sarà contrastato in mille modi, ma il naufrago dell'"inaffondabile" Titanic cambierà tutto, Jack userà tutti i modi per salvare Rose, la fine è tristissima ed è una delle più dolorose di sempre.
James Cameron SI che sa fare un film, eccome se lo sa fare, con Titanic fa il film della vita ed entra nella leggenda, quella che lo consacra regista tra i grandi della settima arte, 11 oscar non sono mica fesserie, anche se un film lo si deve giudicare dalla qualità e non dai premi vinti, e la qualità è alta, molto alta, quasi tre ore di tensione che non lascia mai lo spettatore ed è ben calibrata, i primi novanta minuti conosciamo i personaggi, il loro carattere e cosa vogliono dalla vita, o cosa vorrebbero, nei successivi novanta minuti i protagonisti devono lottare per salvarsi la vita, e c'è l'affondamento della nave, l'acqua che entra e la gente di terza classe che viene chiusa per salvare quelli della prima classe, Jack e Rose che rischiano la vita a più riprese, insomma un alchimia con gli spettatori che ti sembra di vivere nel Titanic.

sono passati ben 16 anni da quando è uscito, di sicuro non ha perso il suo smalto da allora, e questo è un buon segno, significa che il film sta facendo il suo cammino per essere riconosciuto come uno dei grandi film di tutti i tempi, ed è un vantaggio a suo favore.
Non vi nascondo che anche io ho pianto davanti a Titanic, ma quando poi il film è terminato ho provato un sollievo liberatorio, beh è comprensibile, questo si chiama coinvolgimento e senza quello il film non va...
In conclusione, un filmone da collezionare, sempre se vi piacciono i drammi epici, altrimenti se non li amate statene alla larga.
Voto: 8


The Vampire Diaries stagione 2

Dato che l'imminente visione della terza stagione sta per cominciare,  mi accingo a recensire la seconda stagione di quello che è a mio avviso una delle serie tv che mi hanno colpita di sorpresa dopo averla sottovalutata.
E nella seconda stagione avviene di tutto, abbiamo lasciato Elena con l'arrivo di Katherine Pierce, che vuole la pietra di luna, all'inizio non si capisce il perchè. Tyler il ragazzo che è stato colpito come i vampiri alla fine della prima stagione, scopre la verità sull'origine della sua famiglia, ovvero sono licantropi.
All'inizio suo zio torna a Mistic Falls per sostenere la famiglia dopo la morte del padre, ma la sua natura è quella di essere un licantropo e in combutta con Katherine cerca di prendere la pietra di luna...e c'è anche una maledizione che deve essere spezzata, quella del sole e della luna, e Elena essendo una doppelganger di Katherine, deve essere usata nel sacrificio per spezzare la maledizione da un certo Klaus, che è un ibrido, metà vampiro, metà licantropo, e ha ucciso tutta la sua famiglia, Elias, suo fratello vuole fermarlo prima che sia troppo tardi, e anche per evitare che nasca una nuova specie ibrida.
In questa stagione dopo l'incidente della fine della prima, Caroline diventa un vampiro e ha un rapporto difficile con Tyler, i due ragazzi si sono innamorati, ma per via della loro natura devono restare divisi.

Caroline è stata trasformata in vampiro mentre aveva ancora il sangue di Damon che l'aveva salvata dalla morte in circolo, dopo che la ragazza era in condizioni disperate, per il semplice motivo che le serviva un  nuovo vampiro, e mentre Katherine rivela a Stephan che è tornata per riconquistarlo, il rapporto di lui con Elena subisce una forte crisi, e i due si lasciano, ma quando Elena viene rapita da due ragazzi che si rivelano vampiri che lottano per l'indipendenza da Klaus, Stephan e Damon liberano Elena e cercano di uccidere Elia, ma questi è uno degli originali (i primi vampiri) e non possono essere uccisi come gli altri vampiri.
Nel frattempo anche John è arrivato in città, ma il suo scopo è aiutare Katherine che ne combina di cotte e di crude, e la ragione del suo ritorno è  ben più terrificante di quello che fa vedere.
Bonnie la strega buona, collabora con i fratelli Salvatore affinchè sventi il piano di Klaus, ma la ragazza se fa un rito particolare rischia di morire; nel frattempo ha iniziato a stare insieme a Jeremy fratello di Elena.
La seconda stagione di The Vampire Diaries mi è piaciuta molto più della prima, è avvincente e spettacolare, insomma episodio dopo episodio è stata capace di conquistarmi con maggior vigore che la prima stagione, grazie a una serie di colpi di scena studiati con intelligenza, non c'è un attimo di pausa, e passa via che neanche te ne accorgi, se continua così ci troviamo forse davanti a un telefilm di genere fantasy horror tra i migliori mai apparsi sul piccolo schermo.
L'entusiasmo con cui sto recensendo questo telefilm è palpabile, e si nota vero?
Ma d'altronde non si può fare altro con questo bellissimo telefilm.
Voto: 8



martedì 29 ottobre 2013

Glee 1a e 2a Stagione

Premessa:
Ok potete dire quello che volete, ma a me Glee piace. Mi piace perchè riesce a coniugare allegria e spensieratezza con bellissime canzoni, mi piace anche perchè ci sono dei personaggi ben caratterizzati e non banali e il terzo motivo per cui lo apprezzo è che nel gruppo del professor Shuster, ci sono tanti tipi di ragazzi ognuno diverso da loro, e in quel gruppo non ci sono differenze...un buon motivo per prenderlo in considerazione, anche se ovviamente ci sono anche personaggi in cui questi ragazzi devono fare i conti, come la coach delle cheerleader, Sue Sylvester, perennemente in tuta, è incacchiata e cerca di ostacolare in tutti i modi il Glee club per via che il preside ha tolto i fondi per le sue Cheerios e li ha dati a Shuster. E alcuni ragazzi che buttano addosso la granita a chi entra nel Glee Club.

Prima Stagione

La prima stagione vede combattere in un feroce duello, Shuster e Sylvester, e mentre i due si fanno la guerra, Will deve formare il Glee Club, i ragazzi sono i classici sfigati, e non sarà affatto facile formarlo.
Intanto a casa deve combattere con la moglie che ha finto una gravidanza, e quando lo scopre i due si lasciano, nonostante abbia accolto con gioia la (falsa) notizia.
Quinn nel frattempo rimane incinta e viene cacciata dalle cheerios, e si unisce al Glee, ma prima che Will scopre della falsa gravidanza della moglie, la ragazza si accorda con quest'ultima per avere in affidamento il bambino, e anche qui Quinn dice che è stato Finn a metterla incinta in piscina anche se i due non si sono mai toccati, ma come si dice, le bugie hanno le gambe corte, e si scoprono subito...i ragazzi vincono le provinciali, per le regionali ottengono il terzo posto, ma alla fine dell'anno si trovano più cresciuti di prima.

La prima stagione come ho detto prima è feroce, i duelli tra Shuster e la Sylvester sono irresistibili, anzi direi che sono il meglio della prima stagione, che tra canzoni riprese dal passato e portate nei numeri musicali della scuola e nelle gare fanno di Glee una delle serie con maggior divertimento degli ultimi anni, avete capito perchè mi piace no?
Kurt rivela la sua omosessualità a suo padre, e questi accetta suo figlio nonostante tutto anche se con qualche riserve, in molti lo hanno paragonato a High School Musical, anche se io non l'ho visto non credo ci siano somiglianze.
Ryan Murphy ha fatto di nuovo centro, e con una serie tv capace di farti cantare e ballare proprio come se tu fossi un membro del Glee Club, il che non è da poco.


Seconda Stagione

La seconda stagione vede i due principali rivali aver trovato una tregua, Shuster e la Sylvester sembrano andare d'amore e daccordo, l'arrivo della nuova coach per la squadra di football mette un po' di tensione nella scuola, per via che è una donna da una parte la Sylvester non vorrebbe averla tra i piedi, da un altra è proprio Shuster a porgere la mano a questa nuova coach, intanto il Glee Club si allarga con nuovi membri e Kurt cambia scuola e gareggerà alle gare del Glee club con gli usignoli, intanto si innamora del leader di quest'ultimi, e se da una parte il ragazzo ha baciato Rachel durante un party a base di alcool, dall'altra capisce la sua vera natura e torna con Kurt.
I ragazzi vincono le provinciali e le regionali, alle nazionali devono fare i conti con la Sylvester, che si è vista tolta tutti i fondi per le sue Cheerios, ma quando vede che i ragazzi vanno al funerale di sua sorella, li appoggia, sarà finita adesso la guerra  tra Sue e Will?
Emma che nella prima stagione era innamorata di Will, si sposa con un dentista ma i due si lasciano subito perchè non hanno mai consumato il matrimonio, e i primi tempi Will crea una specie di competitività per conquistare il cuore della donna, che curerà i suoi disturbi ossessivo compulsivi, e una nuova insegnante che fa da supplente conquista il cuore dei ragazzi e anche di Will, ma è una storia che finirà presto...




La seconda stagione è meno turbolenta della prima ma il divertimento è assicurato, come sempre Murphy e i suoi sanno tenere alto il coinvolgimento del pubblico, il che non guasta mai, ora a mettere pepe è la sua storia con Emma, che non ha mai smesso di amarlo ma ha sposato un dentista che va matto per Rocky Horror Picture Show.
Guest star è Gwyneth Paltrow, nel ruolo della supplente che si unisce al Glee club e ha un flirt con Will.
Presente in questa stagione una situazione realistica riguardo ai ragazzi gay, Kurt dovrà cambiare scuola per via dei famosi bulli, ma ci pensano i ragazzi del Glee club a mettere a posto la situazione.
Una stagione matura che vede i nostri ragazzi più cresciuti e più consapevoli del rispetto altrui.
Notevole è la cura dei numeri musicali e delle songs, tra cui spicca anche la princeiana kiss.
la puntata che mi è piaciuta di meno è quella dedicata a Justin Bieber, con canzoncine troppo pop e melense per coinvolgermi, quella che mi è piaciuta di più è ovviamente "sexy".
Glee si rivela anche in questa seconda stagione, un ottimo esempio di divertimento, se la terza e la quarta stagione continuano su questa strada ci sarà da divertirsi.

Voto Prima Stagione: 7
Voto Seconda Stagione: 7



lunedì 28 ottobre 2013

Rush

Ehilà, ma che bel film questo, se potessi mettere la faccina gli metterei quella col sorriso a 32 denti; perchè? Perchè questo film mi ha entusiasmato, dall'inizio alla fine, forse è uno dei migliori film di questo 2013, e alla regia c'è un certo Ron Howard, avete presente quel tipo biondino, che ha cominciato con la tv e ha vinto l'oscar per A Beautiful Mind? Si avete capito bene, è proprio lui e devo dire che queste due ore passano via che neanche te ne accorgi, coinvolgente, ritmo audace e una regia classica ma che sa il fatto suo.
E di questi tempi vedere ottimi film è un impresa quasi titanica, - ultimamente anche i miei voti non sono stati tanto entusiastici - Ron Howard dimostra di saper raccontare una storia con precisi dettagli, pur rimanendo fedele al suo stile, ma con una spinta in più, che per lui è una novità assoluta l'audacia.
La trama, la regia, i personaggi sono ben calibrati con un guizzo di sfida per lo spettatore, sfida che vince a pieni voti.
Questa è la storia di due automobilisti, rivali sulla pista, ma che nella vita si stimano, James Hunt è un donnaiolo sfrenato, di grande talento sulla pista, ma eccessivo nella vita, Niki Lauda invece è metodico, preciso, mai un eccesso, mai perdere tempo in feste notturne a bere o ad andare in giro a cercar donne, lui contravvenendo al volere paterno di voler fargli gestire l'azienda di famiglia, fa esattamente quello che vuole, correre con la macchina, e lascia suo padre con una precisa scommessa, che vince a pieno titolo.
Un film nudo e crudo, che fa alzare l'interesse per me su Ron Howard, che con questo piccolo ma grande film, sottolinea l'importanza sia dell'intrattenimento che di coinvolgimento il che non guasta mai.
Mescolando sapientemente gli ingredienti, svolge il suo lavoro in maniera decisa senza fronzoli, il che è un punto sia a suo favore, che a nostro favore, e il divertimento è garantito.
La storia è vera, i due piloti sono esistiti veramente, anche se all'inizio credevo che la trama fosse inventata, e pur sapendo i rischi nel raccontare una storia realmente accaduta, sa essere realista senza eccedere, possiamo dunque dire che questo è il miglior film di Ron Howard un piccolo capolavoro recente, non voglio eccedere nemmeno con il mio parere, quindi dico soltanto che tutto il cast attoriale del film merita la visione di esso.
Se Howard continua per la stessa strada avremmo infinite sorprese.
Scena preferita? Quella in cui un giornalista chiede a Niki Lauda se sua moglie lo accetta dopo l'incidente che lo ha sfigurato o chiederà il divorzio, la risposta di James è che gli rompe il naso e fa al giornalista la stessa medesima  domanda in un bagno.
Voto: 8


sabato 26 ottobre 2013

Holy Smoke

Eh si, non poteva mancare anche Jane Campion che con Holy Smoke ingaggia due attori straordinari, l'allora emergente Kate Winslet e quella vecchia volpe di Harvey Keitel, e il risultato è esplosivo.
Complice una sceneggiatura e una regia che non lascia nulla a desiderare, la Campion dirige un film fresco, sincero che può essere visto come un opera piccola, ma che a conti fatti è molto più di quello che sembra.
Ruth Barron è una ragazza alla ricerca di se stessa e di una risposta spirituale, durante un viaggio in India rimane soggiogata da un guru indiano, tale Baba, e non fa ritorno a casa. I genitori preoccupati, si rivolgono a un Exit Counselor per riportare a casa la figlia, ed è la madre che va in India a riprendersela, ma con un pretesto, le devono far capire che suo padre è in punto di morte e che la vuole vedere un ultima volta, quando la ragazza arriva si trova davanti a Pj Waters, che la rinchiude con se in una casetta per deprogrammarla e farla tornare alla realtà, e non sarà affatto facile perchè nonostante le premesse Ruth si rivela molto forte invece che fragile, e anche lui è un osso duro, due persone forti che combattono verbalmente lei per difendere le sue idee, lui per rimetterla a posto, ma quando i due fanno l'amore le cose si complicano...
E' il film più carnale di Jane Campion, che come protagonisti mette due attori che sanno tenersi testa, la giovane Kate Winslet che dimostra di non temere il talento di Harvey Keitel, e quest'ultimo non fa da maestro alla sua giovane partner, fa esattamente il suo lavoro, senza pretendere di insegnare nulla, e forse per questo il film è uscito bene, Pj e Ruth sono entrambi molto forti, e la ragazza non è certo una che si lascia comandare a bacchetta, anzi, è lei che darà filo da torcere a Pj, molto prima che capirà che la strada che ha intrapreso non era quella giusta...e lui ci stava rimanendo eh?
Un ottimo film che anche se non è un capolavoro, riesce a spiegare quanto può essere tortuosa una strada che sembra quella giusta per le cose che fa vedere, ma in realtà è solo fumo negli occhi.




Attacco al potere - Olympus has Fallen

Eh si, ci vuole un po' d'azione avvolte, ed ecco che recensisco Attacco al potere, ultimo film di Antoine Fuqua, con Gerard Butler e Aaron Eckhart.
La trama narra di un attentato alla casa bianca, e di un agente del servizio di sicurezza che deve fare di tutto per salvare il presidente e buttare fuori i terroristi.
No, non sono islamici, ma nordcoreani, che hanno avuto la brillante idea di voler fare esplodere un ordigno nucleare alla casa bianca, e così Mike, ritrova il suo posto dopo la morte della moglie del presidente che aveva dovuto rinunciarci e occuparsi di scartoffie, cosa che lui odiava...e così deve sventare l'attacco con i mezzi che ha a disposizione...E non è affatto facile, riuscirà nell'intento di salvare il presidente e il suo staff?
Come film d'azione da tanto coinvolgimento, è ben fatto ma sinceramente parlando il film è quello che è...un prodotto di intrattenimento da guardare con un pacchetto di popcorn in mano, daltronde il cinema è pure questo, anche se è fatto bene, non manca nulla, ma è un compitino ben fatto che si allontana dall'essere un grande film: peccato perchè ne aveva tutte le potenzialità.
Dal canto suo Fuqua lo conosco sin da quando ho visto il film Costretti a uccidere, se non l'avete visto correte subito a vederlo, perchè oltre ad essere un prodotto di intrattenimento e un film col botto, poi ho scoperto quell'attore fantastico che è Chow Yiun-Fat che solo per la sua presenza il film vale la pena di vederlo. Per Attacco al Potere nonostante sia ben calibrato e accattivante, grazie alla bravura sia di Aaron Eckhart attore che apprezzo moltissimo, e che oltre ad avere un bell'aspetto sa anche recitare e di Gerard Butler che devo dire qui sa fare bene il suo lavoro...Morgan Freeman ha un ruolo da comprimario in questo film.
Quindi come dicevo prima questo film si deve guardare solo per gli attori protagonisti, lo script è ben curato non c'è che dire, il problema è la regia troppo stereotipata, troppo da blockbuster...peccato, ma c'è anche il problema che il film non è che sia tutta questa novità, ci sono moltissimi film che parlano di attentati, e  questo gioca  a suo sfavore...
Senza infamia e senza lode, nonostante tutto.
Voto: 6




giovedì 24 ottobre 2013

I migliori film dall'anno di nascita ad oggi - seconda parte

Ed eccocci di nuovo qui, con la seconda parte della classifica dei film dalla nascita ad oggi, oggi parleremo dei film usciti nei cinema dal 1980 al 1989, e come al solito ne parleremo con le fotografie, saranno dieci pellicole, quindi bando alle ciance e cominciamo...

1980 - Shining 

Primo film scelto come miglior pellicola del 1980, ci sono altri film che arriveranno Toro Scatenato, The Blues Brothers e the elephant man, ma andiamo a Shining, che per chi bazzica da queste parti ormai sa che è il mio horror preferito, film che riporta in auge Kubrick, dopo l'insuccesso di Barry Lindon, tratto dal romanzo di Stephen King, in cui si dice che il film lo supera per suspance e paura, la storia ha dato ragione a Kubrick, e questo basta per amarlo alla follia.

The elephant man
L'ex-aqueo spetta a the elephant man, il primo oggi, film commovente e tragico, sulla storia di un uomo orrendamente sfigurato, vittima della violenza e mostruosità umana, Lynch dopo l'onirico Eraserhead mette in scena un altra storia di mutazione fisica, che stavolta commuove il mondo e rende Lynch il regista emergente più interessante della scena, per un soffio non vince nessun oscar in 8 nomination, produttore del film un certo Mel Brooks che non volle essere messo nei crediti per non far credere alla gente che era un film comico...Film leggendario...

The Blues Brothers


Every body...need somebody, every body, need somebody to love...beh avete capito no? GRANDISSIMO FILM con un grande attore prematuramente scomparso, che è diventato leggenda, come il film che è entrato nel mito....inprescindibile.

Toro Scatenato

Ultimo ex aqueo per il 1980, è il capolavoro di Martin Scorsese TORO SCATENATO, che regala il secondo oscar al grande Bob De Niro, nel ruolo di Jack La Motta pugile italoamericano, realmente esistito, che combatte nel ring con la stessa rabbia in cui affronta la vita. UNICO.


1981 La signora della porta accanto

Miglior film del 1981 è LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO, il film di Truffaut l'ho scelto perchè racconta un amore violento, incontenibile, straripante, che non fa sconti a nessuno, o con te o senza di te, una storia impossibile ma reale da un grande narratore cinematografico.

1982 - Fanny e Alexander


Si ci sono tanti film nell'82, ET, La Cosa, Blade Runner, ma io ho scelto Fanny e Alexander per il semplice motivo che lo reputo il miglior film che abbia mai visto, la visione mi lascia senza fiato ogni volta, e devo assolutamente vedere la versione televisiva, cercherò di farlo, comunque ho quella di tre ore e ogni volta le lacrime e le emozioni sono ben presenti perchè è uno dei pochi film che mi ha messa a nudo.

1983 - Videodrome

E adesso tocca al maestro David Cronenberg, e alla sua feroce critica alla tv, uno dei primi film che sottolineavano gli effetti devastanti, anche a livello fisico descritte con le mutazioni, di una società succube della televisione, che è vista come un grande occhio vigile di un regime che cancella il libero pensiero, per trasformare l'uomo in macchina assassina, un altro sguardo al vetriolo sul benessere diretto da un genio della settima arte.

1984 - C'era una volta in America

Il Grande Sergio Leone, primo italiano nella classifica è presente con il suo ultimo film, un affresco riguardante l'amicizia di due uomini cresciuti insieme e poi diventati gangster, innamorati della stessa donna, CAPOLAVORISSIMO.


1985 - Brazil

Nelle mie scelte di film non mi accomodo scegliendo opere amate dal pubblico, ma - pur apprezzandole ovviamente - cerco il meglio del meglio, e per il 1985 miglior film altri non è che il surreale Brazil di Terry Gilliam, opera ambientata in un futuro dove c'è un regime autoritario che cancella i sogni e la fantasia, un impiegato - bravissimo Johnathan Price - cerca di uscire da tutto ciò volando con la fantasia. Magistrale

Per il 1986 c'è un altro ex aqueo...Velluto Blu e Stand By Me ricordo di un estate...eccoli


1986

Velluto Blu

Ancora Lynch, stavolta con un suo vecchio progetto entrato ormai nella leggenda cinematografica, il successo di Twin Peaks è ancora lontano e lui diventa principe della perversione con questo capolavoro che racconta il lato malvagio e corrotto della provincia americana, e segna l'inizio del sodalizio con il compositore Angelo Badalamenti...Capolavoro.

Stand By Me - Ricordo di un estate

La rivelazione di River Phoenix con questo struggente affresco sull'innocenza, che lo ha reso non solo divo, ma anche attore di grande talento, un film che racconta l'infanzia, l'amicizia e i ricordi tratto da un racconto di Stephen King.

1987 

Il Cielo sopra Berlino

Storia di un angelo che per amore di una trapezzista da circo perde l'immortalità, uno dei capolavori di Wim Wenders, regista tedesco che stimo moltissimo, rifatto dagli americani con il melenso city of angels, ma come spesso accade è l'ombra di un grande film che vive di luce propria offuscando il remake

ed ex aqueo abbiamo....


Full Metal Jacket

Kubrick ritorna per raccontare la formazione di marines, come macchine da guerra e non come esseri umani, un film che non lascia sentimentalismi o buoni pensieri, ma solo morte e distruzione che cancellano ogni briciolo di umanità, uno dei film che racconta davvero la disumanizzazione dell'individuo, antimilitarista, sincero fino allo sfinimento, capolavoro.


Gli Intoccabili

Terzo ex aqueo per il 1987, ecco un opera del grande Brian De Palma, sulla squadra che ha messo al fresco Al Capone - interpretato da un grande Robert De Niro - mitica la frase, sei solo chiacchiere e distintivo, solo chiacchiere e distintivo...MITICO!!!


1988 Le Relazioni Pericolose

Questo film mi ha fatto scoprire due grandi attori, Glenn Close e John Malchovich, protagonisti della versione cinematografica del romanzo di Chordelos de Laclos in cui la perfida Madame Merteiule, usa come pedina Valmont per distruggere la reputazione della donna che sposerà l'uomo con cui l'ha rimpiazzata e fa una scommessa con lui, ma l'amore ci mette lo zampino...


Ex aqueo....


Nuovo Cinema Paradiso


Il racconto di una vita intera dentro un cinema, la storia di un bambino che è cresciuto dentro la sala, ha vissuto accanto a una figura paterna un po' autoritaria che diventerà più di un padre, un amico e lì dentro a quel cinema scoprirà la vita e l'amore, da adulto diventerà un regista osannato uno dei migliori film italiani di tutti i tempi, diretto da un regista che sa parlare al pubblico.


1989  ex aqueo - per forza, anche se devo dire che ci sono parecchi grandi film, ma scelgo quelli a cui sono profondamente legata, l'attimo fuggente e Batman di Tim Burton


L'attimo Fuggente

L'attimo fuggente racconta di un professore anticonformista in una scuola conformista, un uomo aperto che spinge gli studenti ad esprimere le loro ispirazioni, a ragionare con la loro testa e ad essere se stessi, Neil Perry, giovane che resterà vittima di un padre dispotico e egoista, in cui il professor Keating si prenderà la colpa...ma diciamoci la verità tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo sperato di incontrare il professor Keating, perchè è l'insegnante che tutti vorremmo avere, anche solo per un ora.



Batman 

Eeeeh lui non può mancare, chi mi conosce bene SA perchè amo questo film, PRINCE. Ecco l'ho detto, è stato con lui che ho conosciuto il grande Tim Burton, visto che ha scritto le canzoni per il film, avevo 15 anni e quella cassetta l'ho praticamente consumata per quanto l'ho ascoltata, il film l'ho visto 3 anni dopo e come volevasi dimostrare l'ho amato, da allora sono una Burtoniana di ferro, ma ho conosciuto il grande Jack Nicholson, e Michael Keaton, Kim Basinger la conoscevo già per via di 9 settimane e mezzo che vidi a 16 anni, ma questa è un altra storia.


Bene, questa seconda parte è stata lunghissima, m'ha preso tutto il pomeriggio per scriverla ma ce l'ho fatta, spero vi piaccia :) Alla prossima ^^

mercoledì 23 ottobre 2013

Dante 01

Marc Caro l'ho conosciuto quando girava in coppia con Jean Piere Jeunet, e di film stupendi ne hanno fatti insieme, ora gira da solo e punta su un film di fantascenza...
Non è che sia ben riuscito, per carità, ma manca di pathos, nel senso che Caro non riesce a coinvolgere lo spettatore, perchè non sa come plasmare la sua opera.
Per la fantascienza ci sono regole precise, che se deragliano poi il film diviene senza nè capo e nè coda, mi rendo conto che avvolte i registi sono bravi a mescolare generi, ma non tutti ce la fanno, è il caso di dirlo.
Marc Caro mescola fantascienza e prison movie, e se da un lato il plot risulta interessante, da un altro lato il film è di  una noia mortale.
Non c'è coinvolgimento, non c'è emozione, solo la freddezza di personaggi incapaci di restare impressi nella memoria dello spettatore, con una storia che non sa da quale parte andare.
La regia è praticamente assente, forse Caro cercava di impressionare lo spettatore con scene spirituali e via dicendo, e qui sbaglia, il perchè ve lo spiego subito, il suo voler descrivere l'inferno secondo il suo punto di vista - ovviamente parlo di metafore perchè i prigionieri vivono una sorta di inferno nella nave spaziale - dovrebbe descrivere la lotta di tutti loro per sfuggire agli esperimenti, ma è troppo stereotipato per sembrare naturale, troppo costruito per creare empatia, troppo chiuso per dare qualcosa di unico.
Eh si dobbiamo dirlo, il film non decolla mai, purtroppo il risultato è deludente, privo della tipica poetica con cui si è fatto conoscere al pubblico con le opere dirette a quattro mani con Jeunet.
Peccato...perchè il film si dimentica non appena finisce e si clicca stop.
Voto: 3


Street Dance 2

Ehilà, e che abbiamo qui? Un altro dance movie...carino devo dire, non mi è dispiaciuto affatto, divertente, colorato e pieno di passione, ovviamente è il seguito di Street Dance anche se i protagonisti sono diversi e per questa seconda puntata i registi sono ancora Max Giwa e Dania Pasquini.
In questo capitolo si mescola la Street Dance con la musica latina, creando un mix caliente e spettacolare, e devo dire che la passione sale fino all'estremo, anche se il romanticismo è il punto cardine.
Eh si il nostro eroe deve battere una crew invincibile, e per farlo si mette in contatto con un gruppo di danza latino americana, il risultato è strepitoso.
Non mancherà il coinvolgimento sentimentale come ho detto prima; nonostante ciò il film risulta godibile, ben interpretato e coinvolgente, e non è sempre così per i secondi capitoli.
Apparte questo devo dire che la musica è molto bella, ti segue dall'inizio alla fine, poi i registi hanno caratterizzato molto bene la struttura del film e i personaggi, si lo so, può sembrare un filmetto o roba simile ma questo film ti accende scena dopo scena.
Gli ingredienti ci sono tutti, non manca proprio niente, anzi vengono amalgamati talmente bene da non risultare stereotipati, ma centrano il bersaglio del coinvolgimento del pubblico, il che è un pregio.
Ma oltre i pregi ci sono anche i difetti, il film somiglia a molti altre pellicole sull'argomento, nè più e nè meno, a rinnovare il genere c'è quel mix che ha reso popolare il franchise, nel primo capitolo la musica classica, in questo secondo la musica latina, il che lo rende molto sexy, e di questo dobbiamo dargliene ragione.
Senza infamia e senza lode, certo non aspettatevi un film che entra nella storia del cinema o che abbia la pretesa di essere un capolavoro, si può tranquillamente vedere come intrattenimento, anche se fatto bene, se volete potete pure collezionarlo, solo se amate ballare e i film incentrati sull'argomento però.
Voto: 6


martedì 22 ottobre 2013

The Best of Cinema Hit Parade - Dark Ladies

E anche la fabbrica dei sogni ha la sua hit parade, ovvero una classifica sul meglio del cinema, fatta ogni settimana, a partire da questa...cominciamo con le Dark Ladies, bellissime, fatali e pronte a tutto per ottenere il loro scopo...

1° Posto per Sharon Stone in Basic Instinct
Calcolatrice, manipolatrice e diabolica, uccide a sangue freddo, ma è talmente brava a farti capire il contrario, si circonda di assassini, e scrive romanzi la cui trama è ispirata fin troppo alla realtà...






2° Posto è per Linda Fiorentino de L'ultima seduzione
Una moglie fa uno sporco affare con il marito vendendo cocaina farmaceutica, ma poi si accorge che i soldi è meglio che se li tiene lei, conosce un uomo lo usa come un oggetto sessuale per poi decidere di eliminare entrambi e godersi i soldi...una virago da tenere alla larga.




3° Posto Per Kathleen Turner in Brivido Caldo dove interpreta una donna che deve far fuori il marito, e seduce un avvocato di mezza tacca Ned Racine, per far si che l'eredità sia destinata tutta a lei...e il colpo le riesce...ma...il film termina con un finale apertissimo...




4° Posto Per Glenn Close in attrazione fatale, lo ammetto mi fa un po' paura, ma la sua Alex Forrest, amante psicotica, che non si arrende di fronte all'evidenza, che l'incontro avuto con Dan Gallagher, è stata solo un avventura da dimenticare...e così perseguita l'uomo fino a farlo scoprire dalla moglie, con conseguenze inimmaginabili.





5° Posto per Nicole Kidman in Da Morire di Gus Van Sant, nel ruolo di una barbie sottosviluppata e priva di scrupoli, che farebbe qualsiasi cosa per apparire in tv...quando il maritino viene trovato morto sarà persino assolta, ma la famiglia di lui ha in serbo per lei una crudelissima sorpresa




E ora continuiamo con la nostra hitparade...

6° Posto per Lena Olin In Triplo Gioco





7° Posto per Theresa Russell in La vedova nera

8° Posto per Jessica Lange Nel film Il postino suona sempre due volte

9° Posto per Kim Basinger in L.A. Confidential

10° Posto Per Jennifer Tilly e Gina Gershon in Bound Torbido Inganno



una bella classificona, la settimana prossima ce ne sarà un altra...e il tema non ve lo dico, vi dico solo per chi ama il cinema di Tarantino e soci, che il tema sarà incentrato da quelle parti...alla prossima.