domenica 31 agosto 2008

Un Tram che si chiama desiderio - di Elia Kazan

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

Trama
Blanche Dubois, dopo la morte del marito annega il dolore di questa perdita nell'alcool per questo ha perso il posto di insegnante a scuola, non avendo più un soldo nè un posto dove andare va a vivere dalla sorella Stella, la convivenza è difficile per l'arroganza e la crudeltà di Stanley Kowalsky, un polacco che si vergogna delle sue origini e che è anche violento con la moglie...fino a quando Mitch non si innamora di Blanche e lui fa credere che lei non è onesta nei suoi riguardi...

COMMENTO
Un film che fotografa la fragilità di una donna gentile e sensibile come Blanche che si scontra con la brutalità e la prepotenza di Stanley, Elia Kazan traduce per lo schermo il dramma teatrale di Tennesse Williams e si affida alla recitazione di attori come Vivien Leigh (ve la ricordate Rossella O'Hara?) che volle essere Blanche con tutta se stessa e ha interpretato Blanche trasformandosi letteralmente in lei al punto da rimanere intrappolata nel personaggio, un bravissimo Marlon Brando non l'avevo mai visto così cattivo davvero grande, Kim Hunter e Carl Malden.
Un tram che si chiama desiderio è una discesa agli inferi fino ad arrivare alla follia per quanto riguarda Blanche ed è proprio Stanley che non le lascia scampo fin dal suo arrivo a casa vuole entrare nella sua intimità e scoprire tutto ciò che la riguarda, esemplare la scena in cui lui tocca le foto e lei non vuole che lo faccia come per proteggere la sua vita, lui crede che siccome ha venduto la casa vuole imbrogliare la sorella e allora vuole vedere i documenti e si comporta come un padrone come se le cose di Blanche appartenessero anche a lui, ma nonostante ciò Mitch si innamora di lei e lei finalmente grazie a questo spiraglio di luce spera di uscirne fuori da quell'inferno fino a quando Stanley non ci mette il suo zampino e rovina tutto facendo lasciare Blanche con Mitch e violentandola fino a cundurla alla follia quando Mitch vede che sta andando in un ospedale psichiatrico prende a pugni Stanley e Stella prende finalmente la decisione di lasciare il marito, grande film, grande regia e grandi interpreti Kazan firma un film che non si può dimenticare facilmente tantomento non si può non amare...

Mulholland Drive - di David Lynch

Mulholland Drive
TramaUna donna a seguito di un incidente perde la memoria e vaga per Los Angeles senza meta.
Si ferma in una abitazione e a trovarla c'è una ragazza bionda Betty, che è arrivata a Los Angeles per iniziare la sua carriera d'attrice...Insieme cercano di scoprire l'oscuro passato della donna che non ricorda nemmeno il suo nome...così vedendo il manifesto di gilda si da il nome di Rita...

COMMENTO
Mulholland Drive è forse il miglior film diretto da David Lynch che con questo film parla di un amore, un amore desiderato e sofferto.
Betty/Diane è il miglior personaggio che Lynch ha creato e non poteva che essere interpretato da una grandissima interprete quale è Naomi Watts.
Iniziamo subito col dire che Mulholland Drive è una straordinaria metafora sul cinema passato e che Lynch fosse un grande cinefilo in questo film lo dimostra pienamente, ci sono diverse citazioni come quella di viale del tramonto e la scena in cui Betty entra alla casa di produzione cinematografica per svolgere il suo provino lo dimostra pienamente.
Oltre la nostalgia del vecchio cinema Lynch fa una astuta critica sul mondo del cinema e sui mezzi che si usano per trovare la celebrità.
Il film non doveva essere un lungmetraggio, era stato prodotto per essere una serie tv sull'onda del successo mondiale di Twin Peaks che poi la ABC ha rifiutato ritenendo il prodotto incomprensibile, e facendo questo ci ha dato la possibilità (grazie ad alain Sarde) di presentarlo a Cannes vincendo anche il premio per la migliore regia:
Mulholland Drive è un capolavoro senzaa alcun dubbio, oltre che l'amore per il cinema è una straordinaria storia d'amore tra due donne (Naomi Watts e Laura Elena Harring) e sembra che questo amore si svolge dentro un sogno o un teatro quindi lo straordinario gioco di Lynch tra finzione e realtà è un colpo di genio, c'è il desiderio che la persona che amiamo ricambi il nostro amore, c'è rabbia, c'è gelosia, e Lynch è bravissimo nel disegnare la psicologia di Betty/Diane e di fare provare allo spettatore esattamente quello che prova lei.
Il film è diviso in due parti, (c'è anche chi dice che è diviso in tre parti grazie alla scena del Club Silencio condivido in pieno questa tesi)
La prima è quella del sogno in cui Rita ha l'incidente e incontra Betty e cerca di costruire una visione d'amore che vorrebbe e anche una visione di ciò che lei desidera essere...ovvero una star e un attrice famosissima e richiesta, c'è tutto l'odio di Betty verso Adam Kesher che nella seconda parte capiamo che sta con l'oggetto del suo desiderio nel sogno lo vediamo in bolletta e nei casini nella seconda parte è il regista che ha fatto di Rita/Camilla una star ed è anche il suo ragazzo...
La catarsi arriva nella bellissima scena al Club Silencio dove Rebecha Del Rio canta Llorando e le due protagoniste piangono perchè si accorgono che il sogno è finito...

sabato 30 agosto 2008

Victor Victoria - di Blake Edwards

VICTOR VICTORIA
Trama
Victoria Grant, una soprano che non riesce ad emergere e a raggiungere il successo e vive sempre di espedienti mettendo uno scarafaggio nell'insalata per non pagare il conto, un giorno la fortuna bussa alla sua porta con le sembianze di Carol Todd un gay che conia per lei il personaggio del conte Victor che si esibisce nel locale fingendo di essere una donna, con questo personaggio riesce ad ingannare tutti tranne un gangster che capisce subito che non può essere un uomo e tenterà di scoprire se ha ragione o no...nel frattempo si mette sulle loro tracce il proprietario del locale dove Todd grazie a una rissa glielo ha rovinato per non parlare di quelli che durante l'audizione hanno mandato via victoria...Nonostante ciò King non vuole stare con Victoria perchè sente che la sua virilità è messa in dubbio così Victoria lascia il suo posto all'amico Gay e torna ad essere quello che è sempre stata...una donna.

COMMENTO
Un film divertentissimo, che gioca sull'ambiguità sessuale e sulla commedia slapstick con scene esilaranti ma Victor Victoria è anche un musical su una donna che finge di essere un uomo che finge di essere una donna per ottenere quel successo e quella gloria tanto agognati, l'idea viene a Toddy l'amico Gay che la incrocia in quel ristorante e che grazie a una scena esilarante in cui lei per sfuggire alla rabbia dell'ex amico di Toddy si traveste da maschio ed è lì che Toddy ha il colpo di genio di trasformare Victoria in un uomo allora inventano insieme il personaggio.Julie Andrews è davvero straordinaria in questo doppio ruolo così come lo è Preston il suo compare che meritano davvero una menzione speciale perchè sono divertentissimi insieme, l'oca guliva di turno è la fidanzata del gangster, bionda cocciuta e capricciosa.Bellissime le scene dei balletti e naturalmente anche le canzoni, la cosa che mi ha colpito di più in questo film straordinario è mescolare il musical con scene esilaranti oltre al tema del doppio e dell'ambiguità sessuale, alla fine tutti trovano un compagno e tutti trovano il successo, chi in un modo e chi in un altro l'amore diventa un simbolo universale oltre che goliardico e canterino per questo reputo Victor Victoria un grande film da vedere.PS: Il film è il remake di un film tedesco del 1933 Victor Und VictoriaBlake Edwards ci mette il suo talento per fare una commedia esilarante che è insieme anche un musical da collezzionare.

Il disprezzo - di Jean-Luc Godard

IL DISPREZZO
Trama
Paul e Camille, sono una coppia sposata, vivono a Roma e Paul ha accettato di sceneggiare l'Odissea l'ultimo film di Frizt Lang, lui accetta qualsiasi compromesso per avere una bella casa, dare alla moglie tutto ciò che desidera, qualsiasi cosa, Il produttore del film quando vede Camille inizia a fare delle avance alla donna e il marito accetta tutto quanto pur di avere il benessere e la stabilità economica ma questo comprometterà il loro rapporto facendo maturare in camille il disprezzo verso suo marito...
COMMENTO
Se l'anno scorso c'è stato Jules e Jim a farmi innamorare della nouvelle vague e soprattutto di François Truffaut, quest'anno è l'anno di Le Mépris il disprezzo di Jean-Luc Godard ad avermi colpito ed emozionato.Il film è un analisi astuta del rapporto di coppia, fino a quando ci possiamo spingere per la persona amata per donarle tutto quanto desidera? Siamo sicuri che le azioni che facciamo siano giuste e che anche lei desidera quello che vogliamo darle noi?Il film tratto dal romanzo di Alberto moravia e musicato dalle struggenti note di George Delerue che ti fanno commuovere per tutta la durata del film e accompagnano lo spettatore verso questo dramma che analizza con spietata lucidità il materialismo che ha Paul verso tutto ciò che desidera per lui e per la moglie sottovalutando i sentimenti e le cose che lei realmente desidera infatti in una scena lei diceva che vivevano meglio ed erano felici quando lui era solo uno scrittore anche se non c'era il benessere che lui stava inseguendo forsennatamente.Ed è proprio questo che rovinerà inesorabilmente il loro rapporto.Camille non sopporta le avance del produttore e piano piano si allontana dal marito, lo fa in silenzio soffrendo di dentro, mentre guardavo il film credevo che prima o poi piano piano si sarebbe ribellata a quella situazione ma Godard all'inizio non lo fa capire allo spettatore, succede di colpo come un colpo di scena che ti spiazza e che ti commuove il drammatico confronto tra i due avviene prima di andare a Capri e lei finalmente glielo dice in faccia che lo disprezza, ed è proprio a Capri che il rapporto finisce.Il Disprezzo è un dramma esistenziale sui desideri e le aspirazioni degli individui ma è anche un analisi sui sentimenti del raporto di coppia; Camille fa esprimere i suoi sentimenti per tutta la durata del film mentre il marito pensa solamente alla sceneggiatura e ai soldi che servono per pagare la loro bella casa, usa sua moglie come strumento per arrivare dove vuole arrivare.La mia scena preferita è all'inizio, tra poco inserisco il filmato quando Paul e Camille sono a letto e parlano di ciò che lui ama di lei.Il Disprezzo è un capolavoro assoluto vedetevelo, sono sicura che vi conquisterà così come ha conquistato me, grandissima Brigitte Bardot e soprattutto Michel Piccoli.NOTA: un consiglio vedetevi la versione originale con i sottotitoli in italiano, evitate la versione italiana che ha un montaggio diverso colori diversi la musica di George Delerue è stata sostituita da musica Jazz, la versione italiana inoltre è stata censurata.


La mia droga di chiama Julie - di François Truffaut

LA MIA DROGA SI CHIAMA JULIE
Trama
Louis Mahae, un proprietario della fabrica di tabacco , tramite la corrispondenza accetta di sposare Julie, una donna di cui non conosce nulla.Appena la vede è colpo di fulmine, la sposa, la coppia va a vivere insieme, tutto sembra andare per il verso giusto il marito le affida i suoi averi e i suoi soldi e lei scappa con tutto il malloppo, lui la rintraccia tramite un investigatore privato e scopre che lavora in un locale notturno...ma nonostante ciò le perdona tutto e i due ritornano insieme...ma c'è l'ombra di un omicidio...


COMMENTO
Truffaut, presenta un noir dei sentimenti, offre il ritratto di un uomo e dell'amore che prova per una donna che lo sfrutta e lo usa solo per denaro.Dopo la sposa in nero, presenta un altra prova molto vicina all'amato Hitchcock e di gran lunga superiore al remake con Angelina Jolie e Antonio Banderas, in questo film non sono le scene hot a conquistare il pubblico, ma i sentimenti contrastanti di amore e odio e la crudeltà con cui l'amore mostra la sua vera faccia una volta tolta la maschera.Menzione speciale a Jean Paul Belmondo e alla Deneuve qui nel ruolo di una dark lady dal volto angelico e ipnotico.Ma chi è la vera Julie? C'è stato un omicidio?Non appena Louis scopre la vera identità della donna che ha sposato cerca con rabbia di ucciderla ma lei con un racconto gli fa cambiare idea e subito quei sentimenti riemergono ma il detective si mette sulle sue tracce.Il film tratto da Waltz into Darkness di Cornell Woolrich è una analisi di come un uomo possa provare dei sentimenti distruttivi verso un oggetto d'amore che ha le sembianze sensuali di Catherine Deneuve una vera sirena come dice il titolo originale del film...Il detective si mette sulle loro tracce e trasforma Louis in un assassino.Dopo la fuga lei capisce veramente di amare Louise non prima di cominciare ad avvelenarlo con il veleno per topi...Ma quanto si è disposti a perdonare e ad amare una persona che ci vive accanto?


Bella di giorno di Luis Buñuel

BELLA DI GIORNO
Trama
Severine è una bellissima donna in apparenza felicemente sposata a un giovane chirurgo di successo, Pierre.Agli occhi degli altri sono la coppia perfetta, ma nella realtà Severine è una donna frigida con problemi legati a una rigida educazione cattolica, non riesce a relazionarsi serenamente con il marito e ha una visione distorta della vita affettiva.Un giorno comincia a frequentare la casa d'appuntamenti di Madam Anais che conia per lei il nome di Bella di Giorno, ma un cliente si innamora di lei rischiando di fare scoprire il suo segreto al marito...

COMMENTO

Bella di giorno è il primissimo film che vedo diretto da Bunuel ed è stata una scoperta che mi ha sorpreso, primo perchè analizza con lucidità la difficoltà a relazionarsi e a comunicare di una coppia, poi per la difficoltà a esprimere i propri sentimenti verso la persona che ci vive accanto oltre a fare un aspra critica verso il cattolicesimo e i problemi che possono derivare nella vita.Severine è un personaggio che mi ha sorpreso, per la sua vulnerabilità e per la sua paura, la paura di vivere il suo amore liberamente con il marito, la paura di essere scoperta per la sua "scelta alternativa" di soddisfare le sue fantasie represse.Severine sceglie di prostituirsi e di essere presa con forza e con violenza dagli uomini credendo di superare la sua frigidità e la sua freddezza nel relazionarsi con gli altri.Una delle scene che mi hanno colpita maggiormente è quando prima di entrare da Madam Anais Severine pensa a quando rifiutò di prendere l'ostia il giorno della prima comunione.Bunuel è bravissimo nell'analizzare la voglia di trasgredire di andare contro le convenzioni sociali di Severine per riuscire finalmente a trovare una via d'uscita dalla sua malattia e cercare di avvicinarsi al prossimo e lo fa con una maestria tale da prendere lo spettatore per mano e farlo pensare, infatti non ti viene mai in mente di giudicare Severine per la sua scelta mentre vedi il film.Eppure grazie alla sua educazione cattolica Bunuel mostra tutte le paure di Severine, dalla scena iniziale con lei e suo marito che passeggiano in una carrozzella e poi lui la spoglia e la frusta facendola frustare dagli altri uomini, poi la scena in cui uomini le tirano addosso il fango chiamandola con termini dispreggiativi...ma sono paure o fantasie che lei nutre e che vorrebbe soddisfare con il marito?Il marito nella sua vita è quasi assente, non c'è dialogo, non c'è tenerezza, lui pensa solo a fare il chirurgo e lei rischia, rischia fino a un certo punto in cui lo spettatore crede che stia facendo una discesa agli inferi, che prima o poi il marito scopre tutto...Ma non è così il finale sarà una delle tante fantasie di Severine? Me lo sono chiesto e voglio lasciarvi in sospeso perchè questo film per me è stato una sorpresa come il suo autore vedetevelo la Deneuve è straordinaria come Michelle Piccoli che merita una menzione speciale.


Fahrenheit 451 - di François Truffaut

FAHRENHEIT 451

Trama
In una società governata dai media è proibito possedere o anche leggere i libri, chiunque venga sorpreso a possederli se li vede confiscati e bruciati davanti agli occhi


COMMENTO
E' uno dei film lontani dallo stile di Truffaut ma è molto interessante anche per il fatto che analizza una società dove la lettura è vietata ma che la gente è costretta a stare davanti alla televisione come tanti ebeti senza riuscire a pensare, così passa il tempo la moglie di Montag (interpretato da Oskar Werner), lui fa parte della squadra fahrenheit 451 e con i suoi colleghi confisca e brucia tutti i libri...Esemplare la scena in cui una donna si rifiuta di uscire da casa e viene bruciata con i suoi libri, qui Montag capisce che la società in cui vive è disposta a tutto pur di limitare gli individui e così si ribella al sistema e inizia a leggere, legge di tutto finendo per minare il rapporto con la stessa moglie.Accanto a lui c'è una Julie Christie che sarà il personaggio chiave per la libertà di Montag e che alla fine lo conduce in un luogo dove le persone hanno imparato a memoria i libri e li tramandano alle nuove generazioni.Truffaut traduce per lo schermo il libro di Bradbury e ne fa uno spietato ritratto di un futuro prossimo governato dal grande fratello, il film mi è piaciuto moltissimo e infatti ve lo consiglio sinceramente anche perchè fa una lucida analisi di un futuro e di come la gente appiattita davanti alla tv non si accorge che minando i libri mina la sua cultura.


Mouchette - Tutta la vita in una notte - di Robert Bresson

Mouchette - Tutta la vita in una notte
Trama
Mouchette è un adolescente di quattordici anni che vive in una realtà di miseria malattia e alcoolismo, il mondo intorno a lei è crudele e spietato, un giorno viene violentata da un bracconiere epilettico che aveva aiutato, al ritorno a casa trova la madre in punto di morte...Ad un certo punto dopo avere ricevuto da una persona una finta offerta di solidarietà seguita da una offesa crudele la ragazza si accorge che a questo mondo non c'è posto per le anime pure come lei...così si getta per gioco nel fiume


COMMENTO
Uno dei films più carichi d'angoscia che abbia mai visto in vita mia, il regista Bresson narra la triste storia di Mouchette attraverso le sensazioni, gli sguardi e i movimenti dei suoi attori, i dialoghi sono ridotti al minimo e le emozioni sono messe al centro del film..Una delle scene che mi ha colpito maggiormente è quella di quando Mouchette viene costretta a cantare e sbaglia l'ultima nota, la crudeltà dell'insegnante è agghiacciante la schiaffeggia davanti a tutta la classe mentre le compagne le ridacchiano davanti, ma non è solo questo che fa di Mouchette un grande film, sono le persone attorno a questa ragazzina che vorrei analizzare affondo, tutta la società viene presentata crudele e cinica perciò è impossibile non provare pietà per Mouchette non c'è proprio nessuno che le dia una carezza o che sia tenero con lei.Mouchette è un film sulla solitudine dell'individuo, si può essere circondati da un mare di persone e sentirsi soli per un anima pura come lei non c'è posto a questo mondo...un altra scena da segnalare è quella di quando durante una tempesta si perde nel bosco e si inzuppa sotto l'acqua assistendo alla scena della rissa tra due uomini ubriachi per la barista del luogo, nonostante il suo gesto nobile subisce una atroce violenza da parte di uno di loro...Non è bene se non è ricambiato con il male sembra voler dire il regista del film che trovo assolutamente straordinario non vedo l'ora di vedere gli altri suoi films e parlarvene, cosa ci vuole raccontare Bresson? Che ogni gesto buono nasconde dietro di se un lato oscuro? Esattamente si condivido questa tesi soprattutto per la scena in cui una donna offre un caffè a Mouchette e lei dopo che involontariamente ha fatto cadere la tazza si copre quando la donna la guarda e la chiama "Brutta Puttanella"Struggente la scena del suicidio davvero molto ma molto triste impossibile guardarla senza commuoversi.Da collezionare.


Il sospetto - di Alfred Hitchcock


IL SOSPETTO
Lina, giovane aristocratica, incontra e si innamora ricambiata di un giovane di bell'aspetto Johnny, tutto procede bene fino al matrimonio in cui si comincia a sapere che lui vive di espedienti e trascorre il suo tempo a guadagnare soldi con le corse dei cavalli o in piccole truffe...Un giorno Lina scopre una assicurazione sulla vita che John ha stipulato e iniziano i sospetti che lui la vuole uccidere per intascare l'assicurazione.

COMMENTO

Hitchcock ci regala una pellicola che ti tiene incollato alla poltrona dall'inizio alla fine, c'è un crescendo di tensione, mistero che cattura lo spettatore e lo fa vivere accanto alla protagonista, una Joan Fontain in forma smagliante (ed è anche una delle mie attrici preferite) così eccomi davanti al film che ho finito di vedere pochi minuti fa, mi trovo vicino a Lina e comincio a vivere il suo sogno, le sue speranze e la sua gioia, poi arriva la realtà dei fatti, non è tutto oro quel che luccica e Hitchcock è così bravo che mostra come quel sogno iniziale viene messo in discussione dal crescente sospetto verso una persona che si rivelerà alla fine più onesta di quanto si crede, non dico nulla per non rovinare il finale a sorpresa a chi non l'ha visto bellissima la scena della cena in cui John chiede dei veleni ai commensali lì si vede tutta la paura di Lina verso il marito da panico poi la scena in cui Johnny porta il latte a Lina lì ho creduto che davvero volesse ucciderla il gioco sta nella tensione e nel timore che possa accadere l'irreparabile il tutto condito con la raffinatezza tipica di Alfred e il suo caratteristico modo di filmare le storie che trovo sorprendente ogni qualvolta mi imbatto in una sua pellicola.Da non perdere


Sussurri e Grida - di Ingmar Bergman

SUSSURRI E GRIDA

Trama
Agnese sta morendo e la sua malattia mette a nudo i problemi delle sue sorelle e il loro rapporto con i loro uomini, c'è Karin che non ha il minimo contatto nè con il marito nè con le altre persone che le stanno vicino, Maria ha una relazione con il medico che ha in cura sua sorella Agnese, l'unica donna che cura veramente e capisce Agnese è Anna la badante che anni prima ha perso sua figlia e comprende appieno la sofferenza di Agnese...


COMMENTO
Film di una tristezza e di un dolore laceranti. il personaggio di Agnese interpretato dalla straordinaria Ingrid Thulin sembra volere mettere tutti in esame di coscienza, infatti sono le sue sorelle che la accudiscono a mettere in discussione la loro vita, l'unica donna che prova pietà per lei è Anna che anni prima ha perso la propria figlia e c'è una scena bellissima forse la migliore del film quando Anna come una madre allatta Agnese bisognosa d'affetto impossibile non commuoversi davanti a tanta bellezza, impossibile non chiedersi ma come fanno le sue sorelle a rimanere fredde e distanti davanti alla sua sofferenza? Queste sono le domande che mi sono posta durante la visione di questo capolavoro.L'ultima scena Tocca veramente le corde dell'animo umano e sembra che quasi quasi prima di andare definitivamente via Agnese chiama a se le sue sorelle per l'ultimo conforto l'ultimo saluto l'ultima carezza...Il film è imperniato anche dei ricordi d'infanzia di Agnese e del desiderio di avere anche solo una carezza un gesto gentile nei confronti della madre...La cosa che colpisce in questo capolavoro è la straordinaria abilità di Bergman di fare uscire le proprie emozioni nei personaggi come ad esempio la paura che Maria prova non appena Agnese la richiama a se e la freddezza di Karin che chiude definitivamente col passato voltando le spalle a sua sorella, oppure quando tra Karin e Maria c'è il confronto diretto con una tenerezza inaspettata e Karin entra in crisi...potrei parlare di questo film per ore le sensazioni che ho avuto sono immense e monumentali, i rapporti umani sono spinti al massimo per raccontare una storia di dolore e lacerazione ma anche d'amore perchè Sussurri e Grida è una grande lezione d'amore.








La calda amante di François Truffaut

La Calda Amante

Trama
Un facoltoso editore durante un viaggio incontra e si innamora ricambiato di una giovane hostess di volo, ma c'è un problema lui è sposato e ha una figlia...


COMMENTO
Truffaut porta alle porta alle estreme conseguenze il discorso già iniziato con Jules e Jim, se nel primo film c'è la freschezza degli anni giovanili e si respira l'aria sessantottina di rivoluzione e di anarchia, c'è la trasgressione accenni al femminismo soprattutto per quanto riguarda le scelte della protagonista, in questo film è la borghesia a venire messa alla berlina e Truffaut con la sua abilità registica racconta la storia della doppia vita di un uomo che sceglie di amare un altra donna, ci sono segreti, c'è la paura di essere scoperto e Truffaut è bravissimo a fotografare questo ritratto di borghesia in un interno e ne fa anche un aspra critica e si respira anche un evidente pessimismo, ma questo non fa del film un opera da detestare, anzi semmai è il contrario io che l'ho appena finito di vedere ne sono entusiasta, secondo me è uno dei suoi film più sinceri e più riusciti.I sentimenti vengono portati all'estremo, c'è il desiderio di fuggire via da una vita piatta e monotona e cercare di afferrare quei sentimenti e quella voglia di provare cose che ahimè non si sono provate mai nell'arco di un intera vita, c'è l'entusiasmo della trasgressione e c'è anche l'inganno, il segreto e la bugia...Protagonista Françoise Dorleac sorella di Catherine Deneuve nel ruolo di Nicole e Jean Desailly nel suo maturo amante Pierre...l'inizio sembra una di quelle pubblicità per famiglie tenere e dolci ma poi man mano che il film va avanti ti senti come se ti dessero un pugno nello stomaco che naturalmente non può che conquistarti in pieno, Truffaut ci mette alla fine il tragico come di suo stile e ne fa un dramma che lascia segni indelebili...da collezzionare

L'uomo che amava le donne

L'UOMO CHE AMAVA LE DONNE
Trama
Bertrand Moran è morto. Ai suoi funerali sono presenti solo donne, ma non donne qualunque, tutte le donne che ha amato, con tenerezza, dolcezza e soprattutto con se stesso...L'unico testimone della sua vita e del suo amore per loro è il romanzo autobiografico che ha scritto e che parla del suo immenso amore per le donne la cosa curiosa è che la stessa editrice (sua ultima conquista) non lo ha mai dipinto come un dongiovanni o un casanova...ed è anche quella che si è battuta per fare pubblicare il romanzo...il romanzo parla di un uomo un uomo che appunto ama le donne.


COMMENTO

Questo film per me è stato una sorpresa, mi aspettavo una commedia carina comica e invece mi ha sorpreso la serietà e soprattutto la tenerezza in cui si si narra la storia di Bertrand.Ed è proprio Bertrand che racconta le sue conquiste, donne dolci, tenere e appassionate che hanno incrociato il suo cammino.Ed ecco a voi un piccolo gioiellino da collezionare, Charles Denner è straordinario lo spettatore si identifica detto questo uno dei pregi che ho apprezzato di più di questo film è la freschezza a confronto il remake diretto da Edwards è quasi la brutta copia di questo qui che è un piccolo capolavoro.François Truffaut ci mostra l'altra faccia dell'amore, quella goliardica e felice dopo avere diretto drammi d'amour fou ho trovato un Truffaut diverso speciale ma altrettanto da amare e sono contenta perchè il film mi è piaciuto moltissimo. Nel film non c'è nulla di volgare o di forzatamente comico, c'è solo Bertrand che narra le sue conquiste e naturalmente anche lo spettatore viene sedotto dalle sue storie in questo caso la spettatrice che sarei io.E così dall'infanzia all'adolescenza assistiamo alle tribolazioni di Bertrand che viene attratto sempre dalle gambe delle donne infatti dice
Le gambe delle donne sono come dei compassi che misurano il globo terrestre, in tutti i sensi.

venerdì 29 agosto 2008

Gli Spostati - di John Houston

Gli spostati
Trama
La Giovane Roslyn dopo il divorzio fa amicizia con diverse persone e si innamora ricambiata di Gay un Cowboy di mezza età la coppia va a vivere insieme ma le differenze di abitudini sono le cose che li separano e che li fanno entrare in contrasto...

Il Commento
John ci regala una pellicola da lui magistralmente diretta e interpretata da una straordinaria Marilyn Monroe (è il suo ultimo film) Clark Gable (attore preferito di Marilyn) Nel ruolo di Gay un rude Cowboy che si innamora della giovane Showgirl ricambiato, è un film drammatico che mette in contrasto le differenze tra i due...la cosa interessante del film è l'evolversi dei sentimenti dei protagonisti Gay e Roslyn vanno a vivere insieme e prendono quella casetta con il pezzo di terreno, le abitudini rudi e violente di Gay sono in contrasto con la dolcezza di Roslyn ma nonostante tutto si accettano così come sono per lei va bene così anche se cercherà di addolcire Gay ma nonostante tutto con l'arrivo di Perce (che bravo Monty Clift) sembra che si formi un triangolo ma è solo l'immaginario dello spettatore in realtà i due sono (sia nel film che nella vita) due ottimi amici.Splendida la sequenza dei cavalli e la loro liberazione, finalmente Roslyn con tanta pazienza ha addolcito il suo uomo e possono finalmente tornare a casa.La cosa che mi ha colpito di più di questo film è il personaggio di Roslyn in cui mi sono identificata il suo cuore la sua bontà e Marilyn è riuscita a stupirmi di nuovo dopo il bellissimo a qualcuno piace caldo solo che qui ho trovato la sua recitazione più matura, più drammatica e solo le grandi attrici danno queste sensazioni...da non perdere

Il ragazzo selvaggio - di François Truffaut

Il Ragazzo Selvaggio
Trama
Nella foresta viene ritrovato un ragazzino di dodici anni di età nudo che non riesce a comunicare...viene portato alla "Civiltà" da degli uomini che prima lo trattano come un fenomeno da fiera poi un medico che decide di educarlo contro il parere dei suoi colleghi lo porta a casa sua...


E' uno E' uno dei migliori films di François Truffaut non solo perchè ci dona una lucida critica sul mondo civilizzato e i suoi sistemi di educazione il medico con tanta pazienza capisce che il ragazzino ha vissuto per anni isolato dal mondo e tenta con alcuni esperimenti di farlo aprire e iniziare a comunicare ma all'inizio quello che riesce a fare è emettere qualche semplice suono.Dopo il meraviglioso i 400 colpi Truffaut ci dona un altro film dedicato ai ragazzi toccando i sentimenti e naturalmente la vita tutto è filmato nella maniera più realistica possibile facendo credere di guardare un documentario Truffaut stesso interpreta il medico e filma un suo personale piccolo capolavoro delicato sensibile che mette anche alla berlina la cattiveria del mondo civilizzato infatti nella migliore scena il medico capisce e abbraccia Victor che è il nome che da al ragazzino una volta che ha accettato di convivere con il medico, educare non è facile ma farlo mettendoci tenerezza è tutta un altra cosa e nel film c'è tanta di quella tenerezza che ti conquista e lascia il segno da non perdere

L'inquilino del terzo piano - di Roman Polansky

Trama
Mr Telkovsy un polacco naturalizzato francese va a vivere in un appartamento dove accadono cose bizzarre e i vicini sono strani e grotteschi il palazzo sembra un colleggio dove tutti gli inquilini devono seguire precise regole di condotta...pian piano accadono cose fuori dal comune una sera Telkovsky comincia a vedere un vicino fermo immobile alla finestra come se attendesse qualcosa e infatti qualcosa accade...Telkovsky crede che i vicini stiano facendo un complotto contro di lui, ma è solo l'inizio di una discesa verso la follia e l'assurdo...

Commento
Con questo film posso dire di avere veramente scoperto Roman Polansky che qui ci regala un piccolo capolavoro del brivido che ti tiene incollato alla poltrona dall'inizio alla fine, il grottesco palazzo dove Telkovsky va a vivere ricorda molto da vicino Rosemary's Baby.Una delle scene più inquietanti del film è senza dubbio la scissione della personalità di Telkovsky verso il finale vediamo i grotteschi vicini come dei mostri e uno di loro esce la lingua come un serpente (ho avuto persino i brividi alla visione) Polansky ci regala un incubo kafkiano che non lascia nulla al caso ed è naturalmente uno dei migliori esempi di cinema da alta tensione degli anni settanta, ma il bello del film è anche l'interpretazione straordinaria del suo autore Roman Polansky ho anche avuto l'impressione che quel piccolo appartemento somigliasse alla casa di Henry Spencer in Eraserhead altro capolavoro horror anche se la storia è completamente opposta rispetto a questo film senza dubbio credo ma Talkovsky chi è in realtà? Un nuovo inquilino o il frutto della fantasia della donna che si è suicidata? Il film può avere diverse interpretazioni come nelle migliori pellicole del brivido e surreali e questa non fa eccezzione a me è piaciuto moltissimo e ve lo consiglio.Curiosità da notare il doppiaggio Polansky ha doppiato la versione italiana inglese e francese durante la visione ho notato un lieve accento francese di Polansky davvero molto bello

Jules e Jim - di François Truffaut


Jules e Jim è uno di quei film che quando li vedi ti conquistano se li sai apprezzare, la struggente e bellissima storia di due amici e della donna che si unisce a loro formando uno dei più famosi menage a trois della storia del cinema la prima volta che l’ho visto mi ha lasciata senza fiato la seconda mi sono commossa amo moltissimo questo film sia per l’ambientazione che per alcuni temi che lo riportano molto vicino alle contestazioni e alla rivoluzione sessuale di quegli anni (il film è uscito nel 1962 in piena rivoluzione) il centro del film è ovviamente Catherine un personaggio che sa essere spregiudicato per i tempi ma capace di lasciare il segno, infatti il film per molto tempo il film è stato vietato ai minori di diciotto anni (che cretinate direte voi ma quando l’ho letto per poco non mi mettevo a ridere) per le scelte alternative di Catherine. Catherine che ama due uomini, la Catherine che si traveste da maschio con i baffetti, la Catherine femminista ante litteram era troppo scandalosa per la società di allora, la Catherine che sceglie di amare due uomini contemporaneamente uno fisicamente ed emotivamente l’altro spiritualmente non andava bene. ma parliamo del film, in assoluto da non perdere è un capolavoro assoluto leggero come una sinfonia dolce come una carezza passionale come l’amore rovente come il fuoco struggente fino a commuoverti. L’inizio è spensierato allegro poi c’è la guerra in cui tutto cambia si alternano i ruoli si ricompongono i sentimenti si ripensa alle scelte fatte, troviamo Catherine sposata con Jules hanno una bimba ma sia lei che il marito frequentano altre persone Catherine confessa a Jim di amarlo ancora e tenta di riallacciare il rapporto che prima della guerra era appena nato…ma tutto cambia…Il film resta uno dei più bei manifesti della Nouvelle Vague da collezionare da riscoprire e da amare.


-->

L'età dell'innocenza - di Martin Scorsese

L'età dell'innocenza è un film che ho voluto vedere sin da quando è stato presentato a venezia in anteprima mondiale avevo diciannove anni e già questo film mi ha attirata forse perchè era in costume (è stato il primo film in costume che ho visto) e anche per la storia, un anno dopo l'ho affittai presso il mio negozio di fiducia e ne rimasi conquistata poco dopo acquistai la vhs perchè effettivamente mi era piaciuto molto.Credo sia uno dei più bei films d'amore che abbia mai visto.Siamo a New York nel 1870 Newland Archer giovane avvocato si deve dedicare del caso della contessa Olenska Tornata a New York dopo la separazione dal marito, questa presenza nella perbenista e ipocrita società conservatrice provoca pettegolezzi e cattiverie di ogni genere, come in ogni società che si rispetti ci sono delle regole e se qualcuno prova solo a vivere apertamente la propria libertà senza doverne rendere conto a nessuno viene vista con occhi diversi dagli altri, Newland che è fidanzato con una ragazza della buona società si innamora di Ellen Olenska, la cosa più curiosa è che tutti i personaggi hanno qualcosa da nascondere ognuno di essi porta una maschera celata dalla facciata della rispettabilità e dell'appartenenza alla buona società ma tutti quanti hanno da ridire su una donna sola che cerca di rifarsi una vita.Il loro è un amore struggente e impossibile, disperato una di quelle storie che lasciano veramente il segno sono destinati a non viverlo a pieno perchè nel giardino dell'innocenza non c'è posto per i sentimenti e per ciò che si prova bisogna sorridere e tenersi tutto nel cuore...Scorsese firma un altro suo capolavoro traducendo per il grande schermo il romanzo di Edith Warthon, tutto è curato nei minimi dettagli dalle luci ai costumi dalla scenografia e dalla colonna sonora le sequenze memorabili sono quelle in cui Ellen attende Newland sul molo e quella in cui ormai la moglie e tutta New york lo credeva l'amante di Ellen Olenska un capolavoro che non può mancare nella vostra collezione ecco il trailer

Ed Wood - di Tim Burton


Ed Wood
Questo è senza dubbio il miglior film di Tim Burton secondo il mio parere, girato in uno splendido bianco e nero l'inizio sembra davvero uno di quei film horror girati da Wood i titoli di testa sono originalissimi si vedono i nomi degli attori nelle bare come in un film gotico degli anni cinquanta ma il bello di questo film è soprattutto oltre la regia di Tim Burton che è anche uno dei miei autori preferiti poi la recitazione di Martin Landau è la classica ciliegina sulla torta ma una menzione speciale la merita anche Johnny Depp che in questo film è davvero straordinario.Tim Burton ci regala uno dei suoi mostri questa volta con il viso rassicurante di un regista ispirato ma privo di talento che amava travestirsi da donna e girare horror e films di fantascienza che naturalmente erano un vero disastro ai botteghini.A fare da spalla a Ed c'è la star ormai in decadenza del cinema horror Bela Lugosi (Martin Landau) e altri attori della sua compagnia...Nonostante ciò Wood non riuscì mai a imporsi come talento nel cinema divenendo il peggiore regista di tutti i tempi alla fine Burton fa un omaggio più che dovuto facendo credere al suo pubblico che con Plan 9 from Outher Space fosse un successo...un successo che in realtà non è mai stato ottenuto...Negli anni però questo mago dei B-Movies è diventato un oggetto di culto tra gli amanti del genere per questo è stato fatto questo film ma oltre a questo il film di Burton è diventato un cult movie ancora prima di uscire nelle sale cinematografiche...da non perdere

giovedì 28 agosto 2008

Shine - di Scott Hicks


SShine è la storia vera del pianista David Helfgott, magistralmente interpretato da Geoffrey Rush e premiato meritatamente con l'oscar.Il piccolo David dimostra di avere talento sin da piccolino il padre lo sprona a suonare il pianoforte, partecipa a vari concorsi e gare riuscendo nella maggiornaza dei casi a brillare rispetto agli altri concorrenti, si prospetta un futuro d'oro per questo piccolo bimbo prodigio ma non tutto va come deve andare...Il padre si comporta come un padrone e opprime David lo invidia perchè lui da giovane non era ammirato come lo è suo figlio e crede di poter perdere la sua autorità verso di lui, una delle scene più belle di Shine è senza dubbio quando David - che è stato ammesso al Royal College of Music - parte per l'inghilterra per studiare musica ma il successo sperato verrà stroncato da una lieve forma di schizofrenia che gli farà passare la giovinezza e in parte l'età adulta negli ospedali psichiatrici...finchè la sua stella torna a brillare esibendosi in un bar e diventando l'attrazione principale incontrerà anche l'amore...Uno dei migliori films della mia vita lo guardo spesso e volentieri ti commuove e fa riflettere soprattutto sui comportamenti umani un padre che arriva a diseredare un figlio solo perchè egli vuole suonare è una cosa che ti tocca dentro come non mai da non perdere assolutamente

Funny e Alexander - di Ingmar Bergman


Fanny e Alexander è il film più autobiografico diretto da Ingmar Bergman ed è anche l’ultima pellicola da lui diretta prima del suo ritiro.E’ un film che mi ha messa completamente a nudo, ho rivisto la mia vita e mi sono ritrovata nella sofferenza di Alexander e della sua sorellina Fanny due bambini che hanno perso il padre che era proprietario di un teatro dopo questa grave perdita la madre decide di risposarsi con il vescovo Vergerus un uomo tirannico e crudele che sottopone i piccoli a una crudele disciplina se non rispettano le sue regole e come punizione così i piccoli dovranno abbandonare la loro casa confortante e piena di giochi per adattarsi alla rigidità e alla severità della canonica di Vergerus.Alexander non ha più il suo teatrino di marionette dove può sfogare la sua fantasia, non esistono più i sogni e non esiste la magia…Bergman è molto bravo a disegnare i protagonisti e la loro psicologia, infatti vediamo che con questa esperienza Alexander si pone interrogativi sulla vita sull’amore, il fantasma del padre gli sta sempre accanto (ecco qui la figura del padre è semplicemente il padre che Ingmar avrebbe voluto avere e non solo Ingmar quando ho visto il film quella figura mi ispirava tenerezza e amore quell’amore che mi ha messa a nudo identificandomi in Alexander) osservando in silenzio quasi a confortarli e a sostenerli durante la loro permanenza nella canonica, nella bellissima scena iniziale del natale si vede la gioia della famiglia eckdhal proprietari di un teatro sono artisti, eccentrici, docili felici e romantici, eccentrici e lunatici, c’è il girotondo c’è allegria, poi l’arrivo della morte rende tutti malinconici tristi la vita non è più la stessa ma solo in apparenza.Ci sono molti significati in questo film, ho rivisto la mia infansia la mia tristezza ho rivisto la mia vita il mio rifugio nella fantasia, ci sono misteri, ci sono fantasmi c’è la sofferenza, la magia, la religione, la morte, la vita e la rinascita.La figura della nonna vera e propria matriarca è per i piccoli come una chioccia, li salva lei dalle grinfie di Vergerus per farli ritornare a casa nel rifugio confortante dove solo lì potranno rinascere i sogni.Un film commovente e bellissimo dove ognuno se vuole può rivedere il bambino che un tempo era a me è capitato e la stessa cosa potrà capitare anche a voi lasciatevi guidare dalla fantasia non temete che l’amore di chi ha lasciato questa terra non finisce gli spiriti restano per consolare chi resta a questo mondo proprio come è successo ad Alexander.

Psycho - di Alfred Hitchcock




Psycho è uno dei films più inquietanti che abbia mai visto. Il film diretto dal grande Alfred Hitchcock ci mostra come la normalità può celare sempre un lato oscuro e inquietante Norman Bates interpretato da uno straordinario Anthony Perkins personaggio di cui non riuscirà più ad uscirne fuori apparentemente è una persona normale sembra un ragazzo dolce e tenero, ma chi può dire che dietro quella faccia si cela una persona capace di uccidere? Perennemente solo e ossessionato dal fantasma della madre di cui ne prenderà la personalità gestisce un motel in una strada buia e desolata e vive in una casa che sembra quella dei fantasmi gotica e lugubre che già di per se fa paura solo a vederne l’ombra. Perchè Psycho è un capolavoro? Perchè innanzitutto ci mostra come le cose più apparentemente rassicuranti possono essere le più pericolose, ma c’è di più c’è molto di più la psicologia di Norman viene mostrata come un pugno in faccia specialmente nella scena in cui Vera Miles scopre il cadavere impagliato della madre di Norman e viene fermato da John Gavin, Janet Leigh è protagonista della ormai classica scena della doccia il finale da quel tocco di inquietudine che terrorizza non poco da piccola mi ricordo che ebbi molta paura quando vidi il cadavere della madre di Norman tanto da avere gli incubi di notte solo i grandi capolavori fanno questo effetto e Psycho è un capolavoro.Nel 1998 è stato girato un pallido remake diretto da Gus Van Saint che è risultato essere più un film di cassetta che altro cmq statene lontani collezionate l’opera di Hitchcock è molto ma molto più inquietante.


-->

Ed eccocci anche qui

E siamo anche qui su blogspot La fabrica dei sogni avanza e si espande ecco lo spazio di blogspot che racconta tutte le mie visioni e le mie scoperte cinefile, sono molto contenta di aver creato uno spazio anche so google benvenuti a tutti
Intanto visitate i nostri spazi su splinder e su MySpace

http://lafabricadeisogni.splinder.com

http://www.myspace.com/lafabricadeisogni

Nella mia vita ho avuto tantissime passioni, la musica l'arte...ma il cinema è la mia passione più grande, in tanti anni di ricerche ho scoperto film, attori registi che mi hanno colpita e ora grazie a questi spazi li voglio raccontare
Benvenuti a tutti!